Le migliori enduro stradali per iniziare

Oggi, i giovani tra i 18 e i 24 anni con patente A2 hanno diverse possibilità per entrare nel mondo fatato delle maxi enduro. Ecco le migliori enduro stradali per iniziare.

30 gennaio 2019 - 18:01

“Quando ero ragazzo io, c’erano belle moto per i giovani. A vedere quelle di oggi mi sale la tristezza”. Questo è il classico commento (anzi, è proprio uno di quelli: l’ho copiato e incollato da una delle tante discussioni su Facebook) di un motociclista già entrato negli –anta, che non provando emozioni per le odierne enduro per neopatentati A2, ricorda con malinconia la sua gioventù e le moto protagoniste di quegli anni. Ma com’era esattamente una volta?

Per conseguire la patente della moto negli anni 80 era necessario sostenere l’esame pratico una sola volta: le limitazioni sulla cilindrata (e quindi sulla potenza) erano poi una questione puramente anagrafica. Dai 16 ai 18 anni si potevano guidare moto fino a 125 cc, dai 18 ai 21 anni era poi il turno delle 350 cc (di fatto, quelli che oggi sono i limiti per la patente A2) e oltre i 21 anni di età niente più limiti. Ecco perché le 350 spopolavano. Ma il fenomeno delle enduro stradali era ancora in fase embrionale (le vedete praticamente tutte nella gallery qui sotto): la stragrande maggioranza di moto aveva i semimanubri, con grafiche replica dei piloti dell’epoca.

Nonostante il malcontento dei nostalgici, però, i giovani neopatentati A2 (o i motociclisti di ritorno, quelli che non vanno in moto da parecchio e vogliono ricominciare senza strafare) che intendono addentrarsi nel mondo delle enduro stradali, hanno a disposizione molte proposte interessanti. Due le possibilità: indirizzarsi vero una moto di grossa cilindrata in versione depotenziata oppure scegliere un modello di piccola cilindrata con potenza sotto i 48 cv (35 kW), come previsto dalla legge.

Non c’è una scelta più o meno corretta: nel caso di una moto depotenziata, va considerato il peso non trascurabile, soprattutto per chi è alle prime armi, ma una volta passati i 24 anni basterà un piccolo ritocco alla centralina (da effettuare presso un’officina autorizzata) e un esame pratico per avere una moto da (massimo) 95 cv. Al contrario, la moto di piccola cilindrata è leggera e maneggevole, ma la potenza relativamente ridotta potrebbe non bastarvi una volta raggiunta la maturità motociclistica. Ma bando alle ciance: eccovi le migliori enduro stradali per iniziare.

Benelli TRK 502 X – 5.990 euro

La Benelli TRK 502 X ha un look che richiama le best-seller di grande cilindrata e, pur senza essere molto originale, fa una gran scena. Le dimensioni generose non devono incutere troppo timore: il peso di 235 kg in ordine di marcia si controlla bene, grazie anche alla sella a 850 mm da terra. Con cerchi a raggi da 19-17”, a livello di finiture ci sono alti e bassi ma il prezzo è incredibilmente basso in rapporto alla dotazione. Di serie ci sono infatti ABS disinseribile, presa USB, parabrezza, paramani, tubi paramotore, portapacchi e supporti per le borse Givi, che sono invece a richiesta. La moto è comoda, stabile e il bicilindrico da 500 cc e 48 cv ha anche un certo temperamento, messo ben in risalto dalle marce corte. Tre i colori disponibili: bianco, rosso e grigio scuro.


