Comparativa 1000 Superbike 2019

Di nuovo in pista per mettere a confronto le migliori supersportive 1000 (o 1100) del momento. Sui 3450 metri del Cremona Circuit è andata in scena una delle sfide più infuocate dell’anno. I valori del 2018 saranno rispettati o ci saranno delle sorprese? Al cronometro (ma non solo) l’ardua sentenza

21 giugno 2019 - 11:17

Ormai è passato un anno da quando siamo andati ad Alcarras per mettere sotto torchio le migliori superbike del 2018. Allora fu una battaglia all’ultimo decimo, con distacchi davvero ridottissimi.

Tra il 2018 e il 2019 sono successe tante cose. Molte moto sono state aggiornate, altre sono state addirittura rivoluzionate. Ecco perché ci siamo rimessi al lavoro e le abbiamo messe di nuovo una contro l’altra.

Questa volta in Italia, sul Cremona circuit, un tracciato ben noto ai motociclisti del nord Italia e con caratteristiche molto diverse da quelle della pista spagnola. Qui, quest’anno si sfideranno le sette regine del mondo sportivo. Chi sarà la vincitrice? I risultati dello scorso anno saranno confermati o smentiti? Lo vedremo.

QUESTIONE DI DETTAGLI

In ogni caso è utile sottolineare che il livello è così alto che a fare le differenze sono i dettagli. Offrire una regolazione in più o una in meno può influenzare la perfezione sul giro e quindi il tempo. Queste moto arrivano a un livello di eccellenza assoluta, con una loro spiccata personalità e caratteristiche che rispecchiano le scelte tecniche degli ingegneri. Con un unico obbiettivo: andare più forte degli altri. E non solo con un campione alla guida ma anche con piloti di differenti capacità – dal professionista, appunto, all’amatore domenicale -, cioè coloro che si sono alternati al manubrio delle sette moto del confronto.

SUPERTESTER

L’anno scorso è stato Massimo Roccoli ad avere il ruolo di supertester: nel 2019 è toccato a Ivan Goi, il più giovane vincitore di sempre nel Mondiale 125 (fino a che Melandri non gli ha rubato il primato), campione italiano Superstock e pilota in attività. Ma durante la giornata c’è stato spazio anche per due vere e proprie guest star. Scorrete la gallery per scoprire chi sono…

Aprilia RSV4 1100 Factory

BMW S1000RR

Ducati Panigale V4S

Honda CBR1000RR Fireblade

Kawasaki ZX-10RR

Suzuki GSX-R1000R

Yamaha R1M

Le gomme del confronto

Guarda il video della comparativa

6 commenti

d.gagnarl_14312591
9:02, 12 luglio 2019

Grande Stefano e Grande comparativa, mi ha proprio appassionato…

Che grandi moto ormai ci sono a listino di tutte le case…

Ho una RSV4 RF del 2015 e siccome tu Stefano le hai provate tutte e sei un estimatore del modello mi potresti riportare le maggiori differenze con il 1100, oltre ovviamente al motore?
grazie mille

    Stefano Cordara
    10:21, 12 luglio 2019

    Ciao, la moto è più stabile. Le modifiche alle quote ciclistiche la hanno resa più performante anche in frenata. E i freni con le nuove Stilema sono veramente super. Sono stati fatti tanti interventi magari poco visibili ma efficaci.
    Ciao!
    Stefano Cordara

Katana05
2:20, 23 giugno 2019

Non ho dubbi che i meri riferimenti cronometrici siano abbastanza ininfluenti: il potenziale di tutte queste belve è molto al di sopra delle capacità di gran parte dell’utenza e i pochi secondi che separano la prima dall’ultima sono nulla in confronto al tempo che un terrestre perde rispetto ad un pilota non eccelso ma comunque esperto. A tal proposito sarebbe interessante conoscere i tempi fatti da un ex un pò arrugginito ed un buon amatore come Sanchini e Meda.

    Stefano Cordara
    8:32, 26 giugno 2019

    Ciao,qualche numero per darti l’idea. Sanchini a fine giornata girava in 30 alto un po’ con tutte le moto. Non lo definirei proprio un ex arrugginito perché è supertecnico e va ancora forte. Meda invece girava circa in 34.

andyatomican_14198488
15:57, 21 giugno 2019

Credo ci sia qualche errore: nell’articolo si dice che l’Aprilia ha fatto il miglior tempo sia con Goi che con Cordara, ma poi leggo 1:28.641 con 1:26 e rotti di BMW e Ducati…

    Stefano Cordara
    16:02, 21 giugno 2019

    Ciao si era un errore abbiamo sistemato, la Ducati non ha girato in 26 ma in 29