Lorenzo Zanetti World SBK Assen 2012

Lorenzo Zanetti, impegnato nel Mondiale SBK in sella alla Ducati 1198RS del Pata Racing team, ci racconta della gara olandese di Assen. Clima terribile e qualche errore di troppo hanno portato come risultato solo una manciata di punti, che lo confermano però in quindicesima posizione nel Mondiale

30 aprile 2012 - 10:04

Ciao Zorro… immagino che la gara di Assen sia da archiviare il prima possibile, vero?

L – In effetti l’Olanda non sembra portarmi grande fortuna: anche lo scorso anno con la BMW ho fatto letteralmente schifo, per non dire peggio; aggiungo anche che il tempo ci ha messo lo zampino per rendermi il week-end ancora più complicato.  

Ma cos’è successo nelle prove? Sei l’unico che ha beccato pioggia nel turno buono?

L – Hai visto i tempi? In effetti nemmeno se girassi con un Garelli potrei prendere sette secondi da Aitchinson e 14 dalla pole di Guintoli: non è possibile! O meglio, è successo perché quando è stato il momento di entrare in pista e fare il giro buono mi si è spenta la moto. Sono bastati quei 30 secondi, il tempo di farla ripartire, e qualcuno dall’alto ha aperto le cataratte: è venuto giù il diluvio universale. A quel punto, qualifica persa, ho girato per  fare esperienza e fare chilometri, visto che le previsioni davano un tempaccio da lupi per tutti il week-end.

OK, non è stato un week-end facile: racconta.

L – Fisicamente ora mi sento bene: ho dovuto recuperare un po’ gli acciacchi, le inevitabili conseguenze dei voli che ho fatto in pista; posso dire con certezza che questo di Assen è stato il week-end più di m#rd@ da quando corro, non solo per l’andamento delle gare ma proprio per il tempo. Anche sabato con il bagnato era impossibile migliorare: posso dire che la sfiga ha capito benissimo su chi puntare il dito. Mi do del “pistola” perché si poteva fare meglio, visto che anche alcuni grandi come Biaggi sono rimasti fuori dalla Superpole. Insomma dopo Imola ero bello carico e invece in Olanda non mi sono divertito per nient. E poi finire due volte a terra non è mai il massimo.

Gara uno con interruzione e poi gara due un interessante rimescolamento delle carte…

L – Scherzi?! Per fortuna che in gara uno hanno interrotto perché non mi funzionava il cambio elettronico e mi toccava cambiare tirando la frizione… Non sono più capace, mi sembrava di fare mototurismo sui passi alpini la domenica. Meglio così: ci siamo fermati al momento giusto. Devo dire che ancora una volta nonostante l’andamento della gara sono contento di quello che ho fatto. Ho provato sempre a stare con il gruppo che lottava per il podio… e alla fine high side! Non avrei accettato di arrivare decimo senza provarci.

Ma quindi l’elettronica non ti ha salvato?

L – Ma nooo, questo è un mito da sfatare. L’elettronica serve ma mica è un paracadute. Qui il pilota ragiona con l’elettronica mentre guida e poi lei c’è fino ad un certo punto. Del resto ero sui curvoni di ritorno a 200 km/h – lo abbiamo verificato di telemetria – è partita dietro, l’ho ripresa di bravura e culo e poi sbreng.  Quando mi sono rialzato ho ripreso la moto ma andavo storto, mi sa che avevo anche un mezzo trauma cranico. Faccio per tirare in piedi la moto e i marshall mi hanno strattonato per uscire di pista e così sono caduto anche dall’altra parte… ho fatto una bella cotoletta con la moto.  Comunque l’ho rialzata per la seconda volta e sono arrivato quattordicesimo e ho preso due punti in classifica… mica male.

Dopo una caduta del genere immagino tu sia rimasto un po’ frastornato, sei andato a farti vedere in clinica, un massaggio dal fisioterapista tra gara uno e due?

L – Non avevo tempo, ho preso un’aspirina e ho mangiato un piatto di pasta, ho aspettato il momento del pit-walk per firmare gli autografi con il mega pubblico e nonostante un mal di testa da paura sono ripartito per gara due.

Condizioni variabili tra gara uno e gara due, differenze di assetto?

L – Poca roba: quando ci siamo trovati in griglia abbiamo dato un paio di click, indurendo le sospensioni, e basta.

