Aprilia Caponord 1200

Altri scatti dell’endurona di Noale che rimpiazzerà l’attuale Caponord. Un po’ RSV4 e un po’ Dorsoduro, con la Ducati Multistrada nel mirino

Non solo California 1400 e centro stile: alla convention di Miami dedicata ai rivenditori Piaggio per il Nord America, è stata esposta un’Aprilia Caponord 1200. Prototipo? No, versione definitiva. Senza dubbio alcuno. Anche perché, come riportano varie fonti statunitensi, “le foto sono quelle di un modello per l’Europa”.Tanto meglio, a dire il vero. Così si possono vedere alcuni elementi che connoteranno l’endurona di Noale: telaio e V2 (da 135 CV per l’occasione) della Dorsoduro 1200 che si sposano con sospensioni dall’escursione maggiorata. Un bel passo avanti rispetto alla Caponord conosciuta finora, equipaggiata con il bicilindrico di provenienza Rotax che ha spinto per anni la sportiva RSV 1000.Spicca il cupolino, che sembra trapiantato dalla RSV4 o dallo scooterone SRV850: niente becco come sulle tuttoterreno (si fa per dire, vista la direzione che le enduro hanno preso negli ultimi anni) che vanno per la maggiore. Ed è meglio così, visto che buona parte del successo della Caponord si giocherà anche sulla personalità estetica. Copiare spesso significa avere poco coraggio e arrivare inesorabilmente secondi: ben venga, quindi, il design di rottura della Caponord.Tra le chicche tecnologiche, le sospensioni attive: l’elettronica è in grado di gestire in tempo reale le tarature di forcella ed ammortizzatore a seconda del carico, del tipo di guida e del tipo di fondo stradale. Un guanto di sfida ulteriore alla concorrenza. Che, fino a quando non arriverà una ruota anteriore (magari a raggi) da 19″, si chiamerà più Ducati Multistrada che BMW R 1200 GS.