CHE MOSTRO!
Le valvole di aspirazione del nuovo motore sovralimentato, in cui si immette il fluido già compresso dal compressore centrifugo. Questo prende il moto dall’albero motore, non dalla turbina (come avviene nei cosiddetti “motori turbo”).

La Casa di Akashi stupì il mondo presentando all’EICMA 2014 l’H2R. Un mostro di potenza e coppia motrice, che con il suo 4 cilindri sovralimentato da un compressore centrifugo (concettualmente l’opposto di un turbocompressore) produce 310 cv a 14.000 giri (326 con airbox in pressione) e 166,5 Nm a 12.500 giri. Il bello di un sistema come il compressore è che si può utilizzare per scopi diversi: se con l’H2R (e la versione più stradale H2) Kawasaki puntò sulle prestazioni, quest’anno all’EICMA presenterà una declinazione molto diversa dello stesso motore. Si tratta di una Sport Tourer Supercharged, una moto da turismo adatta ai lunghi viaggi che privilegia l’erogazione piena e dolce ai medi, piuttosto che la potenza brutale a regimi stellari. Kawasaki fa solo immaginare cosa arriverà, attraverso un criptico video teaser.

PER ME UN COMPRESSORE, GRAZIE
Un’immagine realizzata a computer che mostra l’interno del compressore centrifugo. Dietro si notano i satelliti che portano il moto all’albero sul quale è calettata la girante del compressore. Quella dell’H2 arriva fino a 120.000 giri!

Nessuno ha dichiarato che il motore della Kawasaki Sport Tourer Supercharged sarà lo stesso che già equipaggia la prestante H2. Anzi, da Kawasaki ci avevano promesso altri motori sovralimentati, di cilindrata (e magari frazionamento) inferiore e destinati a moto non estreme: questa Sport Tourer, quindi, potrebbe essere la prima di una lunga serie. Quel che è certo, però, è che la sovralimentazione avverrà per mezzo di un compressore, come mostra il video: a differenza del turbo, il compressore è ideale per generare badilate di coppia motrice ai bassi regimi, senza soffrire del “turbo-lag”, il noto ritardo di risposta che affligge i motori turbocompressi (anche se in campo automobilistico, grazie alla geometria variabile delle pale della turbina, il ritardo è ormai quasi nullo). Per sapere tutto non resta che aspettare l’EICMA, quando la Kawasaki Sport Tourer Supercharged sarà svelata.

CONDIVIDI

Alessandro ha 14 anni quando il sui migliore amico si presenta sotto casa con un MBK Booster fiammante, elaborato che manco quelli da trofeo. Ale non sta nella pelle, lo vuole provare subito. L’amico glielo concede raccomandando la massima cautela perché “l’ho appena preso”. La sequenza successiva è: 30 metri con le due ruote a terra, impennata, cappottata e perdita probabile di una amicizia. Da quell’esperienza Alessandro poteva capire due cose:
Le moto non facevano per lui.
Le moto sarebbero state il suo futuro.
Purtroppo ha capito quella sbagliata e ce lo siamo ritrovati a RED.
Da quando ha 22 anni, tra un esame e l’altro della facoltà di Ingegneria meccanica (poi terminata con la Laurea) ha iniziato a provare moto di ogni genere: dallo scooter (memore della sua fantastica prima esperienza) alle supersportive da gara, passando per custom, enduro e bagger da 400 kg.
Sempre con la voglia di raccontarle e sempre tenendo a mente l’espressione stupita (ancora non sappiamo se felice) del suo amico (incredibilmente rimasto amico) in quel fatidico pomeriggio. Oggi a RED prova e racconta ancora moto di ogni tipo. E non impenna (quasi) più.