Prova Wilier Triestina Cento10Air

27 giugno 2017 - 15:06

Dopo aver visto lo stupendo Cento10Air Ramato guidato da Pippo Pozzato al Giro del centenario, mi sono ancor più convinto che non occorre guardare oltre l’Oceano per ritrovarsi a sbavare su una bicicletta. Wilier è uno di quei marchi che sta lavorando bene, assai, e il grande successo che riscuote anche oltre i nostri confini, a parte il fascino letale del Made in Italy, premia la qualità dei progetti e il gusto dei designer.
PROFILI E SEZIONI DI NUOVA GENERAZIONE
Il Cento10Air, sesta generazione della stirpe Cento (nata nel 2006 per celebrare i 100 anni del marchio), è la massima espressione della bici race secondo Wilier e rappresenta al meglio la nuova generazione del concetto di bicicletta aero. Come sulla Cento1Air, profili e dimensioni sono figli degli algoritmi NACA e della teoria di Kamm… Non cercate su Google, ve lo spieghiamo noi di che si tratta: i primi servono a creare le forme dei tubi e adattarle in base alla loro posizione e all’esigenza, la seconda invece sostiene il disegno tronco della coda dei tubi come soluzione che riduce il peso degli stessi incrementandone la rigidità torsionale e l’efficienza aerodinamica.
EFFICIENZA AERODINAMICA
Caratteristica del progetto Cento10Air, che lo differenzia da quello Cento1Air è l’interazione fra telaio e componenti. Per comprendere meglio il concetto si noti la maggiore distanza fra gli steli della forcella o fra i foderi del carro, che facilita il passaggio dell’aria fra di essi e le ruote e riduce al minimo le turbolenze create dai i due differenti corpi. Non ultimo, la maggior luce permette di montare gomme fino a 28 mm. Rispetto al telaio Cento1Air, a fronte di un aumento della superficie frontale del 2,9% è stato ottenuto un miglioramento in termini di efficienza aerodinamica valutato intorno all’8%.

Rispetto alle sue concorrenti, il Cento10Air sembra quasi una bici tradizionale e uno dei lati più piacevoli del suo aspetto è senz’altro la pulizia d’insieme, figlia anche del manubrio integrato che, in un incavo sotto l’attacco, nasconde il blocchetto del Di2.
Si chiama Alabarda (in onore al marchio) ed è verniciato con le stesse tinte del telaio: altro aspetto, quello cromatico, molto riuscito sia come abbinamento dei colori che come disegno delle grafiche. E la nuovissima finitura “cromovelata” non ha eguali nel panorama delle road bike.
PER TUTTI I GUSTI
In catalogo ci sono sei taglie, dalla XS alla XXL, ognuna realizzata con tubi differenziati nel diametro per fare in modo che il bilanciamento del telaio sia sempre ottimale.
La qualità non si regala e, dai 3.000 euro del frame kit senza Alabarda, ma con serie sterzo, forcella e reggisella (3.500 euro per chi volesse anche il manubrio integrato), si sale ai 4.600 euro per la prima versione completa (gruppo Sram Force 22 e ruote Mavic Cosmic Elite) per arrivare ai 10.500 euro del top (Shimano Dura Ace Di2 e ruote Shimano Dura Ace con profilo da 35 mm), passando attraverso molti mix fra gruppi (Shimano, Campagnolo e SRAM) e ruote (Mavic, Campagnolo e Shimano).

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Confortevole sarebbe un complimento esagerato se il Cento10 Air non fosse una bici aero. Ma, poiché di questo si tratta, la sua dolcezza salta subito all’occhio. Aggressiva ma non arrabbiata. Racing ma non scomoda. Sorprendente, a dirla tutta.

