Prova Aprilia RX e SX 125, per i nuovi 16enni

La Casa di Noale propone due motorette brillanti ed economiche: sono le Aprilia RX e SX 125, una enduro, l’altra motard, entrambe vendute a 4.020 euro.

21 giugno 2018 - 10:06

LIVE
“Oh zio, ho provato le nuove Aprilia RX e SX 125: che storia! Praticamente una c’ha le gomme che puoi andarci in campagna, l’altra quelle da strada per fare i piegoni.

Oh e senti qua: fai dei traversi da paura! L’ABS funziona solo davanti (e tra l’altro m’ha salvato dalla figura, a momenti mi accartoccio per terra davanti alla Fra…), perciò basta che scali e schiacci il pedale del freno. E poi va.

Quanto?

Boh, in discesa ho preso i 106.

Comunque ti dicevo che è uno spettacolo da guidare, e poi vien fuori a 4K. Oh, sai che c’è? Magari convinco il vecchio a dar dentro lo scooter…”

Potrebbe essere la conversazione tra due ragazzini? Sì, potrebbe. Forse non in Italia, dove i 125 oggi non fanno più numeri stellari (ma sono in crescita), ma potrebbe esserlo in Germania, terreno ben più fertile per le piccole cilindrate. E se c’è una Casa motivata nel segmento, questa Casa è Aprilia che vuole riaccendere la fiamma delle moto nel cuore dei ragazzini, intorpidito dagli schermi dello smartphone. La Casa di Noale prova a farlo con due frizzanti motorette che condividono tutto, tranne le ruote. Sono le Aprilia RX e SX 125.
NOMI GLORIOSI
I loro nomi, Aprilia RX e SX 125, diranno poco o nulla a un 16enne di oggi, ma chi ha qualche pelo bianco in testa di sicuro li ricorda: l’RX in particolare era tra le più desiderate 125 degli anni 90 grazie al suo prepotente motore 2 tempi Rotax: aveva più di 30 cv ed era una fuoristrada con i fiocchi! Oggi le cose sono molto diverse: la legge impone una potenza massima di 11 kW per i 125, perciò le aziende puntano su altro. L’impatto estetico, la dotazione ciclistica, l’equipaggiamento o il prezzo competitivo: le strade per accaparrarsi l’interesse dei ragazzini sono diverse e non è detto che ne esista solo una corretta.


MECCANICA NOTA
Ma torniamo alle moto: le Aprilia RX e SX 125 sfruttano la base della Derbi Senda DRD 125. Significa motore monocilindrico da 125 cc raffreddato a liquido (davanti al cilindro c’è un piccolo radiatore) capace di 11 kW (15 cv) a 10.700 giri. Il telaio è un robusto doppio trave in acciaio, stesso materiale utilizzato per il forcellone. I suoi numeri promettono facilità: 134 kg di peso in ordine di marcia (e con il serbatoio pieno), 1.420 mm d’interasse (1.410 l’SX) e una sella a 905 mm da terra (880 la SX). Le sospensioni si avvalgono di una forcella rovesciata con steli da 41 mm e perno ruota avanzato, mentre dietro c’è un mono infulcrato al forcellone tramite un sistema di leveraggi progressivi, soluzione che ormai nemmeno molte medie cilindrate possono vantare più. La taratura è identica per i due modelli.

Le differenze tra le Aprilia RX e SX 125 sono tutte a livello di ruote e freni. La SX (motard) è equipaggiata con cerchi da 17” (a raggi) e gomme stradali, mentre la RX sfrutta cerchi a raggi da 21-18” che calzano pneumatici tassellati. Cambiano anche i freni: disco da 300 mm all’anteriore per la SX, disco a margherita da 260 mm per la RX. Entrambe, invece, hanno una strumentazione tutta nuova, completamente digitale, e l’ABS Bosch attivo sulla ruota anteriore (dietro regola il sollevamento delle ruota, non il bloccaggio). L’Aprilia SX 125 è disponibile da subito nelle colorazioni rossa o nera al prezzo di 4.020 euro. Stessa cifra per la RX 125, disponibile però nell’unica colorazione rossa.

