Sotto la lente Bosch EasyPump: conviene rispetto a un compressore tradizionale?

Un compressore che non necessiti di essere attaccato alla presa di corrente, che non crei condensa e che possa essere utilizzato per più scopi? Il tutto con peso e dimensioni contenute. Andiamo a scoprire EasyPump di Bosch

Automobilisti, motociclisti e ciclisti. Dite la verità, a quasi tutti è capitato almeno una volta di restare a piedi. Se invece fate parte di quelli fortunati, vi sarà sicuramente capitato che qualcuno vi raccontasse di una foratura. Per quanto indesiderate, le forature non sono più un gran problema. Ci sono svariati metodi per riparare uno pneumatico o una camera d’aria bucati. Spesso però ci si dimentica che il problema non consiste solo nel chiudere il foro, ma consiste anche nel riportare in pressione il pneumatico. Non parliamo però solo di forature, ricordiamo che uno pneumatico può sgonfiarsi anche senza bucarsi e non è mai una buona idea circolare con una pressione troppo bassa. Le soluzioni presenti sul mercato sono parecchie. La maggior parte di queste richiedono però manualità e una piccola dose di “fatica” per quanto riguarda le biciclette. E un equipaggiamento adeguato se parliamo di auto e moto. Una soluzione interessate per chi affida i propri spostamenti ad uno di questi tre mezzi è il minicompressore Bosch EasyPump.

Bosch EasyPump

Per capire quanto fosse efficace questo piccolo attrezzo dal peso di soli 0,4 kg ho deciso di metterlo alla prova con tutte e tre le tipologie di veicoli appena citati. Per provare a facilitarvi la lettura e indirizzarvi subito al paragrafo che vi interessa ho deciso di dividere questa breve prova in due paragrafi: nel primo andremo a scoprire nel dettaglio l’EasyPump di Bosch, mentre nel secondo cercherò di raccontarvi la mia esperienza con auto, moto e bici. Buona lettura!

Bosch EasyPump Introduzione

Come ho già anticipato il microcompressore di Bosch pesa 0,4 kg, è lungo 21,5 cm ed è largo 4,9 cm. Dimensioni decisamente compatte se si pensa che il gonfiaggio massimo previsto arriva fino a 10,3 bar con misurazione in tempo reale e la possibilità di preimpostare la pressione desiderata, con funzione Auto-Stop.

Nella parte inferiore dell’impugnatura è presente il vano porta-accessori contenente un ago a spillo, un adattatore per biciclette e un adattatore conico. Il tubo flessibile rivestito in tessuto – lungo 24 cm – permette di essere ruotato a 360 gradi e sopra di esso è presente una luce a LED, utile per illuminare la valvola in assenza di luce. Spostandoci sul discorso autonomia troviamo una batteria da 3 Ah, ricaricabile comodamente tramite una presa USB-C.

Funziona veramente?

Devo riconoscere che questo microcompressore è fatto decisamente bene. Gli assemblaggi sono buoni, stesso discorso per il feeling dei tasti e per l’intercambiabilità degli adattatori, che risultano molto facili da sostituire.

Partiamo dalla bicicletta: l’operazione di gonfiaggio è molto semplice, si avvita l’adattatore su quello standard e poi si avvita sulla valvola. A seconda del tipo di bicicletta varia il tempo necessario per portare in pressione il copertone. Rispetto alle bici tradizionali, le mtb richiedono un po’ più di tempo per via della maggiore quantità di aria da immettere nel copertone.

Per quanto riguarda auto e moto il discorso è simile: il Bosch EasyPump si è dimostrato in grado di portare in pressione pneumatici di diverse moto e diverse auto. Come tempistica di riferimento vi segnalo che il tempo necessario per portare il pneumatico di una Lancia Ypsilon da 1.75 bar a 2.4 bar si aggira intorno al minuto e mezzo.

Rispetto a un compressore alimentato a corrente, il vantaggio del Bosch EasyPump è quello di essere leggero, pratico e decisamente polivalente. Infine sottolineo un ulteriore vantaggio che caratterizza questo microcompressore: essendo sprovvisto di un serbatoio per l’aria, non crea condensa.

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