Suzuki GSX-R1000 2012

La nuova Suzuki GSX-R 2012 non stravolge il progetto nato nel 2009 ma lo evolve cercando più grinta a guidabilità. Niente elettronica se non le tre mappature, la Gixxer resta una supersportiva pura senza troppi intermediari.

30 ottobre 2011 - 0:10

Elettronica no grazie. Mentre le Case europee continuano a mostrare i muscoli e a farcire le moto di elettronica i Giapponesi sembrano aver preso una pausa di riflessione in attesa di tempi migliori quando magari le sportive torneranno a piacere.  La pensa così la Honda che quest’anno ha rinnovato la CBR1000RR senza però stravolgerla, la pensa così anche Suzuki che per il 2012 non ha ribaltato la sua GSX-R1000  ma l’ha evoluta cercando più potenza e anche una guida più efficace.

Molto simile alla precedente versione, la nuova Suzuki GSX-R1000 2012 si distingue però a prima vista dalla moto precedente per due particolari: lo scarico con un solo silenziatore che finalmente torna ad avere misure “umane” e le pinze radiali Brembo monoblocco. Lo scarico assieme ad altri particolari riesce a far calare il peso complessivo della nuova Suzuki GSX-R1000 2012 di 2 kg.

Piccoli ritocchi per il quattro cilindri in linea che conferma le misure vitali di 74,5x 57,3 mm, misure che ormai rendono questo motore, pur superquadro,  quasi un “corsa lunga” soprattutto se rapportato con gli ultimi quattro cilindri in linea europei che usano pistoni con ben 81 mm di alesaggio. Come ormai prassi per le evoluzioni motoristiche attuali, cresce il rapporto di compressione (da 12,8:1 a 12,9:1), mentre cambiano i pistoni, ora alleggeriti (-11%), e i cilindri che adottano fori alla base più ampi a sezione pentagonale.

Non ci sono dichiarazioni ufficiali per quel che riguarda potenza e coppia, ma conoscendo i Jap c’è da credere che la nuova Suzuki GSX-R1000 2012 qualche cavallino in più ce l’abbia, anche se non lo dice.

Per quel che riguarda la ciclistica non ci sono evoluzioni epocali, la Suzuki conferma la forcella Showa BPF di cui è stata pioniera, ma la nuova 1000 si accoda alle 600 e 750 montando un impianto Brembo, in questo caso dotato di pinze monoblocco.

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