BMW G 310 GS – 6.100 euro

La Casa di Monaco ha aperto le porte del mondo GS anche ai giovani con la nuova G 310 GS. Una piccola tuttofare facile e non troppo dispendiosa: costa 6.100 euro. La base meccanica è quella della sorella naked, la G 310 R, ma sarebbe un errore pensare che la GS sia uguale in tutto alla R. Partendo da ciò che è rimasto, il motore è un moderno monocilindrico raffreddato a liquido capace di 34 cv. Diverse sono le dimensioni delle ruote, qui da 19-17” e con gomme più artigliate. Le sospensioni hanno una corsa aumentata (180 mm) e una taratura più soft. Queste generano un’altezza della sella maggiore (835 mm) e quote ciclistiche più aperte, a garanzia di una guida più stabile. Non mancano l’ABS disinseribile per la guida in fuoristrada e il “becco” sotto il faro, emblema di tutte le GS. Il peso dichiarato è di 169,5 kg in ordine di marcia (con il 90% della benzina) e i colori disponibili sono tre, rosso, bianco oppure nero. Purtroppo mancano gli attacchi per le borse laterali.

BMW F 850 GS depotenziata – 12.800 euro

Nata nel lontano 2007, la GS di mezzo ha sempre goduto di un notevole consenso grazie al suo pacchetto meccanico equilibrato, senza eccessi. La F 850 GS, erede al trono arrivata a marzo 2018, ripropone la ricetta e grazie alla potenza fissata a quota 95 cv è disponibile anche in versione depotenziata da 48 cv. Il motore è un mellifluo bicilindrico in linea da 853 cc, i cerchi sono a raggi in misura 21-17”, il peso arriva a 229 kg in ordine di marcia e l’elettronica di serie è completa: modalità di guida, controllo di trazione, ABS disinseribile e via così. La lista degli optional è lunga una quaresima: segnaliamo la strumentazione a colori, la sella più o meno bassa (di serie è a 860 mm, ma può scendere fino a 815 mm) e gli accessori relativi al confort, come le manopole riscaldabili o il cruise control.

Honda CB500X – 6.890 euro

La Honda CB500X del 2019 si conferma porta d’accesso al mondo delle crossover, ora evidenziato con il passaggio della ruota anteriore da 17 a 19 pollici. Il confronto con il modello precedente vede crescere l’interasse fino a 1.443 mm, l’inclinazione del cannotto di sterzo guadagna quasi un grado e raggiunge i 27,4° e migliora la luce a terra che cresce fino a 181 mm, al pari della sella che raggiunge quota 830 mm. Anche il peso cresce di un chilo fino a 197 kg e la capacità del serbatoio di 17,7 litri garantisce un’autonomia superiore ai 500 km. Il bicilindrico conserva le caratteristiche principali: la potenza di 48 cv non cambia ma migliora l’erogazione ai bassi e medi regimi, complice la diversa fasatura e i nuovi condotti di aspirazione. La lista delle novità passa dalle sospensioni con corsa maggiorata e ora regolabili nel precarico, all’adozione della frizione antisaltellamento. La strumentazione LCD prevede sia l’indicatore di marcia inserita sia di cambiata, regolabile tra i 5.000 e gli 8.750 giri.

Kawasaki Versys-X 300 – 5.990 euro

La voglia di crossover è contagiosa e si diffonde anche nelle fasce più basse del mercato, dove Kawasaki è arrivata con la terza variante della famiglia Versys (che abbiamo provato recentemente). Dopo la 650 (a sua volta ordinabile con 35 kW) e la 1000 tocca alla Versys-X 300, con il bicilindrico da una quarantina di cavalli che spinge anche la sportiva Ninja e la nuda Z. L’altezza della sella è da vera globetrotter, 845 mm, ma questa quota non deve spaventare i diversamente alti, dato che il peso da gestire è di soli 175 kg in ordine di marcia. Tre le versioni in listino, tutte ordinabili nel classico Candy Lime Green o in grigio.

