Stai a vedere che la tanto bistrattata Moto2 sta lentamente cominciando a diventare un campionato sempre più interessante? Tutto si può dire fuorché che questo campionato non funzioni dal punto dei vista dei numeri. Nella massima categoria del motociclismo è il meno costoso, le griglie sono piene e la formula monomotore assicura gare spettacolari e combattute. Non piace a tutti, ma Dorna è riuscita a far rinascere la categoria di mezzo e se tra le varie critiche c’era quella di uno scarso appeal presso il pubblico per via dell’assenza delle cosiddette “Case ufficiali” – veder vincere una Honda o una Yamaha non è la stessa cosa che assistere al trionfo di una Suter o Kalex, con tutto il rispetto – va ricordato che una formula più o meno simile ha in realtà creato nomi prestigiosi dell’automobilismo sportivo in F1. I cosiddetti “telaisti”, infatti, gente come McLaren, Tyrrel e Lotus, correvano tutti con lo stesso motore, l’inossidabile V8 Ford Cosworth.

Aria nuova

In Moto2 presto potrebbe cambiare anche questa situazione: il costo di accesso meno esorbitante rispetto alla realizzazione di un prototipo completo di motore rende la categoria molto appetibile anche per le aziende, che hanno capito come il rapporto costo/benefici di una partecipazione alla Moto2 possa essere molto vantaggioso, in termini di sviluppo e visibilità. Lo ha già capito KTM, che schiera una Moto2 vincente: ora è il momento di MV Agusta, che ha annunciato ieri la sua partecipazione ufficiale al campionato Moto2, insieme al team Forward.

Anima a tre cilindri

Evidentemente il cambio di regolamenti previsto per il 2019 con l’arrivo del motore tre cilindri Triumph – che abbiamo avuto la fortuna di provare – è più in linea con la filosofia MV e più vicino all’idea di ciclistica che la Casa di Schiranna ha in questa categoria. Inoltre la Moto2 resta un campo molto interessante per lo sviluppo delle ciclistiche – da quel che si capisce anche la Moto2 di MV adotterà una struttura “mista” acciaio-alluminio come le moto di serie – permettendo di trovare soluzioni poi riportate nella produzione.

La più vincente di sempre

Il marchio più vincente della storia del Motomondiale, quindi, rientra nel campionato del Mondo Prototipi. Anche se lo fa dalla porta secondaria è comunque una notizia. E il primo impatto guardando i rendering ci fa già dire che, anche nelle gare, MV Agusta non si smentisce: la sua Moto2 sarà una delle moto più belle in pista.

A gestire le moto sul campo sarà il Team Forward, struttura rodata e vincente che ha corso in MotoGP. Il progetto pare essere già in stadio avanzato di sviluppo. Il debutto in pista è previsto per il prossimo mese di luglio.

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Novembre 1980 un piccolo Cordara allora tredicenne viene accompagnato dal padre a EICMA per vedere la bicicletta nuova (allora c’erano anche le bici). Folgorazione! Al piccolo Cordara non interessano affatto le bici, vede quelle cose strane con due ruote e un motore e non capisce più niente. Malato per la moto, malato per la velocità. Quell’EICMA crea un vortice che non si è ancora fermato e che lo ha portato a viaggiare in tutto il mondo a correre praticamente con qualsiasi cosa (dal Gilera DNA all’Harley-Davidson passando anche per sportive “normali") e in qualsiasi luogo. Il punto di non ritorno? Correre la mitica 8 ore di Suzuka nel 2008. Laureato in Ingegneria meccanica, tester “since 1992” ha provato praticamente tutto ciò che si muove su ruote. Insieme a Edoardo Margiotta e Marco Selvetti ha creato RED e, visto che ha anche un tesserino da giornalista, si dà da fare come direttore responsabile. Ah, ora si è pure appassionato alle biciclette. Stai a vedere che suo padre aveva ragione?