Con il segmento delle sportive NextGen che diventa sempre più importante e popoloso, Suzuki decide di non stare a guardare e si getta nella mischia. Lo fa presentando a EICMA la nuova GSX-10R che svolge il tema della moto carenata accessibile in maniera originale. Rispetto alle quattro concorrenti protagoniste del nostro confronto, la nuova arrivata di Hamamatsu sceglie infatti prima di tutto una cilindrata maggiore. Meccanica e parte della ciclistica derivano dalla GSX-S1000, ma la sua piattaforma si arricchisce di un pacchetto tecnologico di prim’ordine. Tanto per capirci l’equipaggiamento è ancor più ricco e raffinato rispetto a quello della GSX-R1000,.

Una linea… coi baffi
Andiamo però con ordine e iniziamo a conoscere la GSX-10R da quello che si vede ovvero dalla linea. La moto si presenta snella e filante, con un chiaro richiamo al DNA tipico della stirpe GSX-R. L’interasse, tanto per capirci, è di 1.455 mm, misura decisamente compatta, 5 mm inferiore rispetto alla GSX-S in virtù di un minor offset della forcella. Il frontale puntuto è dominato dal faro a LED lenticolare affiancato da due baffi luminosi e da due alette con funzioni aerodinamiche. Sul fronte opposto il codino esile spara deciso verso l’alto, dando ulteriore slancio all’insieme. Nel mezzo il serbatoio è di foggia inedita, da 18 litri, mentre la carena lascia in bella vista parte del motore. La triangolazione sella-manubrio-pedane coincide con quella della GSX-R1000.

Sempreverde
A proposito del motore, questo è una evoluzione del leggendario K5, che da una ventina d’anni si fa rispettare sulle strade e sulle piste di tutto il mondo. In questa configurazione omologata Euro 5+ sviluppa 152 CV e 106 Nm di coppia, con il suo bravo scarico 4-in-2-in-1 a terminale basso. Per permettere al pilota di gestire e sfruttare al meglio questa cavalleria, Suzuki ha predisposto una suite di una quindicina di sistemi elettronici, battezzata come tradizione Suzuki Intelligent Riding System, o S.I.R.S. per gli amanti della sintesi.

L’elettornica al servizio delle prestazioni…
Entrando nel merito delle questioni tecnologiche, la GSX-10R è dotata di piattaforma inerziale e di vari sensori, che inviano dati a una centralina elettronica di ultima generazione. Questa funge da direttore d’orchestra, comandando a bacchetta in maniera integrata i vari dispositivi. Il loro elenco si apre in maniera scontata con il traction control e prosegue con l’antimpennamento Lift Limiter, oltre che con il Roll Torque Control, che modula la coppia in base anche all’angolo di piega.

La vera primizia è però lo Slide Control, che assiste e governa lo slittamento della ruota posteriore prima che questo diventi complicato da gestire. Nel quadro non mancano neppure tre power mode e il Launch Control, insiema all’Engine-brake Control System, che consente di regolare il freno motore in rilascio, evitando nel contempo i bloccaggi indesiderati della ruota in scalata. In un quadro del genere sembra quasi superfluo menzionare il Quick Shifter, che comunque c’è.

…e non solo
Se quanto appena detto farà piacere agli smanettoni, in casa Suzuki hanno però pensato anche a chi usa la moto soprattutto su strada. Standard ci sono dunque anche il cruise control, il limitatore di velocità e lo Slope-dependent Control System, che ottimizza il lavoro dell’ABS (con funzione cornering) e limita il rischio di sollevamento della ruota posteriore. All’appello risponde “presente!” anche il Brake Hold Control System che assiste il pilota nelle partenze in pendenza, tenendo la moto frenata per una trentina di secondi anche quando si molla il freno. In tema praticità meritano una menzione anche la presa USB e la strumentazione digitale con schermo TFT e connettività per smartphone attraverso l’app Suzuki Ride Connect+.

Ora è /55
Quanto alla ciclistica, il pezzo forte è l’immancabile telaio a doppio trave in alluminio, lo stesso materiale di cui è fatto il forcellone. Questo lavora un mono KYB completamente regolabile, al pari della forcella upside-down con steli da 43 mm. All’avantreno è presente pure un ammortizzatore di sterzo a controllo elettronico. Le ruote sono entrambe da 17 pollici ed è interessante notare come il pneumatico posteriore passi dalla misura 190/50 della GSX-S a quella /55, che promette di rendere la guida più omogenea. Le gomme di primo equipaggiamento sono le Bridgestone Battlax S23.
La Suzuki GSX-10R si può scegliere in tre diverse colorazioni. Accanto alla classica livrea bianco-blu con accenti rossi, in catalogo ci sono anche una proposta a base nera e una a base rossa.







