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Piaggio Typhoon, ritorna lo scooter anni Novanta ed è tutto nuovo

Compatto e agile, con un design diverso da tutti gli altri, lo scooter che ha segnato un’epoca ritorna con motore 125 cc, frenata combinata CBS e cerchi da 14"

Piaggio riporta in gamma il Typhoon, torna lo scooter che con la sua aria sbarazzina ha cambiato le abitudini di chi si muoveva in città negli anni Novanta. Operazione nostalgia? Forse, ma l’idea di rivederlo su strada con quel suo aspetto fuori dagli schemi mette di buon umore. Il progetto è completamente nuovo ed è stato sviluppato a partire dalle caratteristiche che hanno decretato il successo del modello originale: peso contenuto, robustezza, facilità di guida e costi di esercizio ridotti. La base tecnica comprende un motore 125 a quattro tempi Euro 5+, un telaio in tubi d’acciaio, ruote da 14″ e la strumentazione digitale.

Un tuffo nel passato

Il Typhoon presentato nel 1993 con il marchio Gilera era uno scooter essenziale, pratico e agile nel traffico. Una vera dichiarazione di libertà, capace di costruirsi una solida reputazione grazie alla sua robustezza. Nel corso della sua storia ha partecipato anche a gare off-road impegnative come la Baja d’Aragon e la Baja Mille, in Messico. La nuova versione riprende l’impostazione del modello originale, rivisitata in chiave attuale.

Piaggio Typhoon

Il design è compatto e privo di fronzoli, con il caratteristico frontale a becco d’anatra, già un tratto distintivo del primo modello. La pedana perfettamente piatta permette di appoggiare una borsa o uno zaino, da assicurare utilizzando il gancio nel controscudo. Il cruscotto digitale TFT si collega allo smartphone tramite il sistema Piaggio MIA e permette di visualizzare sul display le funzioni del telefono.

Piaggio Typhoon

Motore 125 e ruote da 14

Il propulsore monocilindrico a quattro tempi da 124 cc e 3 valvole del Typhoon sviluppa 10,6 CV (7,8 kW) a 7.400 giri/min e 10,4 Nm a 6.200 giri/min. È raffreddato ad aria forzata, l’avviamento è elettrico e la trasmissione è affidata al variatore automatico CVT. Il serbatoio ha una capacità di 6 litri più 1,2 di riserva, più che sufficiente ad affrontare gli spostamenti quotidiani senza alcuna ansia.

Piaggio Typhoon

La struttura portante si affida a un telaio in tubi d’acciaio ad alta resistenza con rinforzi strutturali saldati, la sella si trova a 797 mm da terra. All’anteriore lavora una forcella telescopica con corsa di 68 mm, dietro c’è un monoammortizzatore con precarico regolabile su quattro posizioni.

I cerchi da 14″ montano pneumatici tubeless 120/70-14″ M/C 55 P sia davanti sia dietro: una misura che punta a garantire stabilità e facilità di guida anche su pavé, binari del tram e fondi rovinati. L’impianto frenante sfrutta un disco anteriore da 220 mm con pinza flottante a doppio pistoncino, dietro c’è un tamburo da 140 mm. Il sistema CBS (Combined Braking System) ripartisce la forza frenante tra le due ruote, con vantaggi concreti sul bagnato o su superfici con poco grip.

Quattro colori

Il nuovo Piaggio Typhoon sarà disponibile in quattro tinte: Nero Monsone, Bianco Boreale, Grigio Scirocco e Blu Oceano. Restano da definire data di arrivo in concessionaria e listino. Piaggio per ora si è limitata a parlare di un rapporto qualità/prezzo competitivo.

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