KTM 790 Adventure depotenziata – 12.699 euro

Tra lei, Yamaha Tenere e Honda Africa Twin si giocherà probabilmente la guerra dei numeri nel segmento delle enduro “medie” con ruota da 21″. KTM come sua abitudine moltiplica l’offerta e propone la 790 Adventure in versione “base” e R. Di sicuro la R è quella più aspirazionale, ma la versione Base con sospensioni da 200 mm di escursione e un prezzo più allettante (12.699 euro per lei, mentre la R ha un listino che parte da 13.799) è quella che probabilmente venderà di più. A KTM va il merito di osare nelle linee e nella tecnica, con il serbatoio che si allunga molto in basso per abbassare il baricentro. Motore biclindrico in linea (apparso prima sulla Duke) da 95 cv depotenziabile, è senza dubbio una delle proposte più ardite. Il peso si attesta sui 189 kg a secco, il prezzo non è per tutti.

Royal Enfield Himalayan – 4.590 euro

La Royal Enfield Himalayan è una minuta e solida tuttofare. Mescola elementi attuali come il monoammortizzatore, primizia per una Royal Enfield, ad altri old style. Per esempio il motore LS410, con il suo bel cilindrone raffreddato ad aria piazzato sull’attenti e il faro tondo. Tra gli altri segni particolari c’è la protezione tubolare per il serbatoio da 15 litri, che – stando ai dati dichiarati – dovrebbe garantire un’autonomia di 450 km. Da vera giramondo sono anche il massiccio telaio a doppia culla e la strumentazione multifunzione, che integra anche un termometro e la bussola. Per chiudere, ecco qualche altro numero dalla scheda tecnica. La potenza è di 24,5 cv, pochini, ma compensati da un’erogazione fluida e tale da non impensierire i neofiti, che apprezzeranno anche l’altezza della sella e il peso ragionevoli. La prima è a 800 mm da terra e il secondo è di 185 kg in ordine di marcia.

Suzuki V-Strom 250 – 5.740 euro

Ad Hamamatsu non si sono fatti trovare a mani vuote nel segmento delle endurine presentando la Suzuki V-Strom 250. Una moto semplice (solo 188 kg in ordine di marcia) abbastanza ben fatta e molto economica: si parte da 5.740 euro. Il motore è un bicilindrico raffreddato a liquido che punta sulla parsimonia, più che sulle prestazioni: 25 cv a 8.000 giri con un consumo medio dichiarato di appena 3,2 litri/100 km. Ha un’erogazione pulita e lineare, come abbiamo verificato provandola. Anche il resto della meccanica è abbastanza stradale, derivando quasi totalmente dalla sorella sportiva GSX-R: le ruote sono da 17” (a differenza delle sue concorrenti che utilizzano un’anteriore da 19”) e l’ammortizzatore posteriore è incernierato al forcellone senza leveraggio progressivo. La sella è a 800 mm da terra. C’è anche la possibilità di montare un tris di valigie grazie agli attacchi integrati nel codino e non manca una presa di corrente per caricare lo smartphone o alimentare il navigatore.

Yamaha Tracer 700 depotenziata – 8.090 euro

Sviluppata partendo dalla MT-07, la Tracer 700 svolge in modo moderno il tema della moto tuttofare. In pratica è una sport touring adatta però anche a un impiego da crossover: va bene nell’uso quotidiano casa-ufficio ma è pronta anche ad affrontare i grandi viaggi. In fondo, anche se depotenziato a 48 cv, il bicilindrico da 689 cc mantiene una coppia generosa, che permette di muoversi bene anche con eventuale passeggero e bagagli. Il tutto, tra l’altro, restando sempre ben gestibile, visto che il peso di partenza in ordine di marcia è di 196 kg e che, con un’altezza sella di 835 mm, veste bene tutti. Si può ordinare in rosso, nero e blu. Di serie ci sono i paramani, ma la cifra può salire se ci si lascia tentare dai numerosi accessori a catalogo. Volendo c’è la GT, che al pacchetto di serie aggiunge le borse laterali da 20 litri, il parabrezza alto e la sella confort, tutto per 700 euro in più.

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