In gergo si parla di “Open Platform” quando una tecnologia o un prodotto sono resi disponibili  all’esterno dall’azienda che li ha creati. Ed è ciò che ha fatto Dainese che, in occasione del Gran Premio d’Italia 2015, ha presentato D-air® Armor, l’air-bag “open platform” basato sulla tecnologia D-air®.
Guardando le immagini delle prove libere del Mugello, vedere il simbolo del D-air sulla tuta di Mattia Pasini ci aveva messo la pulce nell’orecchio e la successiva comunicazione ufficiale di Dainese ci ha confermato che le nostre supposizioni non si discostavano molto dalla realtà.
Sono ormai 15 anni che il D-Tec® (Dainese Technology Centre) dell’azienda vicentina è impegnato nella ricerca in questo specifico campo e il D-air® Armor, un sottotuta con integrato il dispositivo Air-Bag D-air®, è uno dei prodotti che ne sono il risultato.
Com’è fatto? Nel paraschiena è alloggiato l’intero sistema protettivo: l’ elettronica, il generatore di gas, i cablaggi, la batteria e il GPS.
Sulla carta D-air® Armor darà un sensibile contributo nella diffusione della tecnologia degli Air-Bag elettronici nel campionato del mondo di motociclismo, poiché grazie alla formula della “Open Platform” tutti i piloti potranno usufruire della sicurezza garantita da D-Air® e quindi della medesima tecnologia presente nelle tute dei piloti ufficiali Dainese.
Vircos, con Michele Pirro e Mattia Pasini, e Furygan, con Mike Di Meglio, Johan Zarco e Sam Lowes, sono le prime Case che hanno scelto di adottare la nuova tecnologia Dainese, anche se in realtà per i piloti Furygan le tute equipaggiate con il D-air® Armor, saranno disponibili a partire dal GP di Catalunya.
Dopo aver valutato e testato la tecnologia, le due Case hanno infatti accettato la proposta di collaborazione di Dainese che, come nel caso di ogni “Open Platform”, si traduce non solo in una mera fornitura ma in un vero e proprio rapporto di collaborazione che consentirà, unendo le forze, di apportare migliorie alla tecnologia.

E i piloti ringraziano…