Test Dedacciai Vertigine

Performante e leggera, destinata a chi passa molte ore in sella ma non disdegna le gare in circuito. Il suo punto di forza è la capacità di crescere con chi la guida e di essere pronta a upgrade di alto livello

3 novembre 2016 - 11:11

Frutto delle matite degli uomini R&D di Dedacciai, il telaio Vertigine è molto curato, a partire dalla scelta del materiale. La fibra di carbonio impiegata arriva da Toray ed è di tipo HM (alto modulo) con eccezionali doti tensili e speciali moduli di rigidità sul tubo sterzo (pari a 122,4 N/mm) e sul movimento centrale (200 N/mm). I passaggi cavi sono interni e integrati, compatibili con montaggi sia elettronici sia meccanici. Nel primo caso si sfruttano i cable stopper in lega alleggeriti, in dotazione, e si alloggia la batteria all’interno del tubo reggisella da 31,6 mm, grazie a un adattatore specifico prodotto da Deda Elementi (DBA). Rimanendo in ambito telaio, il disegno del carro posteriore è ribassato di 50 mm per incrementare la maneggevolezza, la scatola del movimento è PF-30 full carbon per massimizzare la rigidità e di conseguenza il trasferimento della potenza; anche il tubo sterzo tapered, con diametri 1-1/8″ e 1-1/2″ e serie sterzo integrata ha lo scopo di far guadagnare in precisione e solidità l’avantreno.

Da apprezzare la cura nella realizzazione e l’attenzione al dettaglio, come testimoniano i forcellini (anch’essi full carbon e rivestiti da una pellicola in alluminio) o la piastrina che, sotto la scatola del movimento, ripara il passaggio dei cavi di cambio e deragliatore dallo sporco, permettendo al contempo le normali operazioni di manutenzione. Il peso del telaio è inferiore al chilo (980 grammi dichiarati per la taglia M, verniciata) e consente a chi volesse montarla con componentistica al top di arrivare a risultati di tutto rispetto.
Il nostro modello era montato Campagnolo Record (11v e guarnitura 53/39) con componenti Deda Elementi: manubrio, attacco e reggisella Superzero, ruote WD30CCL in fibra di carbonio con profilo da 30 mm.

Il telaio Vertigine è disponibile nelle cinque taglie dalla XS alla XL, con forcella F-24 monoscocca in fibra di carbonio, anch’essa con finitura UD. I colori sono due Bob-Black e Bob-Red, ma con un sovrapprezzo di 250 euro è possibile richiedere una verniciatura custom. Il kit telaio costa 1.622 euro.

Il primo approccio è di buon auspicio. Ci è bastato sistemare l’altezza della sella per trovare la corretta posizione di guida, con una triangolazione ottimale, caricata sull’avantreno ma non in modo eccessivo (cosa che apprezzeremo dopo aver macinato un bel po’ di chilometri). Ci è piaciuta la disposizione dei cavi dei comandi, che entrano dai rispettivi lati del tubo orizzontale con un effetto visivo di pulizia e linearità; abbiamo gradito meno, invece, il collarino reggisella che sembra capitato lì quasi per caso.
La geometria del telaio e il disegno dei tubi si trasformano, sulla strada, in buona rigidità laterale abbinata a capacità di assorbimento verticale. Il carro, con i foderi obliqui che si innestano sotto il nodo sella, rendono il telaio compatto e contribuiscono a distribuire le sollecitazioni trasmesse dal terreno, sgravando il nodo stesso e migliorando il comfort. Il terreno di caccia sono le lunghe pedalate, che si tratti di uscite di allenamento o gran fondo non cambia, ma anche le gare in circuito. La trasmissione della pedalata è efficace, tanto che in salita la risposta è stata una piacevole sorpresa, visto che ci aspettavamo una bici molto più votata a massimizzare il comfort. In discesa, invece, l’effetto sorpresa non c’è stato perché l’avantreno mantiene esattamente ciò che promette e la Deda scorre precisa e stabile, senza scomporsi nemmeno nelle frenate più aggressive.

Non ci soffermiamo più di tanto sulle caratteristiche della trasmissione, affidata al collaudato e scenografico Campagnolo Record, e sulla componentistica Dedaelementi, l’ottima Superzero che, per quanto riguarda attacco e piega, ben si sposa con le caratteristiche dell’avantreno, anche se il profilo aero del manubrio non è il massimo per chi ama arrampicare sempre seduto, con le braccia che tirano. Promosse le ruote Dedaelementi WD30 per copertoncino, molto scorrevoli e in armonia con l’indole della bicicletta.
Non ci soffermiamo perché Vertigine è venduta come kit telaio che ciascuno è libero di allestire come meglio crede. Sebbene il costo sia cocnorrenziale, l’eccellente rapporto qualità-prezzo è principalmente dovuto al valore molto alto del numeratore. A buon intenditor…

 

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