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Vi piacerebbe pedalare come Sagan? In attesa di sviluppi dell’ingegneria genetica, la soluzione per il momento è pedalare sulla sua bici. O meglio, sulla versione con freni a disco della bici che ha visto il tre volte campione del mondo conquistare innumerevoli vittorie. Riconoscibile fin dal primo sguardo grazie alla colorazione cangiante e alle forme aerodinamiche, la Specialized S-Works Venge Disc è il frutto di oltre 1.000 ore di studio e di analisi in galleria del vento.

Ed è il sogno proibito di molti ciclisti. Per la tecnologia. Per il design. E, come vedremo, per le prestazioni. Costa 10.490 euro, cifra molto impegnativa ma in linea con la migliore concorrenza. La combinazione di colore proposta per la bici completa è unica, frutto dell’accostamento tra nero e viola cangiante, con scritte bianche. Affascinante ammirare i cambiamenti di colore a seconda della luce, una caratteristica che catalizza l’attenzione di chiunque veda questa bici. Per chi volesse partire dal solo telaio (con reggisella) c’è la possibilità di acquistarlo in due colorazioni: il classico nero satinato con scritte bianche (3.990 euro), oppure l’eclatante Sagan Superstar (4.190 euro), tributo al tre volte campione del mondo dedicato a chi abbia faccia e gambe adatte a sfoggiare una bici così vistosa e a suo modo unica. La cura volta a ridurre il coefficiente di penetrazione dell’aria (Cx) si evince dalla complessità delle superfici, disegnate in modo da garantire allo stesso tempo aerodinamicità e prestazioni dinamiche. Anche la forcella non nasconde l’attenzione a design e Cx.

Specialized Italia ci ha concesso il privilegio di pedalare una bici nuova, montata con il gruppo Shimano Dura-Ace Di2 9150, considerato lo stato dell’arte tra gli elettronici grazie all’assoluta affidabilità e alla cambiata sempre morbida ed efficace. La guarnitura, come da tradizione Specialized, è prodotta direttamente dal costruttore americano: si chiama S-Works Carbon e monta corone da 52 e 36 denti. Il movimento centrale sfoggia cuscinetti ad alta scorrevolezza Ceramic Speed, come riporta l’indicazione ben leggibile sulle calotte. La cassetta è Dura-Ace 11-30, per affrontare qualsiasi pendenza.

Simon Palfrader©

Ai comandi Dura-Ace Di2 Disc 9170 si interfacciano i deragliatori con attuazione elettrica e le pinze dei dischi Shimano, azionate tramite pompe e fluido idraulico. La scelta progettuale alla base di questa Specialized S-Works Venge Disc si basa su precisi presupposti: la disponibilità della sola versione con freni a disco, che ha comportato il pensionamento anticipato dell’allestimento con freni tradizionali, a suo tempo sviluppati in una specifica declinazione per questo telaio; e la totale integrazione dei cavi. La batteria è inserita nel tubo piantone, mentre la centralina di controllo è accessibile ribaltando la bici, perché si trova sotto la scatola movimento. Il pulsante di setup può essere azionato senza toccare nulla, ma per arrivare alla porta di ricarica è necessario smontare con una chiave a testa esagonale una piccola protezione in materiale plastico. Rapido ma non immediato, e impossibile senza attrezzi.

Continuiamo con l’allestimento della bici: all’attacco manubrio Venge ViAS Aero con inclinazione negativa di 17° si sposa l’ampio manubrio S-Worsk Aerofly ViAS. Della stessa linea di accessori fanno parte la sella S-Works Power con carro in carbonio, issata sul profilato reggisella Aero Seatpost in carbonio FACT. Per completare la dotazione non potevano mancare le ruote Roval CLX 64 Disc, con la cifra che indica l’altezza del profilo in millimetri. Anche per le ruote i cuscinetti sono di provenienza Ceramic Speed. I copertoncini sono i costosi e leggeri Turbo Cotton da 26mm e 320 TPI.

Presentata da Specialized come “la bici più veloce su strada”, sfrutta il design denominato “Rider-First Engineered”, volto a ottenere le stesse prestazioni in tutte le taglie (49, 52,54, 56, 58, 61), con valori di rigidità dichiarati del 30% superiori alla Tarmac

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