Honda NC700X Eco Contest Step1 Cordara

Una moto, quattro tester, una sfida: consumare meno degli altri. Protagonista la NC700X, moto che promette consumi record. Saremo alla sua altezza? Ecco i dettagli della sfida "pieno-contro-pieno" e i risultati ottenuti dal primo dei concorrenti

8 maggio 2012 - 21:05

Ogni moto, a modo suo, ispira. Ci sono le sportive che fanno immaginare velocità e pieghe al limite tra i cordoli. Oppure le enduro che fanno volare la fantasia, lungo strade sterrate, ai confini del mondo. Quando è arrivata in redazione, la NC700X ci ha ispirato praticità ed economia di esercizio. Una moto adatta a molte condizioni di guida: soprattutto, teoricamente perfetta per non lasciare mezzo stipendio dal benzinaio.

Le promesse (e le premesse) sono quelle di una moto che Honda definisce “Urban Fun Commuter”, per affrontare in modo divertente il tragitto casa-ufficio in settimana e allontanarsi dalla città il venerdì sera. Più che altro a “ispirarci” è stato il consumo dichiarato dalla Casa dell’ala dorata: 27 km/litro. Ammettiamolo, del consumo delle nostre moto ci è sempre interessato poco: ultimamente, però, tutti stiamo più attenti a questo dato e la percorrenza media promessa dalla NC700X diventa un forte argomento di vendita.
Due domande: consuma veramente così poco come promette? E quanto incide lo stile di guida sui consumi?

Da qui nasce l’idea di questo RED contest. Quattro tester di estrazione completamente differente (pistaiolo, stradista, endurista, automobilista) useranno la NC700X, con a disposizione un pieno di carburante a testa. Guideranno ciascuno con il proprio stile di guida, affrontando percorsi differenti e condizioni di traffico molto varie. Vincerà chi riuscirà a spuntare il consumo medio minore alla fine del pieno e quindi a fare più chilometri senza rabboccare. La sfida è senza esclusione di colpi: dato che non si faranno prigionieri e ci conosciamo bene (…) abbiamo stilato un breve e ironico regolamento per evitare che qualcuno si faccia prendere la mano.

Regole della sfida.

1) E’ proibito cambiare residenza e scegliere località che dispongono di climi più favorevoli alla conservazione del carburante.

2) E’ proibito, per una questione di sicurezza, non rispettare i semafori rossi per evitare gli stop/go e conseguenti aumenti dei consumi.

3) E’ proibito gonfiare gli pneumatici a dodici bar per ridurre a zero l’attrito volvente.

4) E’ proibito digiunare nel periodo del test per ridurre il peso lordo moto/pilota.

In particolare sarà vietato:

1)      Farsi trascinare a motore spento

2)      Passare la notte a far girare la ruota a vuoto con la moto ferma nel box

3)      “Succhiare” la benzina dalla macchina dei parenti (perdonami papà, quando ero giovane l’ho sempre fatto…) per fare rabbocchi fantasma

4)      Guidare in modo sconsideratamente lento o idiota (tipo stare in carena a 50 all’ora per migliorare l’aerodinamica).

Si richiede una guida normale, (stesso stile che si utilizza normalmente), senza particolari attenzioni. Nel frattempo, mentre useremo la NC700X vi racconteremo le nostre impressioni pratiche su una moto che ha molti elementi per piacere, a partire dal vano portacasco. Facendo due calcoli e considerando che più o meno avremo a disposizione 12 dei 14,1 litri del serbatoio (gli ultimi due sono la riserva) dovremmo sfiorare alla fine del test i 1.300 km percorsi con soli 48 litri, spendendo quindi circa 85 euro.

Sono io (quello che firma) a dare il via alla sfida: ritirata la NC700X, ho fatto il pieno (ovviamente raso tappo) spendendo 16 euro, ho fotografato il contachilometri totale (così non si bara!) e sono partito. Un giro a Monza per seguire il CIV, un po’ di autostrada, statale e traffico. La sfida é iniziata, ci sentiamo alla fine del primo pieno!

