POCHE INFO

Il filone vintage sembra ben lungi dall’essere un fuoco di paglia: le Case moto continuano a investire in nuovi modelli dal gusto rétro e molti motociclisti ne rimangono affascinati. In quello che è ormai diventato un vero e proprio segmento, esistono principalmente due categorie di moto: quelle progettate e realizzate da zero (come la BMW R NineT, la Honda CB1100EX, la Ducati Scrambler…) e quelle che invece sfruttano basi meccaniche di moto sportive e si travestono da classiche, con fari tondi e un’ergonomia più confortevole (le Yamaha XSR900 e XSR700 sono l’esempio più lampante). In questa seconda categoria rientra anche la nuova Kawasaki Z900RS, che la Casa di Akashi lascia intravedere in un video teaser.

VEDO-NON-VEDO

Il video teaser della Kawasaki Z900RS non scopre granché, ma qualche frame è sufficiente a capire qualcosa. L’ergonomia è tutta nuova a partire dalla strumentazione analogica e composta da due elementi rispetto al singolo cruscotto digitale della sorella naked. Cambia anche il manubrio, qui cromato, rialzato e dalla piega meno estrema, e sono nuovi anche la sella e il telaietto che la sorregge. A livello di ciclistica, non sembrano esserci modifiche di sorta eccetto i freni, con due pinze radiali all’avantreno (curioso sulla Z900 le pinze sono assiali). Il motore sembra essere identico (4 cilindri raffreddato a liquido, 125 cv a 9.500 giri e 98,6 Nm) a meno dello scarico cromato e delle nostalgiche alettature sui cilindri che richiamano la Z1 Super Four 900 del 1972. Per saperne di più, però, occorrerà attendere il 25 ottobre, quando la Kawasaki Z900RS verrà svelata al Tokyo MotorShow.

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Alessandro ha 14 anni quando il sui migliore amico si presenta sotto casa con un MBK Booster fiammante, elaborato che manco quelli da trofeo. Ale non sta nella pelle, lo vuole provare subito. L’amico glielo concede raccomandando la massima cautela perché “l’ho appena preso”. La sequenza successiva è: 30 metri con le due ruote a terra, impennata, cappottata e perdita probabile di una amicizia. Da quell’esperienza Alessandro poteva capire due cose:
Le moto non facevano per lui.
Le moto sarebbero state il suo futuro.
Purtroppo ha capito quella sbagliata e ce lo siamo ritrovati a RED.
Da quando ha 22 anni, tra un esame e l’altro della facoltà di Ingegneria meccanica (poi terminata con la Laurea) ha iniziato a provare moto di ogni genere: dallo scooter (memore della sua fantastica prima esperienza) alle supersportive da gara, passando per custom, enduro e bagger da 400 kg.
Sempre con la voglia di raccontarle e sempre tenendo a mente l’espressione stupita (ancora non sappiamo se felice) del suo amico (incredibilmente rimasto amico) in quel fatidico pomeriggio. Oggi a RED prova e racconta ancora moto di ogni tipo. E non impenna (quasi) più.