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“Oh zio, ho provato le nuove Aprilia RX e SX 125: che storia! Praticamente una c’ha le gomme che puoi andarci in campagna, l’altra quelle da strada per fare i piegoni.

Oh e senti qua: fai dei traversi da paura! L’ABS funziona solo davanti (e tra l’altro m’ha salvato dalla figura, a momenti mi accartoccio per terra davanti alla Fra…), perciò basta che scali e schiacci il pedale del freno. E poi va.

Quanto?

Boh, in discesa ho preso i 106.

Comunque ti dicevo che è uno spettacolo da guidare, e poi vien fuori a 4K. Oh, sai che c’è? Magari convinco il vecchio a dar dentro lo scooter…”

Potrebbe essere la conversazione tra due ragazzini? Sì, potrebbe. Forse non in Italia, dove i 125 oggi non fanno più numeri stellari (ma sono in crescita), ma potrebbe esserlo in Germania, terreno ben più fertile per le piccole cilindrate. E se c’è una Casa motivata nel segmento, questa Casa è Aprilia che vuole riaccendere la fiamma delle moto nel cuore dei ragazzini, intorpidito dagli schermi dello smartphone. La Casa di Noale prova a farlo con due frizzanti motorette che condividono tutto, tranne le ruote. Sono le Aprilia RX e SX 125.

NOMI GLORIOSI

I loro nomi, Aprilia RX e SX 125, diranno poco o nulla a un 16enne di oggi, ma chi ha qualche pelo bianco in testa di sicuro li ricorda: l’RX in particolare era tra le più desiderate 125 degli anni 90 grazie al suo prepotente motore 2 tempi Rotax: aveva più di 30 cv ed era una fuoristrada con i fiocchi! Oggi le cose sono molto diverse: la legge impone una potenza massima di 11 kW per i 125, perciò le aziende puntano su altro. L’impatto estetico, la dotazione ciclistica, l’equipaggiamento o il prezzo competitivo: le strade per accaparrarsi l’interesse dei ragazzini sono diverse e non è detto che ne esista solo una corretta.

MECCANICA NOTA

Ma torniamo alle moto: le Aprilia RX e SX 125 sfruttano la base della Derbi Senda DRD 125. Significa motore monocilindrico da 125 cc raffreddato a liquido (davanti al cilindro c’è un piccolo radiatore) capace di 11 kW (15 cv) a 10.700 giri. Il telaio è un robusto doppio trave in acciaio, stesso materiale utilizzato per il forcellone. I suoi numeri promettono facilità: 134 kg di peso in ordine di marcia (e con il serbatoio pieno), 1.420 mm d’interasse (1.410 l’SX) e una sella a 905 mm da terra (880 la SX). Le sospensioni si avvalgono di una forcella rovesciata con steli da 41 mm e perno ruota avanzato, mentre dietro c’è un mono infulcrato al forcellone tramite un sistema di leveraggi progressivi, soluzione che ormai nemmeno molte medie cilindrate possono vantare più. La taratura è identica per i due modelli.

Aprilia SX 125 disco frenoLe differenze tra le Aprilia RX e SX 125 sono tutte a livello di ruote e freni. La SX (motard) è equipaggiata con cerchi da 17” (a raggi) e gomme stradali, mentre la RX sfrutta cerchi a raggi da 21-18” che calzano pneumatici tassellati. Cambiano anche i freni: disco da 300 mm all’anteriore per la SX, disco a margherita da 260 mm per la RX. Entrambe, invece, hanno una strumentazione tutta nuova, completamente digitale, e l’ABS Bosch attivo sulla ruota anteriore (dietro regola il sollevamento delle ruota, non il bloccaggio). L’Aprilia SX 125 è disponibile da subito nelle colorazioni rossa o nera al prezzo di 4.020 euro. Stessa cifra per la RX 125, disponibile però nell’unica colorazione rossa.

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