DRIVE
SON VECCHIO…!
Con i miei 30 anni e spicci, ho avuto la fortuna di vivere l’ultima ondata delle gloriose 125 a due tempi. Aprilia RS 125, Cagiva Mito e via discorrendo: le avevamo tutte, io e la mia “cumpa”. Gli anni sono volati, nel mio garage si sono alternate moto di media e grossa cilindrata, ma ancora oggi se incrocio una motoretta che sputa fumo azzurro dallo scarico, con quell’adorabile schiamazzo, mi emoziono. Le 125 di oggi, invece, non mi fanno questo effetto. Perché? Perché non sono figlie del mio tempo ed è quello che chiunque abbia più di 25 anni dovrebbe capire. Noi “adulti” dovremmo evitare di commentare ad alta voce cose come “che tristezza le 125 di oggi”: non rispetta il gusto di chi ha 16 anni oggi e certe cose non le ha nemmeno vissute. Lasciategli godere la loro giovinezza e le loro moto.
BUONI MOTIVI
Questa logorante premessa per dire che le Aprilia RX e SX 125 hanno buoni argomenti per un ragazzino di oggi (e probabilmente anche di ieri). Provare per credere: la RX ha una sella alta, fianchi stretti e un manubrio bello largo. Alcuni particolari sono molto curati, come la sella sospesa nella zona posteriore, altri invece non convincono del tutto. Mi riferisco ad alcuni adesivi, non particolarmente rifiniti, o al cavalletto che non ha la molla di fermo, come sulle moto da fuoristrada specialistiche. Peccato. La strumentazione è piccola e posizionata un po’ sotto al mento ma è ben consultabile anche sotto i raggi del sole. Purtroppo mancano il contagiri e il livello di benzina.

BELLA IN SELLA
Pulsante di massa e via, il piccolo cuore dell’Aprilia RX 125 pulsa a un minimo molto regolare. Impressiona subito il peso, o meglio, la sua mancanza: la leggerezza e la facilità con cui si manovra alle basse velocità coglie alla sprovvista chi, come il sottoscritto, è abituato a moto da 200 kg. La cavalleria permessa dalla legge è quella che è e il motore Piaggio la eroga piuttosto “in alto” obbligando a un utilizzo frequente del cambio (morbido e abbastanza preciso), però la ripresa non è male, soprattutto se confrontata con concorrenti che hanno rapporti più lunghi.

Il telaio, invece, risponde molto bene. E non è una sorpresa: a ciclistica è sempre stata un vanto di tutte le Aprilia. L’RX 125 non sfugge alla regola: soffici ma non cedevoli, progressive ma sempre composte, le sospensioni hanno una taratura indovinata. La RX 125 curva svelta come una libellula ma poi rimane sulla linea, senza andare in crisi. Solo quando l’asfalto si fa sconnesso il mono risponde piccato, ma non c’è da preoccuparsi: il fine corsa non arriva praticamente mai. Il tassello di serie non consente grandi pieghe ma permette di togliersi il prurito della strada di campagna e perché no, anche di qualche salita sterrata: la trazione in fuoristrada non è male.


L’ORA DELLE PIEGHE
Ai giovanotti di città, però, lo sterrato e la campagna potrebbero non interessare. Ecco perché esiste l’SX 125. Noi l’abbiamo provata in un kartodrmo, con tuta e stivali da pista. Il motore e (soprattutto) il telaio si confermano validi, buoni per divertirsi senza impegno. La forcella, in particolare, in frenata affonda ma non cede. Non va in crisi nemmeno entrando in curva con i freni ancora azionati. Frenata peraltro sensibilmente più valida che sull’RX, anche se rimane una risposta un po’ spugnosa alla leva. L’ABS? Un inseparabile e solerte amico che, se ve la sentite, concede anche qualche traverso…

Le Aprilia RX e SX 125 hanno molti argomenti validi per piacere a un 16enne: prezzo ok, guida brillante, occhio (abbastanza) appagato. Sono anche sicure grazie all’ABS, primizia per il segmento: serve molto altro, zio?

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