Da quando, dieci anni fa, ha lasciato le matite dei progettisti per trasferirsi sul catalogo Specialized, la Epic ha sempre occupato la pagina di apertura della sezione “biciclette da XC”, possibilmente con in sella uno dei tanti campioni che le hanno regalato allori e gloria. Disegnata per essere performante sui percorsi di gara senza concedersi distrazione alcuna al di fuori dei fettucciati, la Epic comincia ora una nuova vita.

EVO-LUZIONE TRAIL

A onor del vero la vita della Epic resterà sempre la stessa, perché la nuova vita sarà interpretata dalla sorella EVO, che aggiunge tutto ciò che mancava a chi sentiva il bisogno di andare oltre, ma non al punto di scegliere una Camber e men che meno una Stumpjumper.

Non è stato difficile decidere come upgradare la Epic per darle un’attitudine leggermente più trail, così da non far desiderare altro a chi ci voleva correre le marathon o togliersi la voglia di discese tecniche e veloci. C’era sostanzialmente bisogno di solo due cose: un po’ più di escursione davanti e un reggisella telescopico. Già che c’erano, in Specialized hanno deciso di aggiungere anche un manubrio più largo e gomme più aggressive.

POCHE IDEE MA CHIARE

Non perdere l’attitudine race era importante ed è per questo motivo che la EVO adotta lo stesso telaio con sospensione Brain 2.0 della Epic. Per il resto, si è trattato di aggiungere un po’ di aggressività:
– Forcella da 120 mm per assorbire meglio e di più
– Manubrio da 750 mm anziché 720 mm per avere più controllo e precisione
– Reggisella telescopico per rendere più facili anche le discese più ostiche
– Gomme a loro agio anche quando il gioco si fa duro: Ground Control da 2,3″ davanti e Fast Trak, sempre da 2,3″, dietro.

Le versioni disponibili sono due: Expert con telaio full carbon Fact11, forcella FOX Step-Cast 34 Performance, trasmissione SRAM GX Eagle e ruote Roval Control Carbon, a 5.299 euro; Comp con telaio in alluminio M5, forcella RockShox Reba RL, trasmissione SRAM NX Eagle e ruote Roval Control alloy, a 3.199 euro.