Toyota Prius 2016: lo sguardo della Mirai

La quarta generazione dell’ibrida nipponica può contare su di un incremento di potenza di 14 cv e consumi inferiori al passato. Più lunga di 6 cm, vanta dotazioni di sicurezza raffinate.

13 settembre 2015 - 18:09

L’ibrida più venduta al mondo. L’ibrida più famosa al mondo. Dinanzi all’incessante fiorire di concorrenti, Toyota Prius si rinnova radicalmente per conservare lo scettro di vettura “green” più tecnologica ed efficace della categoria.

La linea s’ispira alla “cugina” Mirai alimentata a idrogeno, mentre l’ossatura dell’auto è costituita dall’inedita piattaforma TNGA (Toyota New Global Architecture) che porta in dote un incremento dimensionale (+6 cm in lunghezza e +1,5 cm in larghezza) a fronte di una riduzione dell’altezza (-2 cm) della vettura. Sebbene la Casa nipponica non abbia diffuso i dati tecnici ufficiali, è pressoché certo che la nuova Prius adotterà il consueto 4 cilindri in linea 1.8 16V a benzina abbinato a un’unità elettrica, così da contare su 150 cv: 14 cv in più rispetto al passato. La trasmissione, confermata, dovrebbe essere a variazione continua CVT, mentre l’adozione di componenti più leggeri del powertrain ibrido e la maggiore capacità della batteria promettono un incremento dell’autonomia del 10%.

Baricentro ribassato, sospensioni posteriori a triangoli sovrapposti e rigidità strutturale superiore al precedente modello: oltre che all’ecologia, la nuova Prius mira a rafforzare il piacere di guida, in passato non da riferimento. Confermato il layout complessivo dell’abitacolo, debuttano raffinati accessori in materia di sicurezza quali il rilevamento degli ostacoli e dei pedoni mediante l’azione combinata di un radar a onde millimetriche e di una telecamera, l’avviso di superamento involontario della linea di corsia, il cruise control adattivo e la gestione automatica degli abbaglianti. L’arrivo nelle concessionarie della quarta generazione dell’ibrida nipponica è atteso all’inizio del 2016.

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