Test Briko: alla 12H con Pomice, Fuoco e Stinger

Quando il gioco si fa duro, non basta essere veloci. Quando si riesce a pedalare nel massimo comfort, ci si concentra meglio sull'azione

9 luglio 2015 - 22:07

Ogni tanto anche l’abito fa il monaco e non c’è niente di male, anzi. Ecco quindi che anche un gesto atletico mediocre come il mio, fasciato in un completo molto stiloso e hi-tech, assume una connotazione quasi professionistica…
Quando abbiamo proposto a Briko di far sfrecciare il suo logo sull’asfalto dell’autodromo nel corso della 12H di Monza, vestendo il team di RED, i ragazzi della factory ci hanno detto “Sì, ci piacete!”. Così, oltre alla loro fiducia e al sostegno a distanza, ci hanno mandato due scatoloni zeppi di maglie, pantaloncini, guanti, caschi e occhiali. Da ottimi comunicatori ci hanno fornito quanto di meglio si potesse sperare, ossia il top di gamma della linea Pro Gara. A questo punto ci eravamo entrati fino al collo e quella che sulla carta avrebbe dovuto essere un’avventura goliardica si è trasformata in una dovuta partecipazione impegnata, con tanto di obiettivo ambizioso (peraltro raggiunto…).

Jersey e bib (per chi parla di outfit) oppure maglietta e salopette (per tutti gli altri), appartengono alla collezione Pomice; il casco è il top Fuoco e gli occhiali gli Stinger Evolution, un affascinante tuffo nel passato.
Prodotti altamente tecnici e performanti, scelti apposta per le esigenze di una corsa fuori dal comune qual è la 12H, che si corre in condizioni particolari ed estreme, come la notte, in cui il gioco delle scie è molto importante.

E poi si sa, nel ciclismo, come negli altri sport, quando la mente è sgombera da pensieri e soprattutto da tarli, ci si può concentrare al massimo sul gesto atletico, sull’azione e i risultati arrivano con maggiori probabilità.

I capi Pomice sono una specie di seconda pelle ultraleggera, traspirante e aerodinamica, oltre che elegante e raffinata. Sono realizzati utilizzando i più moderni tessuti tecnici, lavorazioni con strutture 3D e cuciture piatte. Sono ergonomici e garantiscono compattezza, protezione dal vento e grande aerodinamicità. Una delle caratteristiche più interessanti è il materiale differenziato tra parte anteriore e posteriore. La maglietta è incredibilmente sottile, una vera seconda pelle e la zona anteriore sembra studiata apposta per proteggere dal vento la sensazione toccando la superficie esterna è quella di una mantellina antivento ma se vi passate una mano sull’addome mentre pedalate noterete come l’esterno è bagnato. La maglietta ha una effettiva e incredibile capacità di portare all’esterno l’umidità ma al tempo stesso protegge dall’aria senza farvi sentire quella sgradevole sensazione di freddo tipica di quando si indossa un capo fradicio di sudore. Inoltre i capi sono comodi e vestono molto bene anche chi, come me, è longilineo ai limiti della magrezza o come il Corda che ha un fisico da scaricatore più che da ciclista….

I pantaloncini utilizzano il Dryarn, una microfibra ultraleggera che pesa il 32% meno rispetto al poliestere e garantisce un livello di traspirazione superiore del 25%. Hanno ottime proprietà di termoregolazione, traspirabilità e velocità di asciugatura (che abbiamo molto apprezzate quando, fra un turno e l’altro, abbiamo avuto necessità di fare asciugare i capi).

Il nuovo casco Fuoco è uno dei simboli del restyling di Briko. Costruito con tecnologia In-Mold, come ormai si chiede a tutti i prodotti top, è compatto e leggero. Ha un profilo frutto della massima ricerca aerodinamica e, per ottimizzare l’aerazione, oltre ad avere un sistema di tunnel interni che convoglia i flussi da fronte a retro, adotta la soluzione dell’effetto Venturi, che accresce la velocità dell’aria in entrata dalle apertura e la fa defluire più rapidamente in uscita insieme al vapore in eccesso. Il comfort è assicurato dagli interni in Polygiene e la calzata è molto precisa, merito del sistema di regolazione Roll-Fit Race che oltre alla possibilità di intervenire sulla circonferenza con il classico rotore, dà modo di modificare anche l’appoggio sulla nuca entro un range di 59 mm.

In condizioni di luminosità molto particolari come quelle che abbiamo affrontato a Monza, che alternano la luce radente del crepuscolo e dell’alba con il buio pesto della notte, l’occhiale assume un’importanza fondamentale. Gli Stinger Evoluzione ci hanno supportato con prestazioni eccellenti e tecnologie che arrivano addirittura dalla Nasa. I nostri montavano lenti fotocromatiche che ci hanno assicurato efficace protezione dall’aria e, soprattutto, ottima visione in tutte le situazioni nelle quali ci siamo trovati a pedalare. E poi sono occhiali che hanno legato il loro nome e le loro imprese a Briko e che, quando li indossi ti fanno guadagnare un mezzo Watt psicologico…

Schede tecniche
MAGLIA POMICE Tessuto navetta con modulo elastico 4 Ways Stretch; fondo manica laserato; fondo laserato con silicone; tasca con zip invisibile; loghi reflex; cuciture piatte; taglie: S-M-L-XL-2XL-3XL.
PANTALONCINI POMICE DRYARN®  Tessuto navetta con modulo elastico 4 Ways Stretch; bretelle in Dryarn Seamless a punti differenziati per ventilazione; fondello extreme Air naked gel; fondo laserato con silicone; loghi Reflex; cuciture piatte; taglia: S-M-L-XL-2XL-3XL
CASCO FUOCO 22 fori di ventilazione; tecnologia In-Mold con Eps di nuova generazione; sistema Roll-fit race con regolazione verticale; interno con trattamento Polygiene; taglie: M (54-58), L (57-62); peso min. 270 grammi
OCCHIALE STINGER EVOLUZIONE Frame bioculare che permette la sostituzione delle lenti con estrema facilità; nasello regolabile; aste rivestite in gomma; ampia gamma cromatica di lenti, realizzate con le tecnologie Nastek® e Thrama®, disponibili anche in versione polarizzate e fotocromatiche rosa.

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