Gara due.

L – Mi sono detto: “ Zorro stai calmo”, soprattutto pensando alla cannonata che ho preso cadendo. I primi giri mi sono scrollato di dosso il gruppone e ho utilizzato la mappa da bagnato per avere maggior  controllo, poi sono passato a quella da asciutto e progressivamente ho iniziato a rimontare fino all’undicesima posizione, che sarebbe stato un buon risultato visto il week-end. Nel frattempo ho deciso di passare Hopkins e ho avuto la brillante idea , nonostante un secondo di vantaggio, di chiudere traiettoria e ho preso in pieno  una chiazza d’umido… e l’avantreno mi è scappato da sotto al naso. Così ho fatto l’enplein: via dietro e via davanti.

Cosa pensi della scelta di Checa?

L – Ha fatto una scelta sbagliata: potevo farlo io un azzardo così perché ho la possibilità di tentare il tutto per tutto ad ogni gara, e credo che sia stata una scelta personale non condivisa dalla squadra. Del resto quando sei in griglia guardi cosa fanno gli altri ed è meglio essere allineati, così se hanno sbagliato gli altri sei comunque sulla stessa barca.

Un voto di merito a qualche pilota nelle gare di Assen

L – I valori in campo erano palesemente sfalsati dal tempo però, nonostante Rea conosca questa pista alla perfezione, ha guidato sopra ogni problema. Dire che era oltre il limite è poco, ha corso quasi sempre di traverso derapando in ogni dove, è stato fighissimo vederlo correre. Mi è piaciuto anche Sykes per la capacità di affrontare il giro secco soprattutto in Superpole; anche le BMW sono migliorate e non tarderanno a fare il podio.

Dopo Imola che eri in palla e il risultato di Assen come ti senti di umore?

L – Lunedì scorso, devo essere sincero, ero abbastanza giù, anche perché ho commesso degli errori brutti e forse ho voluto strafare;  penso alla stagione, che è ancora lunga. Dovrò fare fatica ma adesso ho le batterie cariche e a Monza spacco… nel senso che darò il massimo!

Prossimo week-end ci vediamo a Monza

L – Probabilmente sarà la gara più difficile per noi dal punto di vista tecnico perché in molti si presenteranno con i reattori e siamo certi di avere almeno 10 chilometri orari di differenza… anzi ad essere onesto credo che saranno di più, ma confido nella mia aerodinamicità.

Allora fai un pronostico sul tempo in qualifica e in gara

L – … Usti, mi metti in difficoltà. Ovviamente nei quindici nella griglia, sempre se gli altri non accendono i retrorazzi. Di sicuro una delle due manche finisco nella top ten: questa è una promessa. Anche perché Biaggi con l’Aprilia non è nuovo a superprestazioni a Monza, poi le BMW stanno iniziando a girare bene e Kawasaki è sulla strada giusta. Noi altri faremo il monomarca Ducati.

Pagella di  Lorenzo Zanetti sul week-end di Assen

L – Non classificato. Tempo infame

Voto 1. Zanetti che spegne la moto come il principiante al corso di guida e si fuma il giro della pole.

Voto 2. I marshall. In tre mi volevano far uscire di pista e strattonandomi mi hanno fatto cadere di nuovo da fermo: ho rovinato la carena da entrambe le parti!

Voto 3. Camier che è caduto nel giro di ricognizione anche se visto il week-end disastroso poteva succedere a me… ma mi è andata di lusso.

Voto 4. Smrz che passa all’esterno un doppiato ed è caduto come un pirla.

Voto 5. Al doppiato che poteva lasciare strada libera a Smrz ( letteralmente si poteva cavare dai maroni)

Voto 6. … dai mi posso dare un sei per l’andamento delle gare? Che dici?!?

Voto 7. Biaggi perché nonostante due gare terribili alla fine è ripartito da Assen in testa al mondiale.

Voto 8. A La7 che mi ha fatto lo speciale di 2 minuti: vuol dire che iniziano a considerare i giovani.

Voto 9. Rea perché dispone di un mazzo di carte con un numero di jolly superiore alla media e ad Assen ne ha giocati diversi.

Voto 10. Il cibo della mia hospitality è sempre ottimo e pronto a richiesta.

Ok, allora mi sono vinto un invito a pranzo il prossimo week-end

http://youtu.be/g2Uyw45bsko

 

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