Yamaha R1 2012

Stessa faccia, ma tecnologia evoluta per la maxi sportiva di Iwata che per il 2012 guadagna il controllo di trazione.

30 ottobre 2011 - 23:10

Chi si aspettava una Yamaha R1 rivoluzionata per il 2012, potrà forse rimanere deluso. La crisi non fa sconti e ha come effetto collaterale quello di allungare la vita dei modelli, anche di quelli supersportivi che un tempo venivano profondamente rinnovati a scadenze biennali. Oggi non è più così, anche perché le sportive non tirano più come un tempo pertanto rinnovarle spesso costa molto e non è più cosi redditizio. Insomma stavolgimenti non ce ne sono ma questo non vuol dire che i prodotti attuali non si possano aggiornare.

È proprio quello che ha fatto Yamaha evoluto la sua R1 per affinché tenesse il passo con le ultime arrivate sul mercato, soprattutto per quel che riguarda l’elettronica. La novità principale della nuova Yamaha R1 2012 è infatti l’arrivo del controllo di trazione TCS regolabile su sei livelli di intervento e, volendo, disinseribile. Con l’arrivo del TCS, in effetti la R1 diventa una delle moto più evolute dal punto di vista della gestione elettronica del motore. Giova infatti ricordare che proprio la R1 è sempre stata pioniera nell’uso dell’elettronica, una delle prime ad offrire condotti ad altezza variabile, una delle prime con il ride by wire, una delle prime con mappature multiple.

Ora la R1 è davvero completa e già che c’era Yamaha ha provveduto a montare una nuova centralina elettronica che sfrutta mappature aggiornate per migliorare le prestazioni in accelerazione e in uscita di curva.

In soldoni la nuova R1 pur senza crescere nella potenza assoluta dovrebbe avere una miglior coppia ma anche un miglior allungo, elemento in cui l’attuale non brilla molto. Restano anche le tre modalità di funzionamento del motore (standard, A e B) caratteristiche della R1 attuale, così come resta la peculiarità tecnica del 4 cilindri di Iwata, ovvero l’albero motore “crossplane” artefice della fasatura irregolare degli scoppi (270°-180°-90-180°) e del rumore caratteristico della Superbike Yamaha.

Altre novità sulla Yamaha R1 2012  le troviamo a livello di dettaglio, cambia il cupolino che è stato ridisegnato (i fari si allontanano tra loro) e anche la fanaleria che vede arrivare le luci a LED per guida diurna. Le pedane del pilota sono state ridisegnate per migliorare il grip, mentre non ci sono cambiamenti evidenti di ciclistica se si esclude l’arrivo di una nuova piastra di sterzo derivata dalle M1 che corrono in MotoGP con Lorenzo e Spies.

Tra i colori, al classico bianco e bianco/blu si affiancano i nuovi colori Matt Grey e WGP 50Th anniversary che riprende le bellissime grafiche celebrative per i 50 anni di gare Yamaha. Solo per l’Italia compresi nel prezzo ci saranno i terminali Akrapovic.

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