Prova KTM 1290 Super Adventure R

Tecnologica, potente ed elitaria (il prezzo parte da 17.250 euro), la KTM 1290 Super Adventure R è l’ammiraglia delle moto da offroad

17 luglio 2017 - 14:07

LIVE
1290 BUONI MOTIVI

La domanda è naturale: perché una moto come la KTM 1290 Super Adventure R? Costa cara, quindi farci enduro può essere rischioso. Ha una massa importante, un’elettronica da far invidia a una berlina tedesca, una potenza da sportiva con i semimanubri. Ma dopo averla guidata, in lungo e in largo, la domanda che sorge spontanea è: perché non farla? Dopotutto, KTM aveva la tecnologia in Casa, una discreta (…) esperienza nell’offroad ed era anche il momento di aggiornare la gamma alla normativa Euro4. Voilà, ecco servita una moto per girare il mondo in lungo e in largo, su qualunque terreno e in qualsiasi condizione.
QUANTE MOTO

Per chi è rimasto un po’ indietro, l’attuale gamma Adventure di KTM è composta da due cilindrate: 1090 e 1290, declinate in diversi modelli. Nel caso 1290, i modelli sono tre: uno più sportivo (S), uno più turistico (T) e uno più avventuroso (la nostra KTM 1290 Super Adventure R). Quest’ultimo si differenzia per una spiccata capacità di muoversi in fuoristrada grazie a indovinate modifiche, soprattutto meccaniche.
DUE PISTONI COSÌ

Il cuore di tutta l’esperienza è sicuramente lui, il motore. È un bicilindrico a V di 75° da 1.301 cc (Euro4) strettamente derivato dal propulsore della Bestia (1290 Super Duke), ma molto cambiato: testa, albero motore, pistoni, rapporti e tante altre componenti, tutto per avere una valanga di cavalli estremamente educati. Tradotto in numeri significa 160 cv e 140 Nm, di cui 108 disponibili già a 2.500 giri.
ELECTRONIC ADDICTED
A tenerlo a bada ci pensa un pacchetto elettronico molto evoluto che sfrutta una piattaforma inerziale. Questa fornisce informazioni utili alla centralina in grado di gestire tutto: il pilota può scegliere diversi Ride Modes (Sport, Street, Rain e Offroad) che regolano in automatico tutti gli ausili elettronici, come l’MTC (controllo di trazione), la mappatura motore, l’ABS Bosch 9ME con funzione Cornering e l’MSR (Motor Slip Regulation, optional). Tutto si controlla per mezzo di una strumentazione decisamente futuristica caratterizzata da uno schermo TFT a colori da 6,5” molto simile a un tablet. Non mancano il cruise control, il faro a Led ultramoderno con Cornering Lights (illumina il centro curva), il cassettino nel cruscotto con presa USB, la chiave elettronica (basta tenerla in tasca) e i comandi retroilluminati. Una piccola nota: in modalità Offroad, l’ABS lavora esclusivamente sulla ruota anteriore e l’MTC interviene quando la ruota posteriore gira almeno al doppio della velocità di quella anteriore.
CAMBIO D’OSSA

Ovviamente è nel comparto ciclistico che le differenze si vedono, prima ancora di essere spiegate. Sulla KTM 1290 Super Adventure R ci sono sospensioni WP meccaniche, non semi-attive (come invece sulle altre Super Adventure): forcella da 48 mm e mono con sistema PDS a corsa lunga, 220 mm per entrambi. E poi le ruote: qui ci sono cerchi a raggi in misura 21-18” che calzano gomme Continental Trail Attack II 90/90 e 150/70 (sono omologate anche le tassellate). Ne conseguono quote ciclistiche diverse rispetto alle sorelle stradali (e identiche alla piccola 1090 R): 1.580 mm d’interasse, 250 mm l’altezza minima da terra con il cannotto che rimane aperto di 26°. Il telaio è il classico traliccio in acciaio. In totale fa 217 kg a secco.
ALL INCLUSIVE
Rispetto alla S, la KTM 1290 Super Adventure R monta anche un cupolino più basso (ma pur sempre regolabile) per agevolare la guida in piedi, la sella monopezzo e la colorazione tipicamente bianco/arancio. Costa 17.250 euro (di serie paramani e barre paramotore), a cui si possono aggiungere altri 699 euro per il Travel Pack che comprende MSR, HHC (Hill Hold Control, per le partenze in salita), KTM My Ride (per connettere lo smartphone alla moto via Bluetooth) e il Quickshifter+ (funziona anche in scalata).

