Volkswagen Beetle 2011

Partenza record per la Volkswagen Beetle 2011: sono le statistiche di Google a indicare il nuovo Maggiolino al primo posto tra "i click" emergenti con un incremento del 550%. Se il buongiorno si vede dalla rete...

28 dicembre 2011 - 18:12

Ventuno milioni di esemplari venduti (più un altro “milioncino” di New Beetle) rendono il Volkswagen Maggiolino uno dei best seller più importanti della storia automobilistica. Oggi, a pochissimo tempo dalla presentazione ufficiale del Volkswagen Beetle 2011, l’insetto più veloce di sempre ha già iniziato a infrangere ogni record… Anche sul web!

Sono le statistiche ufficiali di Google ad indicarci che tra i 10 termini più cercati negli ultimi 30 giorni in Italia la parola “Maggiolino” ha fatto segnare l’incremento più alto (+ 550%), alla faccia di tutti coloro che avrebbero scommesso sulla nuova Fiat Panda, che invece è soltanto terza con un incremento dei click pari al 170%.

Nato dalla prestigiosa matita di Walter da Silva, il nuovo Volkswagen Beetle (o appunto Volkswagen Maggiolino per gli amanti della lingua italiana) è una sintesi perfetta tra le forme del passato e le inevitabili concessioni alla modernità di un’auto del ventunesimo secolo. “Un’evoluzione del design originale”, come l’ha definita lo stesso designer. Merito dei tantissimi richiami al passato, come la linea del tetto ribassata (nella zona posteriore è praticamente identica a quella del primo Maggiolino), i gruppi ottici anteriori rigorosamente tondi, il cofano motore allungato e il parabrezza arretrato e verticale.

Rispetto al New Beetle cambiano nettamente le proporzioni (+ 84 mm di lunghezza, – 12 mm di altezza e + 152 di lunghezza) e di conseguenza aumenta la percentuale di sportività “rilevata”. Al lato B si fanno notare le carreggiate allargate, l’inedito spoiler e il montante posteriore, anche questo identico al Maggiolino originale. Evidenti i richiami al family feeling: paraurti orizzontale, presa d’aria anteriore e gruppi ottici posteriori sono un marchio di fabbrica per la Casa di Wolfsburg. Le colorazioni disponibili? Dodici, ma c’è da scommetere che le personalizzazioni saranno molte di più.

All’interno, secondo quanto dichiarato dal costruttore, il Volkswagen Beetle ha un’impostazione di guida molto più sportiva rispetto alla versione del 1998. “Ogni distanza è stata tagliata su misura per poter gustare al meglio ogni metro percorso” spiegano i designer che hanno curato l’abitacolo. All’interno non mancano abbondanti cromature, inserti verniciati e carbon look in base alla versione scelta (tre le possibilità: Beetle, Design e Sport). La strumentazione, non eccessivamente retrò, è formata da tre quadranti circolari  per contagiri, tachimetro e indicatore livelo carburante; in più è possibile customizzare la nuova Beetle con strumenti supplementari  (temperatura dell’olio, cronometro ecc.) piazzati al di sopra del sistema audio e navigazione.

Chi punta a dare un tocco high-tech al proprio Maggiolino può anche sbizzarrirsi con un lungo elenco di optional, che include: fari bi-xeno, luci diurne a led, tetto panoramico, sistema radio-navigazione, impianto stereo Fender e accesso “key less”. Le motorizzazioni? Quattro cilindri rigorosamente sovralimentati con iniezione diretta di benzina (TSI) e gasolio (TDI common rail).

Le tre motorizzazioni a benzina vantano potenze rispettivamente di 105, 140 e 200 cavalli, mentre le due a gasolio sono accreditate di 105 e 140 cavalli. Il cambio automatico DSG è disponibile per tutte le versioni, mentre il differenziale elettronico a bloccaggio trasversale XDS sarà abbinato soltanto alla motorizzazione più potente. Non manca un allestimento ecologico Blue Motion Technology 1.2 TSI con tanto di sistema Start/Stop e recupero dell’energia, capace di ridurre i consumi dichiarati a soli 5,5 litri per 100 km e le emissioni di Co2 a 129 g/km.

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