Prova Peugeot Belville

Con il nuovo Peugeot Belville, la Casa del Leone s’inserisce in uno dei mercati più floridi in assoluto: quello degli scooter piccoli a ruota alta. È disponibile in due cilindrate (125 e 200) con prezzi a partire da 2.950 euro

19 settembre 2017 - 9:09

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CHE NUMERI!

Ruota da 16” e pedana piatta: il nuovo Peugeot Belville entra a gamba tesa nel mercato degli scooter a ruota alta. Un segmento, questo, che in assoluto fa i numeri più importanti (in Europa ma soprattutto in Italia), ma che ha un solo, grosso, problema: che si chiama Honda Sh. Circa il 70% delle persone che cercano uno scooter a ruota alta sceglie infatti lo scooter Honda, agli altri tocca dividersi il restante 30% della torta. Non facile competere con un colosso del genere. Il Belville però ha buone carte per piacere a molti: è ben fatto, pratico e anche piuttosto originale nelle sue combinazioni cromatiche. E rispetto al rivale giapponese, costa anche qualcosina in meno.
NOMEN OMEN

Il nome: Peugeot Belville richiama un quartiere parigino zeppo di locali, anche piuttosto “pettinati”. E questo è anche il target dello scooter Peugeot: a differenza del fratello Peugeot Tweet, pur sempre a ruota alta e pedana piatta, il Belville mira a chi cerca un mezzo non solo pratico ma anche stiloso e moderno. Nel look, innanzitutto: le sue forme sono ben definite, tagliate da linee regolari e che ricordano una piccola berlina di lusso. Il faro posteriore e le luci di posizione frontali sono a led, mentre la strumentazione è completamente digitale. È disponibile in due diverse cilindrate, 125 e 200.
NO COMPROMISE

Sulla praticità non sono state fatte rinunce: il Peugeot Belville ospita senza problemi un casco integrale sotto la sella e un altro nell’ampio bauletto da 37 litri (offerto di serie), dotato tra l’altro di schienalino e di un innovativo sistema di aggancio senza piastra. Nel vano retroscudo ci sono una presa USB e una a 12 V e la sella si apre con un comodo pulsante sul manubrio. Di serie mancano giusto il parabrezza e i paramani.
DUE CUORI E UNO SCOOTER
Due i motori previsti per il Peugeot Belville: 125 e 200, entrambi a iniezione. Il primo è un motore tutto nuovo e molto tecnologico: monocilindrico, 4 tempi da 125 cc raffreddato a liquido, è chiamato SmarMotion LCi. Grazie a furbizie come il Low Friction Efficency (LFE, trasmissione con poco attrito) e l’Alternative Current Generator (ACG, il volano si sgancia dall’albero quando non è necessario) è particolarmente parco nei consumi: tra 2,1 e 2,5 litri/100 km nel ciclo medio WMTC. Questo motore, tra l’altro, equipaggia anche i nuovi Citystar e Speedfight, entrambi aggiornati all’Euro4. Ha prestazioni brillanti: 11 cv a 7.400 giri e 10,4 Nm. Il 200 invece già esisteva in gamma ma ora è Euro4. Monocilindrico raffreddato ad aria, 169 cc di cilindrata, è capace di 12 cv a 8.000 giri e 12,2 Nm.
SCHELETRO CONDIVISO
La piattaforma ciclistica del Peugeot Belville è una classica culla in acciaio, un telaio condiviso peraltro con i partner Sym. Le ruote sono entrambe da 16” sul 200, 16”-14” sul 125 (la capacità del sottosella però rimane identica). Davanti c’è una normale forcella con steli da 30 mm, dietro ci sono due ammortizzatori con molla a vista e precarico regolabile su tre posizioni. Per i freni, il Belville si affida a un disco anteriore da 260 mm di diametro e 240 mm al posteriore (220 mm il 125) che lavorano in parallelo a un ABS a due canali attivo sulla sola ruota anteriore. Pesano 127 kg ciascuno.
QUANTO MI COSTI?

