Prova Ducati Multistrada 950 S

Se, nella gamma Ducati, cercate l’equilibrio perfetto tra prestazioni, ciclistica e guidabilità avete trovato la moto che fa per voi. La Multistrada 950 è la giusta via di mezzo. Ora, con la versione S, è anche equipaggiata come una maxi

25 febbraio 2019 - 23:43

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Un pistone piccolo costa come uno grosso. Ecco perché sarà molto difficile che arrivi una Multistrada piccola“. Aveva risposto così Claudio Domenicali a una mia intervista durante il lancio della prima Multistrada 1200. Dicendo che il progetto sarebbe stato troppo costoso (per Ducati e quindi per i clienti) aveva di fatto chiuso le porte alla possibilità dell’arrivo sul mercato di una piccola Multi. I tempi però sono cambiati e le economie di scala hanno reso possibile l’operazione. Nel 2017 una “piccola” Multistrada, la 950, è arrivata. Per fortuna, possiamo dire. Perché con 1.105 unità vendute in Italia nel 2018 la piccola Multi è una delle moto preferite dai ducatisti, terza Ducati più venduta dopo la Scrambler e la sorella maggiore Multistrada 1260. Finisce qui? Assolutamente no: per il 2019 Ducati rilancia, anzi raddoppia. La vera novità è l’arrivo della versione S, quella della prova di oggi. La sigla S è praticamente un must per tutte le Ducati che si rispettino, perché si sa che chi è appassionato del marchio vuole sempre il massimo. Ed è proprio così, il livello di dotazione avvicina questa 950 alle vere maxi.

“PICCOLA MULTI”, GRANDE EQUIPAGGIAMENTO

Come tradizione vuole, la S è la Multistrada più ricca. La novità più significativa è l’adozione delle sospensioni (DSS) SkyHook elettroniche semiattive, ma tra le altre cose arrivano il sistema di accensione Hands Free o se preferite Keyless, il faro anteriore Full LED, le Ducati Cornering Lights (anche loro gestite dalla piattaforma inerziale), il cruise control, la strumentazione TFT a colori da 5 pollici e i comandi al manubrio retroilluminati.

STESSA FACCIA

Esteticamente la Ducati Multistrada 950 2019 cambia poco: la sua aria da endurona (ha la ruota anteriore da 19” come la Multi 1260 Enduro) è sottolineata dalle stesse carene laterali che equipaggiano la 1260. A livello di elettronica debutta la piattaforma inerziale IMU Bosch a 6 assi, che gestisce l’ABS Cornering e gli indicatori di direzione a spegnimento automatico ma non il traction control, che resta di tipo tradizionale. I cerchi si alleggeriscono di circa 700 grammi (300 davanti, 400 dietro), mentre forcellone e impianto di scarico sono stati ridisegnati. Anche l’impianto frenante si evolve grazie all’arrivo di una nuova pompa radiale.

MOTORE SENZA CAMBI

Il motore non cambia, arriva dritto dritto dalla precedente Multistrada 950: il bicilindrico Testastretta 11° ha una cilindrata 937 cc per 113 cv a 9.000 giri e una coppia di 9,8 kgm a 7.750 giri. Molto interessante il dato che racconta come l’80% di questa coppia sia disponibile dai 3.500 ai 9.500 giri, ossia proprio quei regimi che si utilizzano maggiormente su strada con motori di questo tipo. L’acceleratore Ride By Wire consente di scegliere tra quattro Riding Mode (Sport, Touring, Urban, Enduro), che regolano di conseguenza la potenza, l’erogazione, l’ABS (c’è anche la frenata combinata front-to-rear) e soprattutto DTC (Ducati Traction Control, 8 livelli di regolazione).

ARRIVA IL CAMBIO ELETTRONICO

La Ducati Multistrada 950 2019 è equipaggiata di serie con il Vehicle Hold Control (VHC), l’assistente alle partenze in salita. Ancora più importante per chi ama guidare davvero è l’arrivo del DQS il Ducati Quick Shifter con funzione up&down. Mentre la ciclistica vede il debutto delle ruote a raggi, le stesse della 1260 Enduro, capaci se gommate con un bel paio di pneumatici tassellati di regalare alla Multistrada 950 un aspetto decisamente avventuroso, anche se richiedono un esborso ulteriore di 600 euro.

PREZZI

A proposito di prezzi: la scala parte dai 14.390 euro della 950 standard per passare ai 16.390 della 950 S rossa, 200 euro in più per la verniciatura grigia, mentre come detto i cerchi a raggi (disponibili solo sulla S) fanno salire il listino di altri 600 euro, portando i prezzi rispettivamente a 16.990 e 17.190 euro. In linea con la dotazione offerta, dato che le sospensioni semiattive sono un unicum nel segmento. Chi sceglierà di montare almeno le borse laterali sappia che potrà contare su una capacità totale di 57 litri, 31 a sinistra e 26 a destra. La sella è a 840 mm da terra ma volendo può scendere a 820 o salire a 860, se si sceglie la versione comfort. Insomma ce n’è davvero per tutti i gusti, anzi per tutte le altezze.

RIDE
Bilanciata. Questa è la prima parola che viene in mente se si parla di questa moto. Per capire quanto sia gradevole la Multistrada 950 basta affrontare le prime due curve. Si scopre, ancora una volta, come l’accoppiata 17-19 sia una miscela magica per la guida su strada. Soprattutto su moto di questo tipo.

