Prova Aprilia RSV4 1100 Factory 2021

Motore maggiorato, aerodinamica aggiornata, elettronica più completa. Ecco come la nuova RSV4 1100 Factory punta al top del segmento delle superbike 2021

Chi vede l’arrivo di nuove normative come fumo negli occhi si rassereni. Ogni cambio di normativa, impone step evolutivi che spesso portano le moto a migliorare in tutte le aree. Il motto dei tecnici sembra essere “già che ci siamo, diamoci dentro”. Vale per tutti, in particolare vale per una moto come l’Aprilia RSV4 2021 che, a ormai 12 anni dal lancio del progetto originale e da sempre ai vertici delle comparative, prende per buona la scusa dell’Euro 5 e non solo aggiorna il motore, ma cambia look, evolve la ciclistica e punta ancora più in alto con le prestazioni.

Aprilia RSV4 1100 Factory in pista

Ecco come cambia

Ma dove cambia la Aprilia RSV4 2021? Partiamo dal motore che come vi avevamo raccontato nell’articolo di presentazione sul nostro sito, riceve il classico ritocchino di cilindrata per restare al top della potenza. La cilindrata passa da 1077 a 1099 centimetri cubi, ma attenzione l’aumento non arriva dal classico e facile tecnicamente aumento dell’alesaggio. Il diametro dei pistoni è ancora di 81 mm, lo stesso diametro delle moto che corrono in MotoGP, scelta tecnica che consente proprio di seguire le evoluzioni delle camere di scoppio dei prototipi. In questo caso è aumentata la corsa di poco più di 1 mm, il che significa un nuovo albero motore con inerzie riviste e un V4 che invece che inseguire regimi di rotazione stellari di alcuni concorrenti, cerca coppia, schiena, pienezza di erogazione.  

Più coppia a meno giri

Aprilia RSV4 1100 Factory in pista

Potenza confermata quindi: 217 cavalli a 13.000 giri con una coppia di 125 Newtonmetro a 10.500 giri; 3 Nm in più, ottenuti 500 giri prima, e con una curva di coppia che fin dai 4000 giri è sempre sopra a quella della moto precedente. Chiaro il concetto?

Elettronica

A cambiare è anche l’elettronica, ma questo c’era da aspettarselo con una nuova centralina Marelli 11 MP che ha maggiore capacità di calcolo e gestisce in modo più puntuale tutti gli interventi del sistema APRC. Ormai giunta alla quarta generazione questa piattaforma aggiunge finalmente il controllo del freno motore, l’unica cosa che mancava sulla precedente RSV4. Il resto dei controlli è confermato e lo vedete in questa grafica. Sono ben sei i riding mode disponibili tre per l’utilizzo stradale (Street, Sport e User personalizzabile) e tre per la guida in circuito Race ha logiche studiate da Aprilia mentre Track 1 e Track 2 sono completamente personalizzabili e hanno memoria dei settaggi sulle piste di riferimento.

1099 cc sono ottenuti aumentando la corsa di poco più di 1 mm, il che significa un nuovo albero motore con inerzie riviste e un V4 che invece che inseguire regimi di rotazione stellari di alcuni concorrenti, cerca coppia, schiena, pienezza di erogazione

Telaio pluriregolabile

Il telaio resta invariato (ed è lo stesso del 2009 per capire quanto era avanti…) ma del resto nemmeno c’era bisogno di toccarlo, più facile rovinarne l’equilibrio piuttosto che migliorarlo. Tra l’altro giova ricordare che quello della RSV4 è il telaio più evoluto e regolabile tra le superbike, perché oltre all’inclinazione cannotto e altezza del pivot consente anche di modificare l’altezza del motore per avere una moto più veloce a scendere in piega (con motore alto) o più stabile con motore basso. In questo caso, il motore è montato in posizione bassa.

Forcellone più leggero

Aprilia RSV4 1100 Factory in pista

La vera novità però arriva dal forcellone, tutto nuovo con capriata inferiore composto solo da tre elementi saldati, prima erano 7, più leggero di 600 grammi e con un asola maggiorata così da consentire a chi corre di giocare di più con la lunghezza della moto cambiando l’interasse e adattando la lunghezza della moto ai vari circuiti. Una richiesta, questa, arrivata direttamente dai team che con la Aprilia RSV4 ci corrono. Il capitolo sospensioni si era già aggiornato lo scorso anno con le semiattive Ohlins Smart EC 2.0 che lavorano su una forcella NIX e un monoammortizzatore TTX. Freni? Brembo manco a dirlo, e le pinze sono le Stylema. Tuttavia, l’Euro5 non è stata indolore: il peso della moto sale di 3 chilogrammi rispetto alla precedente ora siamo a 202 con il pieno di benzina, gran parte è dovuto allo scarico che non è più in titanio come sulla vecchia RSV4 ma è in acciaio.

Il nuovo forcellone è più leggero di 600 grammi e con un asola maggiorata così da consentire a chi corre di giocare di più con la lunghezza della moto cambiando l’interasse e adattando la lunghezza della moto ai vari circuiti, una richiesta, questa, arrivata direttamente dai team che con la Aprilia RSV4 ci corrono

La moto coi baffi

Aprilia RSV4 1100 Factory in pista

Le ali sulla Aprilia RSV4 2021 sono parte integrata di una carena che promette di proteggere meglio il pilota e mandare ancora più aria nell’airbox. Le ali seguono gli ultimi dettami della Moto GP e sono piazzate proprio dove la loro efficacia è maggiore, ovvero ai lati del cupolino e poi integrate nella doppia parete di una carenatura che nella parte bassa è davvero attillatissima.

Nuova ergonomia

Aprilia RSV4 1100 Factory in pista

A cambiare è anche l’ergonomia. Il serbatoio è nuovo, più compatto nella zona di passaggio delle braccia quasi 2 cm in meno per lato, la sella più bassa di 9 mm e le pedane si abbassano di 10 mm. Insomma si sta un po’ più integrati sulla moto, perché per Aprilia la cosa più importante al giorno d’oggi non è andare a cercare più cavalli, ma più che altro bisogna lavorare per far sì che il pilota riesca a sfruttarli meglio stancandosi meno.

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