Volkswagen Golf R MY17: famiglia cattiva

Debutta il restyling della sportiva Golf R, forte di un 2.0 turbo benzina e della trazione integrale. Disponibile anche in versione wagon, può ora contare su 310 cv e 400 Nm di coppia.

2 gennaio 2017 - 17:01

Prima il restyling concentrato a livello multimediale e di sicurezza, poi… la cattiveria. La Volkswagen Golf, la berlina media più venduta in Europa, viene proposta anche nel 2017 nella configurazione sportiva R, forte di 310 cv e declinata nelle varianti di carrozzeria a 3 porte, a 5 porte e Variant (station wagon).

Da tradizione, la Golf R adotta un 4 cilindri in linea di 1.984 cc a iniezione diretta della benzina sovralimentato mediante turbocompressore, portato per l’occasione dagli originari 300 cv e 380 Nm di coppia a 310 cv e 400 Nm. Un upgrade tutt’altro che marginale, al punto da allineare la media di Wolfsburg alle performance della “cugina” Audi S3, cui si accompagna la conferma della trazione integrale permanente 4Motion. Quest’ultima nello step più recente: non è infatti necessario lo slittamento delle ruote anteriori per generare la variazione di pressione sulle lamelle della frizione Haldex. È piuttosto prevista una specifica pompa elettrica che genera la variazione di pressione dell’olio necessaria per agire sul differenziale centrale. In tal modo la distribuzione dei kgm avviene preventivamente alla perdita d’aderenza delle ruote anteriori. Una raffinatezza tecnica che contribuisce a uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi.

La Golf R è disponibile con un classico cambio manuale a 6 rapporti o, in opzione, con la trasmissione automatica a doppia frizione DSG a 6 marce. Analogamente al passato, si avvale dello sterzo a servoassistenza e demoltiplicazione variabili, dell’assetto ribassato di 20 mm rispetto al modello “base” e delle sospensioni a controllo elettronico DCC (optional) che vedono aggiungersi alle consuete tarature Normal, Sport e Comfort il setup Race. Confermata la disponibilità del controllo della trazione e stabilità con taratura Sport che vede l’ESP, meno invasivo rispetto al sistema standard, attivarsi con lieve ritardo onde non alterare il feeling con la vettura, così come la possibilità di disattivare totalmente l’elettronica per la guida in pista. Analoghe alle Golf normali le modifiche estetiche limitate ai gruppi ottici, ridisegnati e in configurazione full LED, al paraurti anteriore, più prominente, e all’aspetto generale della vettura, più affilato.

Parallelamente al debutto della nuova R, divengono disponibili in Germania le versioni 1.0 TSI – 3 cilindri turbo a iniezione diretta della benzina – da 85 cv, entry level della gamma Golf accreditata di una percorrenza media di 20 km/l, e 2.0 TDI 4Motion da 150 cv, disponibile anche in configurazione Variant.

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