Ducati e Audi, accordo più vicino?

Le indiscrezioni sull'avanzamento della trattativa sono state rilanciate dal Corriere della Sera e da Panorama Economy. Il prezzo, però, non sarebbe ancora stato determinato e dipenderebbe anche dall'ammontare effettivo dei debiti dell'azienda bolognese. Mercedes resterà a guardare?

1 aprile 2012 - 16:04

La trattativa tra Ducati e Audi torna alla ribalta sulla stampa italiana: è del 1° aprile l’articolo di Federico De Rosa, che sul Corriere della Sera sottolinea come le valutazioni del caso siano ancora in corso, ma che la decisione finale sia ormai questione di poche settimane. All’ipotesi avanzata qualche tempo fa, relativa alla cessione dell’azienda bolognese, se ne affianca ora un’altra, che parla di partnership: Investindustrial, guidata da Andrea Bonomi, cederebbe la quota di controllo di Ducati ad Audi o a un altro investitore, senza però uscire dal capitale. Si parla, comunque, di un’offerta vincolante entro la metà di aprile.

Il Corriere della Sera, poi, afferma che anche Daimler starebbe valutando il dossier Ducati con attenzione. La partnership tra AMG e Borgo Panigale già è in essere nel marketing e nella promozione dei rispettivi prodotti, quindi un accordo non sarebbe poi così improbabile, tra aziende che si conoscono e hanno lavorato bene insieme.

Panorama Economy, invece, indugia sulla figura di Ferdinand Piech, l’indiscusso leader del Gruppo Volkswagen: per Piech Ducati è un obiettivo almeno dal 2005, quando l’azienda era di proprietà del fondo Texas Pacific Group guidato in Italia da Federico Minoli. TPG, però, decise di vendere all’Investindustrial di Bonomi, e Piech rimase a bocca asciutta.

Un altro dei nodi della trattativa è naturalmente il prezzo: la richiesta di 1 miliardo di euro, formalizzata da Bonomi, valorizza forse troppo l’azienda, che fattura 480 milioni di euro (dati 2011) e vende 42.000 moto. A pesare sarà anche la quantificazione dei debiti: la forbice oscilla tra 200 e 650 milioni di euro ma non è dato sapere, per ora, quale sia la cifra esatta.

Il Corriere, infine, accenna anche all’ipotesi di un ritorno in Borsa, in Italia, con un’0fferta mista: cessione di un pacchetto di azioni da parte di Investindustrial e contemporaneo aumento di capitale.

 

 

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