Aprilia Tuono 660 svelato il prezzo della naked media di Noale

Aprilia svela il prezzo della nuova Tuono 660. La la allontana dal segmento 650 e la mette in gioco quasi nel segmento delle 800/900, ma si potrebbe addirittura azzardare l’ipotesi della nascita di un nuovo segmento…

10.550 euro. Questa la cifra che dovrete investire per parcheggiarvi nel box la nuova Aprilia Tuono 660. Da Noale hanno svelato il prezzo della loro nuova naked media, di cui abbiamo già parlato in maniera più approfondita nel nostro articolo di presentazione. Il prezzo di partenza – che sarà sicuramente oggetto di accese discussioni da parte di tutti gli appassionati, è superiore quindi, anche se di poco alla soglia psicologica dei 10.000 euro.

 

 

Aprilia Tuono 660

 

Stiamo parlando di un prezzo che, se paragonato a quello delle altre naked medie di pari cilindrata, risulta sicuramente superiore, a fronte di una tecnologia e di una dotazione incomparabili. Ma a dirla tutta forse non è quello il segmento al quale punta la nuova “Tuonina”.

Oltre alla semplice cilindrata del motore vanno infatti considerati altri aspetti, come la dotazione tecnica e il comparto elettronico. Due aspetti che portano la naked media di Noale a guardare direttamente negli occhi moto di cilindrata superiore, quelle che alloggiano nella fascia alta del segmento ormai allargato delle medie. Stiamo parlando di  Yamaha MT-09, Kawasaki Z900, KTM 890 Duke e Triumph Street Triple R. Moto in alcuni casi altrettanto complete in altri un po’ più semplici, ma anche con un listino più aggressivo. Un po’ in mezzo, come lei c’è la Honda CB650R

Aprilia Tuono 660

Solo il mercato sarà in grado di valutare la scelta di Aprilia che di fatto possiamo dire abbia creato un nuovo segmento, quello delle 650 cc premium. Proprio per questo come è accaduto per la sorella RS660, è difficile catalogare la nuova Tuono inserendola in un segmento specifico, perché nessuna moto di questa cilindrata è altrettanto potente e raffinata. Ma al tempo stesso la cifra richiesta allarga verso l’altro il ventaglio delle concorrenti. Meglio quindi una moto più “piccola” leggera e super raffinata o meglio salire un po’ di cilindrata con qualche sciccheria in meno? Al mercato l’ardua sentenza.