Ducati in vendita, la pista Audi

Diritto di prelazione fino ad aprile e “visite guidate” di tecnici tedeschi agli stabilimenti di Borgo Panigale: così prende quota la voce di un interessamento di Audi per Ducati. Diventerà la signora degli anelli? L’indiscrezione pubblicata dal Corriere della Sera

Attenzione: questo articolo è stato redatto prima dell’annuncio ufficiale di acquisto di Ducati da parte di Audi. LEGGI QUI L’ARTICOLO DEFINITIVO L’annuncio choc dato da Andrea Bonomi proprio nei giorni in cui la Ducati stava presentando la 1199 Panigale (e non a caso proprio in quei giorni) ha dato il via a una ridda di ipotesi: la Ducati è in vendita, ma chi la può comprare? Bonomi e il suo gruppo hanno preso in mano una Ducati non in perfetta forma, l’hanno risanata, portata in attivo e adesso vogliono concretizzare, un agire tipico dei fondi di investimento. Forse non ricaveranno un miliardo di euro come richiesto, ma di sicuro oggi Ducati è una azienda molto appetibile.Si è parlato di Mercedes, si è anche parlato degli indiani della Hero, ma ora l’ipotesi più papabile sembra essere quella di Audi. La notizia in sé è importantissima ma non nuova. Il numero uno del gruppo Volkswagen Ferdinand Piech non ha mai nascosto la sua passione per la moto e un certo “appetito” per Ducati.Già in passato, nel 2005 esattamente, il gruppo Volkswagen aveva sondato il terreno per poi però mollare il colpo lasciando spazio proprio al gruppo di Bonomi. Ora, però, dopo che Bononi ha manifestato l’idea di vendere, i tedeschi pare si siano rifatti sotto e stavolta un po’ più concretamente. Fonti vicine ad Audi e riportate con grande enfasi prima da Corriere.it e poi dall’edizione del 13 marzo del Corriere della Sera parlano di un diritto di prelazione per l’acquisto di Ducati valido fino ad aprile; alcuni ingegneri tedeschi si sarebbero già visti in esplorazione a Borgo Panigale…Insomma sembra che la faccenda sia seria e che il futuro dell’automotive veda auto e moto ancora più vicine, sotto uno stesso grande “cappello”. Del resto, dopo aver visto gli scooter Smart (Mercedes) e Mini, non si capisce perché un marchio come Volkswagen non possa essere interessata a un’azienda che costruisce moto. Addirittura qualche tempo fa erano girate voci di una moto Audi di cui un estroso designer aveva persino realizzato un bozzetto. Il know.how interno a Ducati, unito a quello colossale di VW-Audi, può venir utile non solo per costruire superbike da sogno come la Panigale ma anche per veicoli urbani compatti che, volenti o nolenti, rappresentano il futuro della mobilità.Non sarà proprio un miliardo, ma l’offerta di Piech può essere consistente e stimolante per Bonomi. Audi ha prodotto 1.3 milioni di auto nel 2011, ricavando quasi 45 miliardi di euro. In cassa ne sono rimasti 5,3, più che sufficienti per affrontare la spesa con tranquillità. Ducati, se le cose andassero così, non sarebbe più in mani italiane. Un peccato? A nostro parere no, visto l’ottimo lavoro fatto dal gruppo VW con Lamborghini questa ipotesi se si concretizzasse ci lascerebbe davvero tranquilli. Aprile non è lontano: tra poco sapremo come andrà a finire.