Carrera Phibra Next, futuro prossimo

27 giugno 2018 - 19:06

Difficile trovare qualcuno a cui il marchio Carrera non suoni almeno familiare. Anche se si appartiene a quelle generazioni che non hanno vissuto l’esplosività di Guidone Bontempi, il genio sregolato di Claudio Chiappucci, il triplete di Stephen Roche o il carisma di Marco Pantani, un’immagine di questi campioni con la divisa della Carrera è impossibile non averla vista…
Fatta queste premessa, non poteva che entrare in scena una coppia di altri uomini di ciclismo. È stato infatti Davide Boifava – prima professionista poi team manager – con l’aiuto di Luciano Bracchi – anche lui ex-pro e meccanico di lusso della nazionale – a creare il marchio Carrera e mettere in piedi l’azienda che da trent’anni produce le biciclette su cui campeggia.
PHIBRA NEXT, UN PASSO OLTRE
Era il 2007 quando Bracchi e co. definirono le forme di Phibra, un progetto forse azzardato, di sicuro ardito, che fece sorridere alcuni e storcere il naso ad altri. Con il passare del tempo, però, quel top tube a balestra che sfocia nei foderi obliqui ha cominciato a convincere il pubblico (e “ispirare” altre aziende… come sottolinea orgoglioso Bracchi) e dieci anni sono volati. Ma Carraro non ha dormito sugli allori e sotto la cenere la brace era sempre viva. Dopo un paio di aggiornamenti il momento di dare la vera svolta è arrivato e la mano pesante dei progettisti ha lavorato sia sui materiali sia sulle forme, senza però snaturare il cuore del progetto.

CAMBIARE TUTTO PER RESTARE UGUALI
Un mix delle fibre di carbonio più pregiate (HM – ad alto modulo – forcella compresa), profili dei tubi NACA adattati per rispettare le normative UCI, foderi bassi asimmetrici, passaggio cavi interno senza punti di contatto per una cambiata e una frenata sempre precise, collarino reggisella integrato per maggior pulizia e aerodinamicità, forcella con freni parzialmente integrati e maggior luce tra i foderi per sciogliere le turbolenze create dal passaggio ruota.
Ecco le novità che caratterizzano Phibra Next, che mette sul piatto anche il cosiddetto size-scaling, ossia la differenziazione delle sezioni dei tubi per ogni taglia, in modo da assicurare a ciascuno le medesime caratteristiche di guida. Per i feticisti della bilancia, il talaio di Phibra Next pesa 990 g in taglia M.
A proposito di personalizzazione, quella delle colorazioni e degli allestimenti è assoluta, con la possibilità di scegliere anche le raffinate e uniche verniciature cromovelate, che fanno impazzire Russi e Arabi e, guarda caso, hanno nomi come Silver, Gold, Rubino, Smeraldo e Zaffiro…

FRENI A DISCO ED EDIZIONI SPECIALI
Phibra Next non è la sola novità con cui Carrera si appresta ad affrontare il 2019. Ci sono infatti news anche per la TD01Air, un classico del catalogo, che grazie a un lavoro di irrobustimento di forcella e carro, si presenta anche in versione Disc.

L’unicità e la bellezza sono aspetti molto importanti per Boifava e i suoi ragazzi, anche perché in Giappone (mercato più importante per Carrera) e nel resto del mondo sono qualità che sono sempre accostate all’italianità. Per questo motivo sono state create due Special Edition di AR01 ed ErakleAir, le biciclette top di gamma del catalogo, per enfatizzarne ancor più lo stile e la personalità. Si tratta di versioni con verniciatura cromovelata, disponibile in nove varianti cromatiche, realizzate dal più quotato artigiano italiano di cui un certo coloro “Ramato” dovrebbe dirvi qualcosa…

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