Nel 2017 Michelin si è concentrata su XC e All Mountain, con quattro prodotti della famiglia Competition (top di gamma) che coprivano l’80% del mercato.
Questo è invece l’anno dell’Enduro, disciplina banco di prova per studiare e sviluppare alcune delle soluzioni che saranno poi trasmesse al resto delle attività off-road.
A dare l’idea dell’impegno di Michelin (che notoriamente non ricopre d’oro i suoi testimonial..) è l’elenco dei più forti pro-rider che questa stagione userano le gomme con il Bibendum: Adrien Dailly, Jérôme Clementz, Karim Amour e Remy Absalon, senza dimenticare un certo Nico Vouilloz e il pluritricolore Vittorio Gambirasio.

PAROLA D’ORDINE VERSATILITÀ

Sono due anni che atleti e tecnici Michelin stanno lavorando al nuovo progetto Wild Enduro (dal 2015 per carcasse e mescole, dal 2016 per la scolpitura) con l’ambizioso obbiettivo di realizzare una gomma capace di grandi performance sulla quasi totalità dei terreni e delle condizioni di utilizzo.
In questo modo, oltre a semplificare la scelta si diminuiscono anche i costi per gli amatori che possono contare su un solo set ad ampio spettro di utilizzo, senza doversi riempire l’auto di gomme o accontentarsi di compromessi poco efficaci. Una polivalenza che copre terreni misti come il sottobosco, ma anche fondi umidi, duri, secchi e sabbiosi.
Come consuetudine è stata mantenuta la distinzione front/rear, motivata da esigenze ben precise e caratterizzata da scelte in termini di disegni, mescole e carcassa: l’anteriore deve trasmettere feeling, essere preciso nelle traiettorie ed eccellente in frenata, il posteriore deve garantire trazione, essere efficiente in frenata e durare.

MESCOLE, CARCASSE E DISEGNI

Novità nelle tecnologie, soprattutto a livello di mescola, con l’introduzione della Magi-X2, nuovo fiore all’occhiello della famiglia Magi-x, realizzata proprio per le gomme anteriori da Enduro e caratterizzata da grip e tenuta superiori, che garantisce aderenza in frenata e tenuta in curva, in una parola un eccellente feeling con l’avantreno.
Alla famiglia Gum-X appartiene invece la mescola Gum-X3D impiegata per la posteriore e proposta anche per l’anteriore, che abbina doti di griprendimento e durata.

Le due gomme anteriori condividono la carcassa, costruita con tecnologia Gravity Shield e realizzata in 3X60 TPI per avere robustezza e leggerezza con rinforzi ad alta densità.
La Wild Enduro posteriore ha invece carcassa in 3×33 TPI con rinforzi ad alta densità e la nuova Pinch Protection, un rinforzo posto sopra il cerchietto per scongiurare pizzicature.

Infine i disegni, caratterizzati da tasselli laterali molto aggressivi (più squadrati sulla posteriore e con rampa più pronunciata all’anteriore) e tasselli centrali disposti su due file in modo asimmetrico (di dimensioni più piccole sulla gomma posteriore) e piuttosto spaziati, per ottimizzare scorrevolezza e velocità.

TRE PER DUE PER UNO

Tre dunque sono le nuove Michelin Wild Enduro (due anteriori e una posteriore) e due sono le mescole fra le quali è possibile scegliere l’anteriore (la nuova Magi-X2 e la Gum-X3D la medesima usata al posteriore).
Una è invece la misura, comune a tutte e tre le gomme, ossia 2,4″ (dimensione “vera”, non un 2,35″ calcolato per eccesso…), declinata nei diametri 27,5″ e 29″.
E per essere un 2,4″ i pesi non sono affatto male, con il posteriore in linea con la concorrenza e l’anteriore che si posiziona fra i pneumatici leggeri (rispettivamente 980 g e 1.030 g il loro peso medio).
I nuovi Wild Enduro sono E-Bike Ready, ossia compatibili con le e-Mtb e già disponibili nella misura 27,5″, mentre per i 29″ bisognerà aspettare agosto.

 GRAVEL: IL MOMENTO È GIUSTO 

Mancava nel catalogo di un grande marchio come Michelin una gomma specifica da Gravel. Ora la lacuna è colmata grazie a Power Gravel, pneumatico della linea Performance, costruito con tecnologia premium.
La carcassa è 3×120 TPI, leggera e scorrevole, con protezione totale da cerchietto a cerchietto Bead to Bead Protek. La mescola utilizzata è la nuova X-Miles Compound che, come dice il nome, assicura lunga durata e prestazioni costanti nel tempo; il disegno del battistrada è caratterizzato da piccoli tasselli al centro che offrono scarsa resistenza al rotolamento e nel contempo buon grip sui fondi misti, mentre i tasselli più pronunciati sulla spalla promettono buona tenuta in curva.
La Power Gravel è naturalmente tubeless ready e disc brake ready, per venire incontro alle esigenze sempre più diffuse nel mondo Gravel, ed è disponibile nelle tre misure 33c, 35c e 40c. Seguiteci perché la testeremo nella Gravel Road Series World Edition di Alba…