Sotto i riflettori di EICMA anche SWM si aggiunge alla lunga lista dei brand pronti a darsi battaglia nel segmento degli scooter Adventure di media cilindrata. D’altro canto, chi meglio del marchio lombardo – oggi di proprietà cinese – potrebbe dedicarsi a questo tipo di mezzo, visto che affonda le proprie radici negli sterrati? La novità di quest’anno è il Venturo T310 ADV, fratello maggiore di quel 125 che già popola il listino.

Due cilindri, soluzione non comune
Cosa permetta a questo modello di distinguersi rispetto ai rivali è presto ho detto. Sto parlando del motore, che – a dispetto di una cubatura contenuta di soli 305 cc – ha una raffinata architettura a due cilindri, disposti orizzontalmente e con scoppi sfasati di 180°. Potenze e coppia sono rispettivamente di 30 CV (22 kW) e 27 Nm. Il raffreddamento è a liquido, mentre quello del cambio CVT è ad aria forzata.
Uno sguardo intenso
Questa unità soffia in un tubo di scarico che punta grintoso verso l’alto e che termina con una retina a nido d’ape dal sapore corsaiolo.

Sportivo è anche l’insieme delle sovrastrutture, a partire dal frontale, con due punti luce inseriti ai lati dello scudo. Aguzzando la vista, tra i fari accigliati si nota anche una dash cam integrata.

Alle spalle del parabrezza spiccano anche un’ampia strumentazione digitale e un manubrio in alluminio a sezione variabile. Alle sue estremità non mancano i paramani, accessorio indispensabile per un mezzo che ammicca al fuoristrada.

La scheda tecnica dell’SWM Venturo T310 ADV
Qui sotto c’è un immagine con tutti i dati tecnici. Tra quelli che meritano di essere sottolineati c’è l’altezza della sella, che si trova a soli 790 mm da terra per facilitare le manovre. In questo senso impressiona favorevolmente anche il peso, sotto la soglia psicologica dei 200 kg. Notevoli anche i cerchi a raggi da 17 e 15 pollici, gommati con pneumatici tubeless semi-tassellati.