A MISURA D’UOMO

La Multistrada 950 non è una piuma (230 kg in ordine di marcia) ma resta a misura d’uomo. Non si presenta imponente, anzi, non so perché ma sembra più piccola rispetto alla 1260, cosa che in realtà non è. Perché, alla fine, le dimensioni sono esattamente le stesse, come è identica la posizione di guida. La protezione dall’aria è la stessa, con la parte alta di casco e spalle parzialmente esposta anche quando il parabrezza è tutto rialzato e le gambe che un po’ di aria la prendono, soprattutto se non avete leve molto lunghe. Il parabrezza causa un po’ di effetto lente nella parte alta, al punto che preferisco abbassarlo quando guido tra le curve.

UN CUORE D’ORO

Il motore è il pezzo forte della Multistrada 950, di sicuro una delle unità più riuscite di casa Ducati. Molto elastico per il tipo di architettura – il Testastretta più di tanto non può fare – accetta la sesta a 2.500 giri ma riprende al meglio dopo i 3000 e ha una bellissima progressione. Il meglio lo dà tra i 3.500 e i 7.000, i regimi di gran lunga più utilizzati su strada.

CAMBIO BENE, VIBRO POCO

Sempre preciso a rispondere al gas, è assistito da un cambio elettronico che non è un mostro di rapidità (e nemmeno di morbidezza), ma funziona molto bene. In questo range (3.500-7.000, anche qualcosa in più), soprattutto se si utilizza il riding mode Sport si ha un’ottima risposta e una prontezza notevole ogni volta che si prende in mano il gas.
Regimi, questi, in cui il Testastretta vibra poco (ottimo perché si è in piena andatura autostradale) ma si fa “sentire” come è giusto che sia per un bicilindrico. Il “massaggio” in zona sella inizia a diventare consistente oltre i 7000 giri. Ma se vi viene voglia di insistere oltre quel regime fatelo pure: la spinta non cala, anzi: a 8.500 inizia la zona rossa ma il Testastretta insiste fino oltre i 10.000 giri, dove iniziano i tagli del limitatore.

Equilibrata, ben frenata (ma vorrei un comando posteriore un po’ più incisivo) e soprattutto sempre intuitiva, la Multistrada 950 è davvero la Multi giusta. Mentre la guidi non senti il desiderio di avere di più perché il suo motore offre quel che serve, quando serve, e l’ottimo bilanciamento tra prestazioni del motore e della ciclistica la rende una piacevole ed efficace compagna di viaggio, in ogni situazione.

LA RUOTA CHE PIACE

Adoro la ruota da 19″ e personalmente baratto volentieri un pizzico di rapidità in più in inserimento di curva con il suo comportamento tondo e rassicurante. In sella ti senti a tuo agio sempre, hai la piacevole percezione di portare tu la moto e di non farti portare. Le sospensioni Skyhook sono parte della bella guida della Multistrada, tengono un assetto sufficientemente “piatto”, offrono sempre un buon sostegno anche con il Riding Mode Touring, dove, inevitabilmente, è presente un certo trasferimento di carico, pur non venendo mai meno il controllo. Passando al Riding Mode Sport c’è più rigore, senza dover sacrificare troppo il comfort.

GRANDE APPOGGIO

Ottimo il comportamento in frenata e ottimo l’appoggio in piega (i Pirelli Scorpion Trail II sono una garanzia in questo). Dove la Multi equipaggiata con il pacchetto Touring va un pelo interpretata è nel momento in cui si rilasciano i freni per inserirla in curva. Perché in quel caso si percepisce un pelo di effetto standup che “sporca” appena la rotondità di discesa in piega. Una sensazione che ho avuto sulla moto con il pacchetto Touring, che tra cerchi a raggi, borse, cavalletto e tutto il resto butta sulla bilancia ben 12 kg in più rispetto ai 230 kg in ordine di marcia della versione standard. Percezione che però è andata diminuendo man mano che ho “forzato” l’assetto, impostando le sospensioni sul setting della guida in coppia anche se ero da solo. In questo modo sono ulteriormente diminuiti i trasferimenti di carico, è migliorato il rigore e la moto è diventata più precisa.

PESO IN MENO, DIVERTIMENTO IN PIU’

Ovviamente tolti quei 12 kg (di cui 5 sono nelle ruote!!!) la moto si trasforma. Nel pomeriggio ci tocca la Multistrada 950 S con ruote in lega e senza borse. Più veloce e reattiva, sportiva. La Multistrada  950 S in versione “nuda e cruda” tira fuori la vera anima Ducati e diventa un oggetto ammazza curve. Terribilmente efficace nel misto, sacrifica solo un pelo di sensazione di rigore a favore di una maggiore reattività. E che reattività! Sembra che si dimentichi di avere la ruota da 19″, mostrando una velocità di esecuzione di altissimo livello e anche un’elevata precisione di guida soprattutto se si spinge un po’ sul precarico delle sospensioni.

TANTA LUCE A TERRA

Il tutto supportato da una apparente maggior vigoria del motore – 5 kg in meno sulle ruote sono una enormità e trasformano la Multistrada 950 S in un’altra moto -, che invita a spingere a ritmi tutt’altro che urbani, confortati da una luce a terra incredibile, sicuramente al top della categoria e superiore anche a molte moto che si piccano di essere più sportive.

LEGA O RAGGI?

Quale sceglierei? La 950 S di sicuro, perché le sospensioni semiattive su moto di questo tipo sono una vera panacea e poi… cerchi a raggi per il look e per una confortante stabilità, cerchi in lega per chi vuole star comodo sì ma le curve se le mangia a colazione. Con la nuova Multistrada 950 S avete la possibilità di scegliere.

1 commento

Prova Ducati Multistrada 950 S , in sella alla Multi più equlibrata – Avisionnews
12:54, 26 febbraio 2019

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