Honda Integra 750 S

2 settembre 2017 - 18:09

FACILE, NO?

Approcciare l’Honda Integra 750 S è molto semplice. Parcheggiato a lato dell’X-ADV è compatto, quasi minuto. Non è necessario avere braccia palestrate per smuoverlo e anche salire in sella non richiede abilità particolari, parte saper scavalcare la sella stessa come su una moto, visto che il tunnel centrale è molto ingombrante. L’Integra è ben costruito ma, paragonato all’opulenza dell’X-ADV, il suo minimalismo è quasi deludente: c’è giusto la strumentazione con sfondo colorato (non TFT), non molto di più. Non è un difetto, perché comunque la cura costruttiva e la qualità Honda sono garantite. Semplicemente l’X-ADV ha alzato l’asticella per quanto riguarda le soluzioni adottate su uno “scooter”: così modelli più ordinari, Integra compreso, danno l’idea del già visto.
EVVIVA IL TRAFFICO

In compenso i primi metri con l’Honda Integra 750 S sono molto semplici perché la massa, pur se identica a quella dell’X-ADV, è posizionata più in basso. Agile, si districa bene nel traffico, con i cerchi da 17” con gomme stradali che offrono un feeling simile a quello di uno scooter tradizionale. È vero, non ha il parabrezza regolabile (che potrebbe proteggere di più), il carter destro scalda parecchio e il sottosella è poco capiente, ma per chi cerca un mezzo da città e non solo, l’Honda Integra 750 S può essere la scelta giusta.
PENNELLIAMO DUE CURVE

Città, autosrada e un passo appenninico: durante la prova non ci siamo fatti mancare nulla. Se la strada si fa scorrevole e tortuosa, l’Honda Integra 750 S dimostra di avere le carte in regola. La posizione di guida con il busto leggermente inclinato verso l’avantreno e le sospensioni a corsa corta contribuiscono a rafforzare la solidità del pacchetto ciclistico, a cui farebbe bene un impianto frenante con un pelo di efficacia in più. Guarda caso non manca all’X-ADV, che ha due dischi con pinze radiali contro un singolo disco e pinza assiale. Con l’Integra s’impostano traiettorie rigorose, si porta la frenata fin dentro la curva e si accelera con il motore in tiro, perché il cambio DCT “indovina” il rapporto da inserire; l’X-ADV ha una guida meno affilata.
UN MOTORE, TANTI RAPPORTI

Il bicilindrico a corsa lunga dell’Honda Integra 750 S è identico a quello dell’X-ADV, ma i rapporti più lunghi lo rendono leggermente più pigro. Non mancano coppia o potenza: semplicemente sale di giri con minor vigore, soprattutto in salita. Se avete un diavolo per capello meglio far stazionare la lancetta del contagiri in zona “calda”. Questo comportamento disciplinato si apprezza nei trasferimenti lungo tangenziali o autostrade, con il bicilindrico che gira sornione e consuma poco: non è difficile, infatti, superare i 20 km/litro. Anche quando la velocità non è rigorosamente entro i limiti…
QUANTO VALE?
L’Honda Integra 750 S è uno scooter eccellente a cui non manca nulla. È comodo, più che maneggevole quando necessario e poco assetato. Considerato il pacchetto che offre, il prezzo è da considerare senza dubbio competitivo. Però oggi, con 2.000 euro in più, ci si può portare a casa l’X-ADV, che oltre a essere più versatile è anche sfacciatamente moderno, diverso da qualunque altra proposta a due ruote. Quanto vale, per voi, l’esclusività?

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