Prova Honda SH Mode

Si chiama SH (Mode), ma le differenze con il bestseller a ruote alte di Honda sono numerose: la linea, per esempio, è inedita, e la dotazione è meno ricca, per ridurre il prezzo fino a 2.650 euro franco concessionario. Manca l’ABS

Presidiare ogni nicchia di mercato è un imperativo cui nessuna azienda può sfuggire. Honda lo fa da sempre meglio di altri, grazie alla sua gamma ricchissima. L’SH Mode ne è l’ennesima conferma: nato per chiudere il gap di prezzo e di posizionamento tra il Vision e l’SH, propone una dotazione più semplice, che purtroppo sacrifica l’ABS. Fino a qualche tempo fa se ne parlava poco ma ora che anche i puristi cominciano ad apprezzarlo e che dal 2016 sarà obbligatorio sui veicoli nuovi, l’ABS di serie oppure optional è diventato una (preziosa) abitudine.LIVEEcco perché è proprio l’assenza dell’ABS che si nota sul nuovo SH Mode, visto che SH125i e 150i Honda lo montano di serie (leggi qui la nostra prova). Il motivo? La necessità di contenere i costi e avvicinare così un pubblico giovane, inevitabilmente più attento al prezzo. Quanto si risparmia? SH Mode, proposto nella sola cilindrata 125, costa 2.650 euro franco concessionario, cioè circa 400 euro meno dell’SH già in listino. La dotazione cambia anche per quanto riguarda il freno posteriore, a tamburo invece che a disco, ma resta comunque ricca: comprende parabrezza e paramani, cavalletto centrale e laterale, Start&Stop e vano sottosella capace di contenere un casco integrale; quest’ultima prerogativa è degna di nota visto che SH Mode è uno scooter destinato prevalentemente all’uso urbano. Delle altre differenze con l’SH vi avevamo parlato (leggi qui la news): dal design  alla ruota posteriore da 14” anziché da 16”, oltre ai cerchi a 5 razze anziché a 10 e alla sella più bassa (soltanto 765 mm invece dei 799 di SH125i), una scelta che rivela l’attenzione al pubblico più giovane e alle donne. Il motore è il noto monocilindrico quattro tempi, monoalbero a 2 valvole raffreddato a liquido, lo stesso di SH 125i. La potenza massima dichiarata è di 11,4 cv e i consumi dichiarati nel ciclo WMTC si attestano sul valore record di 50 km/l.RIDEIl motore si avvia silenzioso, senza vibrazioni: lo Start&Stop non risulta per nulla fastidioso ed è un piacere risparmiare carburante e sentirsi allo stesso tempo eco-friendly. Il monocilindrico 4T raffreddato a liquido è stato al centro dell’attenzione nella prova dell’SH 125i, da cui si differenzia unicamente per avere 0,4 cv di potenza massima in meno, inavvertibili anche perché l’SH Mode è un po’ più leggero.La posizione di guida è molto naturale, con il busto eretto e le braccia distese, anche se per chi è alto 180 cm come chi scrive, lo spazio non è particolarmente abbondante. Altro problema per i piloti che si attestano su questa altezza è che il bordo del parabrezza interferisce con la visuale e per vedere alla perfezione si è costretti a ingobbirsi leggermente o a distendere molto il busto.Come detto la sella è più bassa di circa 3 cm rispetto all’SH 125i, per rendere lo scooter ancora più agile e facile da condurre. Il prezzo da pagare per la sella a 765 mm è la ruota posteriore da 14” anziché da 16”, una scelta che contribuisce, insieme al montaggio del singolo ammortizzatore in luogo dei due dell’SH125i, a rendere la risposta del retrotreno un po’ più “secca” rispetto a quella che si avrebbe sull’SH125i. La guida, comunque, è decisamente gradevole, grazie all’avantreno preciso e alla buona stabilità. La frenata è efficace ma un po’ spugnosa dietro: il sistema di frenata combinata CBS, in compenso, risulta particolarmente equilibrato.Una nota “di colore”: oltre alle classiche colorazioni Pearl Jasmine White e Poseidon Black Metallic, sembra che il Fabulous Pink stia andando a ruba… Parola di concessionario Honda!Il pubblico di SH gradirà questa versione più economica dello scooter che da anni domina le classifiche di vendita? Lo scopriremo tra poco: SH Mode, infatti, arriverà nelle concessionarie per il “porte aperte” del 4/5 ottobre.