WRC Rally Montecarlo 2014 Day 1

Le scelte di pneumatici determinano la classifica della prima giornata del rally monegasco. Il privato Bouffier su Ford Fiesta RS WRC precede Meeke (Citroën) e Kubica (Ford). Si ritirano entrambe le Hyundai. Ogier e la Polo R WRC prima arrancano, poi rimontano

16 gennaio 2014 - 20:01

Una prova. Una sola, singola, unica prova speciale getta immediatamente lo scompiglio nelle gerarchie dell’82esimo Rally di Montecarlo. I primi 25,43 km cronometrati del WRC 2014 vedono svettare nettamente il polacco Robert Kubica e la Fiesta RS WRC, apparsa in gran forma, mentre naufraga mestamente dopo nemmeno 8 km il belga Thierry Neuville, prima guida Hyundai e secondo nel ranking 2013, che parte come se non esistesse un domani e incorre in un improvviso sottosterzo, “sbriciolando” il retrotreno della debuttante i20 WRC. Game over. Ancor prima di iniziare…

Da Orpierre a Saint André de Rosans, PS1 con un avvio veloce e ritmato fino allo scollinamento del Col du Reychasset (1.052 m slm), il tranello è dietro l’angolo. Partenza su asfalto bagnato. Gomme soft e supersoft per i top driver. La seconda parte, una discesa guidata con falsopiano finale, è innevata. L’ex pilota di F1, fresco vincitore della prima tappa di Campionato Europeo (Jänner Rallye, Austria), prende ogni genere di rischio e porta al termine della prova speciale la propria Ford Fiesta RS WRC con 14,3” di vantaggio sulla sorpresa di giornata, il francese Brian Bouffier, anch’esso al volante di Fiesta RS WRC. Seguono il campione del mondo Sébastien Ogier (Volkswagen Polo R WRC), staccato di 19,1” e autore di una toccata senza conseguenze, quindi la rivelazione transalpina Chardonnet, quarto con una DS3 R3T (!) sensibilmente meno performante delle WRC, e il duo Citroën Meeke/Østberg. Stupiscono i distacchi, decisamente elevati in un’epoca nella quale i rally si vincono sul filo dei secondi. Basti pensare che due pretendenti al podio quali Mikko Hirvonen (Ford Fiesta RS WRC) e Dani Sordo (Hyundai i20 WRC) pagano oltre 50” di ritardo: un’era geologica!

Seconda prova (17,98 km). La neve si attenua. Kubica no. Confermandosi il più veloce dinanzi al redivivo Latvala (Volkswagen Polo R WRC), staccato di 4,6”, a Meeke (+13,0”) e Sordo (+16,7”); lo spagnolo sembra avere trovato la giusta confidenza con i20WRC. Ogier? Paga 17,7” da Kubica. Del resto parte per primo, fa da spazzaneve per tutti e invoca divinità antiche e scuramente malvagie. Attapirato! La terza special stage prevede un’interminabile serie di tornanti per giungere al Col du Perty e la successiva, velocissima, discesa fino a Laborel (19,34 km). Nevica lievemente. Bouffier, Evans (“ufficiale” M-Sport al volante di Ford Fiesta RS WRC), Sordo e Meeke optano per un mix di pneumatici invernali e super soft. Good choice! Chiudono la speciale in ordine di citazione. Stratosferici lo svizzero Olivier Burri, sul gradino più basso del podio con la Fiesta S2000, il francese Chardonnet, nuovamente quarto, e l’italiano Matteo Gamba, settimo con Peugeot 207 S2000. E Ogier? Accusa un ritardo di 1’24”, analogamente a Kubica che monta solo gomme intagliate (perché?), non rilascia dichiarazioni, sbaglia pneumatici, ha la vettura in condizioni non ottimali dopo la toccata sulla prima PS e inizia a pensare che il 2014 sia stato battezzato con l’acqua dei ravioli.

Dopo tre prove speciali, all’entrata del parco assistenza c’è un’unica vincitrice: Ford Fiesta RS WRC. “Orfana” dell’impegno ufficiale della Casa madre, ma in forma eccezionale grazie alle cure del team M-Sport; ha fatto tris, conquistando tutti i tratti cronometrati sin qui disputati. Sulla ripetizione della prima prova sale in cattedra il finlandese Jari-Matti Latvala, compagno di squadra di Ogier. L’asfalto non presenta tratti innevati, diversamente dal mattino, e si corre piuttosto in presenza di fango, dovuto ai tagli delle vetture. I top driver adottano i mix più disparati di pneumatici. Sordo e Kubica occupano i gradini più bassi del podio. La quinta PS deve ancora cominciare e il rally perde uno dei protagonisti: Dani Sordo, terzo assoluto, sente i20 WRC ammutolirsi in trasferimento ed è costretto a ritirarsi per noie all’alternatore. Un debutto mondiale, per la Casa coreana, facile quanto una salita all’Everest…

La quinta prova ha un unico filo conduttore: il fango! Gli equipaggi continuano a cercare improbabili combinazioni tra gomme soft e invernali. Dal caos emerge il redivivo Ogier, che regola Latvala (+6,5”), Bouffier (+15,5”) e Kubica (+17,3”). La giornata si chiude con la ripetizione del Col du Perty. Piove abbondantemente a dal diluvio emerge, ancora una volta, Ogier. Il recupero del team Volkswagen si completa con il secondo posto di Latvala, seguito dal duo Citroën Østberg/Meeke, da Hirvonen (Fiesta RS WRC), che ha portato a termine la tappa lottando con la grinta di un criceto in letargo, Bouffier e Kubica. La giornata si chiude con un pilota privato, Bouffier (Fiesta RS WRC), davanti agli ufficiali Meeke (DS3 WRC, +38,8”) e Kubica (Fiesta RS WRC, +39,5”). Quarto Ogier (Polo R WRC, +47,3”), in netta rimonta. Ford e Volkswagen pareggiano il computo delle vittore di speciale: 3 a 3. Hyundai affonda. Citroën galleggia.

Venerdì è il giorno più lungo. 5 prove speciali, 178 km cronometrati, dei quali oltre 30 in notturna, e la ripetizione della monumentale Vitrolles-Faye di oltre 49 km. Domani si parrà la vostra nobilitate…

I video dello shakedown (test vetture) di mercoledì

 
Gli highlights della prima giornata
 
I passaggi dei top driver sulla SS1
 
La sintesi delle prime 3 prove, con il crash di Thierry Neuville (i20 WRC) e il “jolly” giocato da Mads Østberg (DS3 WRC)
 
Sua maestà il fango lungo la SS4
 
 

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