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SBK, io la voglio così: la BMW di Marco Melandri

La moto su misura, come un abito di alta sartoria. Un sogno che tutti vorremmo poter realizzare e che solo i piloti ufficiali vivono realmente. Quali sono gli elementi che rendono la moto factory di un pilota davvero unica? Li scopriamo con Giulio Fabbri

Ogni pilota ha le sue manie. Piccole o grandi preferenze nella messa a punto generale della propria moto. Cose che desidera ogni volta che sale in sella. Non parliamo solo di assetti, ma anche di ergonomia, gusti personali nell'aerodinamica e nel posizionamento dei comandi. Tra tutti, Marco Melandri è sicuramente uno dei piloti del Mondiale Superbike più pignoli. Gli anni passati nel Motomondiale gli hanno insegnato a non accontentarsi mai ed è per questo motivo che il ravennate, ogni gara, cerca di migliorare ciascun minimo dettaglio della propria BMW. A livello di assetto la prima richiesta è una moto corta, con angolo di sterzo abbastanza aperto, che si traduce in “facile”. È infatti la facilità di guida che Marco ha sempre richiesto ai propri tecnici in tutti gli anni di corse. Non ha mai cercato assetti estremi e infatti la sua moto ha un bilanciamento neutro: non troppo caricato sull'anteriore e sul posteriore. Ora che con l'ultima gara di Jerez si è conclusa la sua avventura con BMW, state certi che tutte queste piccole cose le ritroveremo sulla sua Aprilia il prossimo anno.

Scopriamo assieme le piccole manie di Marco Melandri: cliccate sulle foto per ingrandirle.

       

 

 

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