Volkswagen Golf VII GTI

Una concept che sa tanto di vettura definitiva: Volkswagen Golf GTI debutta a Parigi. Le novità? Tante quelle estetiche, ma anche di sostanza, con due livelli di potenza (220 o 230 cavalli) e uno sterzo rinnovato e progressivo

28 febbraio 2013 - 16:02

Come vi avevamo anticipato a suo tempo in occasione del Salone di Parigi, la nuova Volkswagen Golf GTi non si sarebbe fatta attendere molto. Avevamo dato appuntamento al Salone di Ginevra e puntuale la Gti è arrivata confermando in toto le caratteristiche tecniche già espresse dalla “concept” di Parigi.

A partire dalle forme, sostanzialmente immutate rispetto alla Golf VII, fatta eccezione per qualche dettaglio. Tre le colorazioni (rosso, nero e bianco, su richiesta), tutte adornate con la “sottile linea rossa” che caratterizza da sempre le versioni sportive. Non mancheranno neppure i classici sedili in tessuto con motivo tartan (attualizzati, ovviamente) mentre per quanto riguarda i cerchi c’è spazio per importanti 17 pollici di serie e, per chi non si accontenta, la misura di 18”. Per quanto riguarda la vista posteriore, protagonisti assoluti saranno i due terminali di scarico da 80 mm di diametro, sopra i quali saranno sistemati inediti gruppi ottici a LED. Completano il quadro all’interno abbondanti cuciture rosse a contrasto, listelli decorativi, pedaliera e battitacco in acciaio inox spatolato e una illuminazione dell’ambiente che colora di rosso tutto l’abitacolo (de gustibus…).

Ma ciò che conta quando si parla di Golf GTI sono i numeri: quelli legati ad un propulsore 2 litri TFSI rivisto e corretto capace, nella sua ultima declinazione, di guadagnare 10 cavalli (20 con il pacchetto performance) e ben 70 Nm di coppia massima per un totale di 350 Nm. Il risultato? 246 km/h di velocità massima e 6,6 secondi per passare da 0 a 100 km/h (250 km/h e 6,5 secondi con il pacchetto Performance). Ci sono anche freni più potenti, un nuovo differenziale autobloccante elettronico e lo sterzo elettromeccanico a rapporto di demoltiplicazione variabile, che dovrebbe diventare più diretto e comunicativa al limite.

Ci sarebbe da parlare anche di emissioni di CO2 pari a 140 g/km, consumi ridotti del 18% (1,3 litri di risparmio ogni 100 km) e di tanti altri eccellenti risultati raggiunti sotto il profilo ecologico, ma non vorremmo sforare nella sezione “Red Zero”; in fondo stiamo pur sempre parlando di una sportiva. Che ne dite, siamo troppo tradizionalisti?

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