Il nuovo Shoei Neotec II punta all’eccellenza dei caschi modulari. Pensato soprattutto per fare turismo in moto, a breve sostituirà il suo predecessore Neotec, dispositivo di sicurezza (così Shoei chiama i suoi caschi) da sempre molto apprezzato per la qualità dei materiali e delle finiture.

Il nuovo Shoei Neotec II è un casco con alte ambizioni: per offrire la calzata perfetta adotta ben tre diverse calotte per le sei taglie disponibili (XS-XXL). Ha guanciali e mentoniera dotati di “Noise Isolator”, un sistema sperimentato in galleria del vento per limitare l’ingresso dell’aria e ridurre drasticamente le turbolenze.

Il sistema di comunicazione Sena SRL non prevede centraline esterne ed è realizzato su misura per lo Shoei Neotec II

Predisposto per il sistema di comunicazione Sena SRL senza centraline esterne (è studiato per integrarsi completamente nella calotta), lo Shoei Neotec II ha una visiera stampata in 3D concepita per offrire un ampio campo di visibilità e adotta un sistema di chiusura a sgancio rapido. Il sistema di ventilazione prevede due luci frontali e due posteriori, mentre gli interni sono removibili e lavabili. Disponibile in 7 nuove colorazioni e tre varianti grafiche, lo Shoei Neotec II adotta un innovativo sistema di bloccaggio della mentoniera in posizione aperta, che gli consente di essere omologato sia come integrale sia come jet (P e J).

 

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Alessandro ha 14 anni quando il sui migliore amico si presenta sotto casa con un MBK Booster fiammante, elaborato che manco quelli da trofeo. Ale non sta nella pelle, lo vuole provare subito. L’amico glielo concede raccomandando la massima cautela perché “l’ho appena preso”. La sequenza successiva è: 30 metri con le due ruote a terra, impennata, cappottata e perdita probabile di una amicizia. Da quell’esperienza Alessandro poteva capire due cose:
Le moto non facevano per lui.
Le moto sarebbero state il suo futuro.
Purtroppo ha capito quella sbagliata e ce lo siamo ritrovati a RED.
Da quando ha 22 anni, tra un esame e l’altro della facoltà di Ingegneria meccanica (poi terminata con la Laurea) ha iniziato a provare moto di ogni genere: dallo scooter (memore della sua fantastica prima esperienza) alle supersportive da gara, passando per custom, enduro e bagger da 400 kg.
Sempre con la voglia di raccontarle e sempre tenendo a mente l’espressione stupita (ancora non sappiamo se felice) del suo amico (incredibilmente rimasto amico) in quel fatidico pomeriggio. Oggi a RED prova e racconta ancora moto di ogni tipo. E non impenna (quasi) più.