Nuova Colnago V2-R, cuore racing

28 giugno 2017 - 8:06

Evolvere senza stravolgere può essere considerato il pensiero che ha portato alla nascita della Colnago V2-R. Rispetto alla V1-R, infatti, non sono molte le differenze che si percepiscono a un primo sguardo ma si tratta tuttavia di interventi mirati a renderla attuale e a migliorarne le prestazioni.
DNA IMMUTATO
I punti fermi del nuovo progetto caratterizzavano anche il precedente: telaio monoscocca in fibra di carbonio, geometria racing e forme classiche. In poche parole il DNA che forgiava il carattere del V1-R non muta, semmai plasma ancora di più la forte personalità della Colnago V2-R.
In realtà la geometria ha subito qualche ritocco, con il tubo sterzo che misura fino a 5 mm meno, mentre forcella e tubo sella sono stati leggermente modificati per permettere di alloggiare i copertoni da 28 mm di larghezza. Sarà disponibile anche in versione con freni a disco.

VESTITO E SOSTANZA
Osservando bene la nuova macchina da corsa si nota subito come il freno posteriore sia stato spostatodalla posizione sotto i foderi bassi a quella classica sugli obliqui, a vantaggio di una migliore compatibilità con i sistemi di misurazione di potenza. Come per il freno anteriore si tratta di freni direct mount a doppio perno, che oltre a garantire una eccellente modulabilità permettono di montare gomme di sezione fino a 28 mm.
Avvicinandosi ancora di più ci si accorge che dalla Colnago V2-R è sparito il collarino reggisella, ora integrato nel top tube per una maggiore pulizia d’insieme. Per poter adottare questa soluzione è stato ridisegnata la zona del nodo sella, in modo da non compromettere le caratteristiche della struttura, la rigidità dell’area e l’affidabilità del sistema.

TELAIO PIÙ PERFORMANTE
Ciò che non si può vedere è il lavoro sul telaio per contenere il peso e contemporaneamente ottimizzare rigidità e reattività. Per ottenere i risultati voluti è stata modificata la tecnica di posizionamento degli strati di fibra di carbonio in modo da ridurre lo spessore, ove possibile, e rendere più omogenea la superficie interna.
Le aree che hanno maggiormente beneficiato di questa evoluzione sono la scatola del movimento e il tubo sterzo. In modo particolare quest’ultimo è stato ridisegnato e ora presenta un evidente rinforzo in corrispondenza della testa della forcella.
È stato anche spostato l’ingresso dei cavi dal lato del tubo sterzo al tubo obliquo, per non intaccarne le caratteristiche strutturali. Queste due modifiche hanno portato – spiegano i tecnici Colnago – a un incremento del 7% a livello di rigidità del tubo stesso.

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