Volkswagen Golf VII restyling: evoluzione senza rivoluzione

Si rinnova la settima generazione della media di Wolfsburg. Non tanto a livello estetico e meccanico, quanto piuttosto sotto il profilo della sicurezza e della multimedialità. Debutta un 1.5 turbo benzina da 150 o 130 cv, mentre la GTI Performance arriva a 245 cv.

14 novembre 2016 - 12:11

Chiamatela pure Golf Serie VII… e mezzo! Il debutto della nuova generazione della media di Wolfsburg è infatti rimandato al 2019. A primavera del prossimo anno arriverà pertanto nelle concessionarie italiane “solo” il restyling di metà carriera – il modello attuale ha esordito nel 2012 – della settima serie della best seller tedesca. Un lifting concentrato a livello multimediale e di sicurezza, lasciando pressoché inalterate l’estetica e la meccanica della vettura.

A primavera 2017 debutteranno le rinnovate varianti di carrozzeria a tre e cinque porte oltre alla versione Variant (station wagon), mentre nei mesi successivi arriveranno la sportiva GTI e l’ibrida plug-in GTE. L’elettrica e-Golf è attesa per la fine del prossimo anno. Condivideranno interventi estetici di dettaglio, limitati ai gruppi ottici, ora disponibili anche in configurazione full LED, al paraurti anteriore, lievemente più prominente e corredato di un’inedita presa d’aria inferiore, e all’aspetto generale della vettura, reso più affilato. Ad un primo colpo d’occhio potrebbero apparire minime anche le variazioni in abitacolo, dato che, fatta eccezione per le modanature di plancia e porte, tutto richiama la nota Serie VII. Le novità, però, non mancano, a cominciare dalla disponibilità di un alloggiamento per la ricarica wireless dello smartphone e della strumentazione integralmente digitale (optional), forte di un display TFT da 12,3 pollici di derivazione Audi Virtual Cockpit. Rinnovato anche il touchscreen al centro della console, ora disponibile in tre configurazioni da, rispettivamente, 6,5, 8 e 9,2 pollici. Il top di gamma, incluso nel sistema d’infotainment Discover Pro, porta in dote i comandi vocali e – prima assoluta – gestuali (tipo swipe). Questi ultimi sinora riservati alla concept elettrica e-Golf Touch.

Un apparato multimediale d’ultima generazione non può rinunciare ai protocolli di comunicazione con i device portatili Apple CarPlay e Android Auto, così come alla connessione internet per la fruizione di servizi on-line quali le informazioni sul traffico e le previsioni meteo. Plus puntualmente appannaggio della nuova “Golf VII e mezzo” che cresce nettamente anche sotto il profilo della sicurezza. Debuttano infatti il cruise control adattivo corredato della funzione di marcia semiautomatica – segue il traffico, complice il controllo del mantenimento di corsia – la frenata automatica d’emergenza, il riconoscimento della segnaletica stradale e l’assistenza al parcheggio con il rimorchio.

Sotto il profilo tecnico, non muta il pianale della vettura, costituito dalla piattaforma MQB condivisa da molteplici modelli del Gruppo VW e portata al debutto proprio dalla Golf VII nel 2012, mentre la gamma motori registra l’introduzione di un 1.5 TSI (turbo a iniezione diretta della benzina) da 150 cv e 250 Nm di coppia, forte della tecnologia “cylinder on demand” (COD) che disattiva 2 dei 4 cilindri così da contenere i consumi. Propulsore che verrà proposto anche in configurazione BlueMotion da 130 cv e 200 Nm. Quanto al reparto trasmissioni, il cambio a doppia frizione DSG a 7 marce sostituirà progressivamente l’analoga unità a 6 rapporti. Ciliegina sulla torta, la sportiva GTI, mossa come ormai tradizione da un 2.0 turbo benzina, potrà contare su 230 anziché 220 cv, eguagliando l’attuale serie speciale Performance che toccherà invece i 245 cv.

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto economiche? Ecco le migliori

ferrari_f355_berlinetta gialla + Ferrari F1 anni 90

Youngtimer – Ferrari F355 Berlinetta, bentornato Cavallino

Peugeot 3008 GT Hybrid4 e 508 Hybrid
arrivano le ibride plug-in