In verità, a dirla proprio tutta, il nostro test era cominciato sotto auspici tutt’altro che incoraggianti, visto che per regolare l’altezza della sella mi è cascato il blocchetto del fermo del cannotto all’interno del telaio e per riuscire a recuperarlo mi ci è voluta mezzora abbondante di capovolgimenti, scuotimenti e imprecazioni che aumentavano di colore con il passare dei minuti…
AERO DA SALITA?
Il disappunto si è esaurito però qui. Dal feeling che mi ha trasmesso appena montato in sella alla versatilità in ogni condizione, il Cento10 Air è stato una piacevole sorpresa.
Quando guardi una bici aero e ti ci immagini seduto sopra, a tutto pensi tranne che pedalarci in salita, spingendo fra i tornanti. Beh, sia da seduti con le mani che tirano sul manubrio (anche se per me il profilo schiacciato non è il massimo per afferrarlo nel modo più efficace), sia in piedi sui pedali, la sensazione è quella di una bicicletta leggera e reattiva, che scatta pronta senza disperdere potenza.
Siamo ben oltre la media di ciò che è lecito aspettarsi in campo aero e il miglior complimento che le si può fare è che le sensazioni in sella sono abbastanza lontane da quelle che siamo soliti captare quando si combinano salita e “tuboni”… 

Foto Orazio Truglio – Variego
QUANDO LA VELOCITÀ CRESCE
Se la pendenza cambia segno, il Cento10 scioglie le briglie e si fa apprezzare per il bilanciamento generale, figlio del buon rapporto fra comportamento di avantreno e posteriore. L’insieme forcella/manubrio non ha una rigidità da riferimento ma questo aspetto ha una positiva ricaduta sulla possibilità di correggere eventuali errori di traiettoria e di assorbimento delle vibrazioni, cosa che alla fine si traduce in maggiore velocità e rilassatezza. Anche il retrotreno, però, ha una certa predisposizione all’assorbimento grazie sia al disegno del reggisella, progettato insieme a Tom Ritchey, sia all’attacco dei foderi, posizionato ben al di sotto del top tube, che conferisce una maggiore elasticità all’insieme.

Curvoni veloci e tornanti si affrontano in sicurezza, grazie anche ai freni direct mount, che se ben poco fanno guadagnare in termini di potenza, sono invece eccellenti in quanto a maggiore modulabilità: ancora una volta, feeling, precisione, maneggevolezza e comfort sono gli aggettivi che meglio descrivono il comportamento della Wilier in questa situazione.

Ok, tutto molto bello, però da una aero si pretende in primis velocità… Sotto questo aspetto come siamo messi? Probabilmente il Cento10 Air non è la bicicletta più veloce in circolazione ma è comunque molto veloce e la cosa interessante (nonché piacevole) è che per andare a tutta non si fa fatica al punto che la velocità percepita è sempre inferiore a quella reale. Alla fine risulta dunque più facile concentrarsi sulla guida e risparmiare energie che, in fin dei conti, si traducono in performance.
IL GIUDIZIO DI RED
Il Cento10Air è una bici dedicata agli agonisti e agli sportivi più esigenti. Non sarà la più esoterica nel suo ambito ma la sostanza è tanta. Ben fatta, curata nei dettagli e nel look, è un riuscito mix fra stabilità e maneggevolezza, fluidità e rigidità.
Una creatura “aero-all-round” che riesce ad assimilare solo gli aspetti positivi di ciascun ambito senza risultare un compromesso, ossia senza pagare dazio in nome dell’eclettismo. I fanatici del peso non critichino i 7,6 kg (peraltro in taglia L) dimentichi del fatto che si tratta di una bici con sezioni aerodinamiche, e si godano invece il piacere di guida sotto forma di velocità e, soprattutto, fluidità in ogni situazione.
Che il futuro delle aero sia già arrivato?
SCHEDA TECNICA
Wilier Cento10 Air
Prezzo 7.150 euro
Telaio Carbon monocoque 60Ton
Forcella Carbon monocoque 60Ton
Piega Alabarda integrato / carbon monocoque
Serie sterzo FSA Custom
Gruppo Shimano Ultegra Di2
Guarnitura 50/34T
Cassetta 11/28T
Freni Direct mount
Ruote Mavic Cosmic PRO Carbon Exalith
Gomme Mavic Yksion PRO
Sella Astute Star Lab
Reggisella Ritchey Cento10 Air custom made
Peso 7,6 kg (taglia L)
Taglie da XS a XXL

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