 

STEP 1 LA PROVA DEL CORDA

Metto le mani avanti: credo che ottimisticamente in questo contest possa ambire al massimo al gradino più basso del podio. Il punto è che non ho mai avuto una guida “economica” e ogni volta che mi sono trovato a confrontare i miei consumi con i miei amici ho sempre inesorabilmente perso. L’ultima volta la questione era al limite dell’irritante, con Margiotta che puntualmente consumava meno di me nonostante mi impegnassi allo spasimo per fare meglio. Perché? Non chiedetemelo. Ma almeno adesso ho modo di cercare di prendermi una rivincita. Detto questo, mi sono attenuto alle regole ma da buon ingegnere sono andato sul preciso: controllo gomme, ingrassaggio catena per migliorare di quel micron la scorrevolezza. Per un minimo di decenza ho evitato soluzioni estreme come passare dal casco jet (sicuramente meno aerodinamico) all’integrale o mollare la giacca in cordura per un aderentissimo giubbotto in pelle per scivolare meglio nell’aria. Anzi, nel  viaggio verso l’autodromo di Franciacorta ho portato uno zaino enorme (per farci stare la tuta di pelle) che di sicuro non ha aiutato l’aerodinamica.

L’esperienza fatta durante gli 8 giorni impiegati a svuotare il serbatoio della NC700X mi ha anche insegnato qualche cosa. La prima cosa che ho imparato è che ho dovuto impegnarmi per prosciugare in tempo breve il serbatoio: quei maledetti 13 litri non finivano più! Con quella quantità di preziosa benzina ho scorrazzato per una settimana nel classico casa ufficio (e non abito vicino alla redazione..), ho fatto un giro a Monza, e solo ieri quando ormai ero arrivato all’autodromo di Franciacorta l’ultima tacca ha iniziato a lampeggiare.

La seconda è che ci si può divertire alla guida di una moto anche cercando di essere parchi nei consumi, o meglio, di non sprecare carburante. Qualche esempio pratico? Inutile arrivare alle rotonde tirando staccate come se si dovesse passare Bayliss alla prima variante di Monza. Ti devi fermare comunque, e rallentare un po’ prima (con il gas chiuso il cut-off dei motori a iniezione taglia completamente la benzina) è solo vantaggioso.

Dato per scontato, poi, che quando si è fermi il motore brucia benzina per niente, meglio evitare quanto più possibile le soste ai semafori, scegliendo percorsi più scorrevoli. Regole, queste, utili alla guida di qualsiasi mezzo meccanico dotato di motore a scoppio.

Mi fermo qui:  lo svantaggio di essere il primo è dare idee agli altri, per cui non dichiaro altri “trucchetti” (sempre che ne abbia adottati…) per non avvantaggiare i miei agguerriti avversari. Ammetto anche che la guida da uomo col cappello non mi si addice granché; in più sono sempre di fretta per cui non è che ci sia andato poi così cauto con l’acceleratore.

Credo comunque anche che, attenzioni o meno, il consumo della Honda non varierà di molto. L’esperienza mi ha insegnato che motori che girano poco come quello della NC700X sono anche piuttosto insensibili allo stile di guida e hanno un consumo basso e piuttosto costante. La guida rilassata in ogni caso si addice a questa moto che va guidata di coppia, dà tutto subito ed è più piacevole se non la spremi che se ti incaponisci a tirare le marce. La seconda metà corsa dell’acceleratore non è che serva granché sulla Honda, ma quello che c’è prima è tutto buono e arriva al momento giusto, ovvero quando riprendi il gas in mano in uscita di curva. Adesso sono anche curioso di provare la versione con cambio DCT.

Ammetto, alla guida della NC mi sono anche divertito, più che altro perché ha una ciclistica sana, scorre bene in curva, non dondola, frena il giusto, è bilanciata e ha una buona luce a terra. La prima volta che l’ho guidata mi era piaciuta e questa convivenza prolungata conferma le buone impressioni avute all’inizio. E poi, ammettiamolo, avere il vano nella moto è una gran figata! Vai in giro per la città, parcheggi e ci sbatti dentro casco e guanti. Questa, credete, non è una cosa da poco e quando non lo usi per il casco il vano viene buono per tenerci l’antipioggia e altre piccole cose; vorrei che molte più moto avessero la stessa soluzione.

Tra le cose segnate sul libro nero metto la leva del freno non regolabile (che vorrei ovunque, anche sulle moto economiche, perché non tutte le mani sono uguali), il blocchetto di sinistra con tasti invertiti (il clacson io lo voglio in basso, a portata di pollice, tanto che più volte ho premuto il tasto delle frecce) e la sesta marcia fin troppo lunga, ottima per i consumi, non altrettanto se la moto si usa in coppia.

Ed eccoci al punto della situazione: il consumo? Quando ho riaperto il tappo del serbatoio, dopo 8 giorni dal rifornimento, il totalizzatore segnava 1581 km. Ero partito (ricordate?) da 1263. Il che significa 318 km (318,5 per l’esattezza dal parziale), con 12,9 litri per un consumo medio di 24,65 km/litro: non sono i 28 promessi ma non sono nemmeno così lontani e l’uso è stato molto vario con parecchia città. Avanti un altro!

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