Entrambe le cilindrate sono disponibili in due versioni: Allure, la più elegante e sobria (3 colori: grigio, nero o bianco panna) e la RS che di serie ha alcuni dettagli rosso fuoco, altri neri, inserti in alluminio sulla pedana e il cupolino sport, oltre al disco anteriore a margherita. Il 125 costa 2.950 euro, mentre per il 200 servono 3.100 euro (in promozione fino a dicembre il 200 Allure a 2.999 euro). Optional ci sono i paramani imbottiti, la copertina, il parabrezza alto (con paramani integrati) e il lucchetto dedicato.

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RIDE
OK, IL MEZZO È GIUSTO

Parigi, ora di punta. Un traffico faticoso da immaginare e un bel po’ anarchico aggredisce tutta la città. Per districarsi in mezzo a questa giungla di clacson che umiliano le clacsonata italiane, il Peugeot Belville è un mezzo davvero azzeccato. Esistono scooter più scattanti, altri più capienti, ma il nuovo ruota alta francese offre un pacchetto molto valido e completo, anche paragonato alla migliore concorrenza. Innanzitutto per com’è fatto: le plastiche sono di qualità, gli accoppiamenti abbastanza ben fatti e non ci sono fronzoli inutili. È anche aggraziato con i suoi led e le sue forme convinte. Giusto un paio gli appunti: manca un pistoncino idraulico che tenga alzata la sella e la strumentazione non è molto luminosa, difficile consultarla sotto i raggi del sole.
SI STA BENE QUI

A bordo del Peugeot Belville la vita è abbastanza confortevole: la sella è spaziosa, ben imbottita e particolarmente bassa da terra (790 mm), mettendo chiunque a proprio agio. Anche le manovre più balorde nel caos del traffico risultano facili. Merito della sua agilità e compostezza, garantita dalla massa contenuta e dalle sospensioni che sorvolano asfalti rovinati o pavé, assorbendo qualunque ostacolo per il bene della spina dorsale. In questo suo modo di porsi, immediatamente facile e amichevole, è tra i migliori della categoria.
ED È SUBITO FEELING
La frenata del Peugeot Belville non è particolarmente incisiva ma è potente quanto basta a garantire un buon livello di sicurezza. Se un’auto non rispetta lo stop e vi taglia la strada, meglio strizzare entrambe le leve. Anche perché l’ABS, pur essendo semplificato e lavorando solo sull’ asse anteriore, funziona molto discretamente, senza mai allungare gli spazi di frenata. Si procede spediti, sicuri e senza pensieri: per effettuare una manovra basta immaginarla, il Belville ne avrà già completata almeno metà. Al 125 manca giusto un pizzico di stabilità nelle situazioni più instabili, come i binari del tram. Situazione che il 200 invece digerisce sempre senza problemi grazie ai cerchi entrambi da 16”.
MONO EDUCATO

Un bel voto in pagella se lo meritano anche i motori, tra i quali spicca il nuovo 125 SmartMotion. In allungo non ha molto fiato ma ha una bella curva di erogazione, piatta e senza fastidiose sbavature. Silenzioso, estremamente parco nei consumi e dotato di una spinta decisa quando si accelera dopo una ripartenza, ha un attacco del variatore quasi telepatico, permettendo un buono scatto al semaforo e una bella sensazione di connessione con il mezzo. Il 200 d’altra parte è molto simile come erogazione ma spinge di più, soprattutto appena si accelera: in regalo c’è un piccolo effetto overboost. Rispetto al 125 però è più rumoroso e il comando del gas non è così ben calibrato.
BRAVI BRAVI
Con il nuovo Belville, in Peugeot hanno fatto centro. Senza voler strafare hanno creato un prodotto semplice ma molto efficiente, che ha tutto quel che serve all’uomo di città: è pratico, rapido ed elegante, oltre a essere piuttosto abbordabile. Per come funziona bene il 125, c’è solo il rammarico di non poterlo utilizzare sulle tangenziali/autostrade italiane (in Francia si può).

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