1000 km con Triumph Trident 660

Moto per tutti o moto divertente? Le due cose non sono assolutamente in contraddizione se si salta in sella alla Trident 660.

250 km – Quanto è facile la Trident 660?

I Primi chilometri in sella a una moto servono sempre per prendere confidenza. Di solito se il progetto è nato bene bastano un paio di rotonde per capire parecchie cose. Come l’equilibrio dinamico, ad esempio, uno sterzo che resta neutro, non chiude, una moto che non tende a cadere o andare dritta.

Triumph Trident 660 2021

Beh se parliamo di equilibrio la Triumph Trident 660 sa il fatto suo: è una moto davvero leggera e intuitiva. Il suo voler essere una moto per tutti lo ritrovo in una posizione in sella piuttosto rialzata. Busto abbastanza dritto, gambe piegate il giusto e altezza sella a solo 805 mm da terra una sella oltretutto molto stretta nella zona di passaggio delle gambe rendono praticamente impossibile non toccare per bene a terra. Questo è già un ottimo punto di partenza, a cui si aggiunge il peso realmente limitato. Siamo a 189 chilogrammi in ordine di marcia con il pieno, ma vi confesso che guidandola sembrano anche meno, la Trident è svelta come un gatto anche perché ha un interasse ultracompatto solo 1.401 mm.

Pochi metri e capisci che è equilibrata leggera ma ben piazzata sull’asfalto. L’attitudine che ha è da moto di maggiore cilindrata

Quello che mi piace sulla Trident Trident 660 è notare come la moto sia stata costruita con tanta attenzione. Non c’è un particolare che appare economico, né tra quelli che hai sotto gli occhi guidando, né tra quelli nascosti alla vista. Un esempio è la strumentazione compatta ma ben studiata e sempre ben leggibile. Un solo elemento circolare con due display in cui trovi tutto quello che serve e anche un po’ di più. Consentitemi un pizzico di orgoglio italiano: la mano di Rodolfo Frascoli su questa moto si vede eccome.

Triumph Trident 660

Devo dire che appena partito con lei sono rimasto molto sorpreso perché mi aspettavo sì una moto facile e leggera, cosa che in effetti è, ma non mi aspettavo un motore così vivace, soprattutto a quei regimi che si utilizzano di più su strada ovvero i medi e i bassi. Perché bisogna andare oltre i freddi numeri che ci raccontano di 81 cavalli e dei 64 newtonmetro di coppia. Quello che importa è che a 3.600 giri la coppia disponibile è già il 90% di quella massima. Questo è il dato più importante che aiuta a capire come mai questo motore è così piacevolmente brioso.

Molto elastico, altrettanto pronto, perfettamente rapportato (a 130 km/h il motore gira a 6250 giri), questo tre cilindri dà il suo meglio proprio a questi regimi e, ve lo devo dire,  te lo godi di brutto. E poi il bello di questa moto è la sua capacità di metterti in mano le sue prestazioni da subito.