Italjet Dragster, il ritorno

All’EICMA 2018 torna un nome glorioso: è l’Italjet Dragster, avveniristico scooter che adotta soluzioni davvero originali. Proprio come il suo antenato

6 novembre 2018 - 18:11

Nata dall’idea di Leopoldo Tartarini nel 1959, l’azienda Italjet ha sede nella motorvalley bolognese, a Castel Guelfo, e ha sempre affrontato il mercato delle due ruote a motore con scelte progettuali fuori dagli schemi, orientate al futuro, e qualche volta persino azzardate. Certamente emozionanti! Uno degli esempi più rappresentativi è senza dubbio il Dragster, scooter presentato negli anni 90 e venduto in oltre 70.000 unità in tutto il mondo, e oggi riproposto in una nuova, affascinante versione.

Nessuno come lui
Il nuovo Italjet Dragster è come il suo predecessore: il design non è paragonabile a nessun altro veicolo con il variatore e si avvicina semmai al mondo delle moto supersportive (a noi ricorda la Panigale V4…). La quantità esagerata di spigoli si accompagna a superfici estremamente ridotte, che lasciano in bella vista l’iconico traliccio in acciaio. E non è casuale: il telaio è stato completamente riprogettato e ora sfrutta piastre in alluminio pressofuso. All’avantreno fa bella mostra di sé il Sistema Indipendente di Sterzo (S.I.S.), un monobraccio (in passato era uno scatolato in lamiera di acciaio, ora è in alluminio pressofuso) che separa l’azione sterzante da quella ammortizzante. Così, la sospensione lavora e filtra le asperità senza che nulla (o quasi) venga trasmesso allo sterzo, che non affonda nemmeno in frenata. Dietro un monoammortizzatore collega il telaio e il forcellone.


Come una moto
Le ruote dell’Italjet Dragster hanno diametri diversi, come le moto dragster, e calzano pneumatici Pirelli Diablo Scooter: 120/70-R12 all’anteriore e 150/70 R-13 al posteriore.
Il manubrio è in alluminio pressofuso e adotta semimanubri laterali, il serbatoio da 9 litri è posto sotto la pedana poggiapiedi, per abbassare il baricentro e garantire una buona distribuzione dei pesi. Quasi scontato parlare di motori, che tuttavia scontati non sono: 125 cc e 200 cc, entrambi 4 tempi, 4 valvole, con sistema d’iniezione elettronica e raffreddamento a liquido (due radiatori); nella cilindrata più alta la potenza raggiunge il ragguardevole valore di 20 cv. Sono montati orizzontalmente.

E per finire…
Non è tutto: i freni a disco davanti e dietro, la sella sagomata, il muso disegnato in galleria del vento, i comandi e le manopole firmati Domino e l’impianto d’illuminazione full LED completano il quadro dell’Italjet Dragster, uno scooter unico nel suo genere. Due le varianti cromatiche al momento del lancio: antracite, rosso e bianco
 oppure antracite e giallo. Verrà prodotto interamente in Italia, nella storica sede Italjet, e sarà venduto a un prezzo non ancora definito.

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