RIDE
RACING DENTRO

Difficile immaginarsi qualcuno che, staccato l’assegno da 17-mila-e-passa-euro, possa cimentarsi in un percorso di enduro vero, tra sassaie e sentieri polverosi. Come invece stiamo per fare noi, dato che la nostra (per oggi) KTM 1290 Super Adventure R è gommata con le TKC 80 (tassellate). Ma le KTM sono così: Ready to Race non è solo uno slogan figlio del marketing, ma è un vero e proprio concetto, il DNA di cui sono pregni tutti i modelli che escono da Mattighofen: dal minicross fino alla maxi enduro. Ecco perché anche la 1290 R è racing fino all’ultimo dado: perché sotto sotto è una moto da corsa con qualche concessione al comfort, non il contrario. La differenza è sottile ma fondamentale, perché cambia completamente l’ottica con cui i tecnici progettano e poi sviluppano una moto.
BEN FATTA

Trovare qualcosa fuori posto sulla KTM 1290 Super Adventure R è quasi impossibile. C’è una tecnologia così evoluta e sovrabbondante da perderci la testa, ma il bello è che, per il pilota, tutto si gestisce in maniera molto semplice. I pulsanti principali sono sul lato sinistro e da lì si regola tutto. Volendo si può settare ogni parametro singolarmente, ma se andate di fretta ve la potete cavare con un paio di click. Come nel nostro caso: Ride Mode Offroad e siamo pronti alla cavalcata.
STO BENE IN PIEDI, GRAZIE

La posizione di guida della KTM 1290 Super Adventure R, in piedi sulle pedane, è molto ben studiata, anche se chi supera il metro e novanta chiederà un manubrio leggermente più alto, giusto qualche millimetro. Il serbatoio è ben sagomato e non obbliga a posizioni ginecologiche (tra la concorrenza, però, c’è chi fa meglio), e il peso è ben centrato. Casomai è la sella a mettere talvolta in difficoltà chi non è dotato di lunghe leve: è alta 890 mm da terra.
TRACTION NO PROBLEM
È facile prendere confidenza con la KTM 1290 Super Adventure R. I numeri della scheda tecnica possono incutere un certo timore, ma alla prova dei fatti ci si districa con facilità nei percorsi non particolarmente impegnativi. La stabilità e la precisione nel tenere la linea sono il suo forte: l’ottima taratura delle sospensioni permette alla moto di copiare senza sbandare troppo e la trazione è sempre ottima, anche sui fondi più insidiosi. Un mulo che scava alla ricerca di grip, costantemente.
TORO EDUCATO
La sensazione di familiarità è elevata al cubo grazie al motore. 1.301 cc e 160 cv possono far spavento, ma è incredibile quanto questi numeri possano essere dolci e amichevoli. Gran parte del merito va all’elettronica (leggasi Ride by Wire) che regala un’erogazione sempre fluida, lineare, senza picchi bruschi o incertezze. La regolarità di funzionamento è anche migliore della sorella più pura ed essenziale, la 1090 R, soprattutto nella parte bassa del contagiri. Un’erogazione che si sposa perfettamente al cambio Quickshifter+, sempre rapido ed efficiente.
MI VA STRETTO LO STRETTO

E meno male, perché se sul veloce la KTM 1290 Super Adventure R è una giocherellona, quando il gioco si fa duro serve una bella dose di destrezza. Inutile negarlo: le masse in gioco sono importanti (siamo nell’intorno dei 240 kg in ordine di marcia, circa 10 in più della 1090 R), motivo per cui in un tratto stretto e particolarmente sassoso tocca metterci del mestiere. La trazione non è mai un problema, semmai serve una decisa risolutezza per farla curvare svelta. Anche nelle frenate in discesa serve un minimo di apprendistato: non si ferma nello spazio di un’endurina da 100 kg e poco più.
CHE ORIZZONTI!
Il range di utilizzo della 1290 R è ampio quanto uno stadio. È efficace in ogni frangente, dal tratto autostradale al misto stretto di montagna, fino all’arrampicata sulle mulattiere più impegnative. Lei è in grado di salirci, certo, ma più il livello di difficoltà aumenta, più al pilota sono richieste abilità tecniche (e fisiche) non banali. In questi frangenti è decisamente Ready to Race: non tollera gli indecisi.

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