WRC Rally Montecarlo 2014 Day 2

Ogier attacca, Bouffier si difende, Kubica affonda. Il campione del mondo 2013 non sbaglia pneumatici e porta Polo R WRC in vetta alla classifica assoluta. L’ex pilota di F1 esce di strada e vanifica quanto di buono fatto sino a quel momento. Bouffier “perde” le note

17 gennaio 2014 - 19:01

Vitrolles-Col D'Espreaux-Faye. Prima speciale di giornata. Oltre 49 km suddivisi in tre salite e altrettante discese. A un inizio guidato seguono tratti veloci dove traiettorie e pneumatici fanno la differenza. Vietato sbagliare. Sotto una pioggia insistente che lucida le placche di vérglas, partono i primi 10 in ordine invertito rispetto alla classifica generale.

Sébastien Ogier (Volkswagen Polo R WRC), diversamente dalla prima giornata nella quale ha chiuso quarto assoluto, non è costretto a “battere traccia” in caso di neve. Il francese, originario di Gap, zona nella quale si corre, è immediatamente protagonista grazie a una condotta garibaldina che gli consente di staccare il leader provvisorio Bryan Bouffier (Ford Fiesta RS WRC) di 11,7” e l’irlandese Kris Meeke (Citroën DS3 WRC) di 20,5”. Lievemente attardato l’ex pilota di F1 Robert Kubica (Fiesta RS WRC, +24,8”). Scrivere a “Chi l’ha visto” per avere notizie di Mikko Hirvonen. Il finlandese, dopo una stagione opaca in Citroën, avrebbe dovuto recuperare lo smalto passato alla corte del team M-Sport, ma nonostante una Fiesta RS WRC in gran forma – prova ne sono i risultati del “privato” Bouffier – arranca nelle retrovie, confermando di amare il Montecarlo quanto un gatto l’acqua. Inizia la giornata con un distacco di 41,6”. Se il buon giorno si vede dal mattino…

A inizio rally M-Sport considerava Bouffier un privato a tutti gli effetti, includendolo solo marginalmente nei propri comunicati stampa. Ora, per il team di Malcolm Wilson, il francese è diventato “il nostro Bryan”, e se mai dovesse riuscire a rintuzzare gli attacchi di Ogier si eleverebbe probabilmente al rango di “luminosissimo Bryan”. Un bel cambio di status, non c’è che dire. Sulla seconda prova la scelta Ford di partire con 4 pneumatici supersoft e due coperture invernali… non interessa minimamente al leader provvisorio! “Il nostro Bryan” monta quattro gomme intagliate e si difende con i denti: sui 22,68 km da Selonnet a Bréziers attraverso il Col des Garcinets rifila due decimi (!) a Ogier. Ogier che, dopo il fine speciale, manda i cronometristi in cardiologia finendo fuori strada in prossimità del controllo orario (video a fondo pagina!). Nessun danno. Le uniche conseguenze sono un campo arato gratuitamente e un cero acceso alla Madonna. Identica sorte per Mads Østberg (DS3 WRC) che bissa il testacoda di ieri. In tal caso è d’obbligo un viaggio a Lourdes. Il CO, posto a 100 metri dal fine prova dove le vetture arrivano in sesta piena, viene saggiamente allontanato… Kubica è terzo (+7,8”) e lamenta una pressione delle gomme troppo bassa, Meeke quarto (+12,0”) e Latvala (Polo R WRC) quinto (13,8”). A Hirvonen s’appanna il parabrezza (1’34”); a Malcolm Wilson s’appanna la vista al pensiero d’aver assoldato il finlandese per l’intera stagione.

Dopo il parco assistenza di Gap si torna sull’interminabile Vitrolles-Col D'Espreaux-Faye (49,03 km). Il tempo migliora. Nonostante alcuni sprazzi di sereno l’asfalto è fradicio. Latvala fora dopo 5 km ed è costretto a fermarsi in prova per cambiare il pneumatico, smoccolando in finlandese stretto. Poi accade di tutto. Per Kubica cala il sipario. Esce di strada ed è costretto a ritirarsi nel mezzo di una seconda giornata non particolarmente positiva durante la quale il feeling con Fiesta RS WRC, anziché migliorare, è andato peggiorando. Bouffier lo imita, ma grazie all’aiuto degli spettatori torna in carreggiata e continua, pagando a Ogier, vincitore della speciale nonostante una lieve toccata, 47”. L’alfiere Volkswagen conquista la vetta assoluta con 11,2” sullo stesso Bouffier e ha lo sguardo della tigre che ha catturato la preda. La “compagnia delle formichine” Citroën tiene duro: Meeke è terzo e Østberg quarto in classifica generale. Un risultato eccezionale per due piloti che, con muri e platani, hanno un rapporto molto intimo…

È tempo d’una pietra miliare del Montecarlo: Sisteron–Thoard (36,85 km), il cui record appartiene dal 1993 alla Lancia Delta HF di Carlos Sainz (23’22”). Ogier sbriciola senza troppa fatica il primato dello spagnolo con 22’03” e stacca Bouffier (+11,4”), redivivo dopo aver lievemente ammorbidito l’assetto della propria Fiesta RS WRC. Quando mancano 21 km (in notturna) alla conclusione della seconda giornata di gara, Ogier ha un vantaggio in classifica generale di 22,6” su Bouffier. Cala il buio. Si montano i fari supplementari. L’undicesima speciale alterna asfalto bagnato a neve e vérglas. A sorpresa vince Latvala, confermandosi genio e sregolatezza. Completa la doppietta Volkswagen Ogier (+3,9”), terzo Meeke su DS3 WRC (+12,3”). Bouffier paga 32,4” e chiude mestamente una giornata disastrosa per Ford. Un colpo da KO dovuto a un errore di percorso durante le ricognizioni che non ha permesso al transalpino di dettare le note corrette. In sostanza, ha guidato utilizzando il roadbook di Dominique Savignoni, navigatore di François Delecour. Please, regalategli un gps!

La sensazione è che i giochi siano fatti. Ogier è tornato cannibale: pur stando a centro strada, riesce a contenere e anzi distanziare gli avversari. Bouffier chiude alle sue spalle, staccato di 51,1”: ha tentato di resistere sino all’ultimo e la difesa della seconda posizione sarebbe già di per sé un risultato eccezionale. Specie per un pilota privato. L’unica lotta (semi) aperta è in casa Citroën: Meeke e Østberg, rispettivamente terzo (+1’38”6) e quarto (+2’48”9) potrebbero battagliare per il gradino più basso del podio, ordini di scuderia permettendo. Quinto Latvala (+6’04”4), redivivo, sesto Elfyn Evans (Ford Fiesta RS WRC, +6’14”5), settimo Hirvonen (+6’43”7), ottavo Mikkelsen (VW Polo R WRC, +10’16”9). Sabato, però, c’è il doppio passaggio sul Turini. In passato ha stravolto ogni pronostico. Ci sono ancora 80 km di prove speciali da correre. Tutto può accadere.

I passaggi dei top driver sulle SS7 e SS9

L’uscita di strada a fine prova speciale (SS7) di Ogier (Polo R WRC) e Østberg (DS3 WRC)

Gli highlights delle prove speciali 4 e 6

15 minuti senza respiro nell’abitacolo di DS3 WRC con Kris Meeke. Passando dall’asfalto bagnato alla neve in un’unica prova (SS3): questo è Montecarlo!

La sintesi by Volkswagen della prima giornata

http://youtu.be/kzKAdhRT5Uk

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