Dopo il debutto europeo della F77, il costruttore indiano Ultraviolette alza la posta e porta a EICMA 2026 la Ultraviolette X-47 Venom. Si tratta della prima moto elettrica costruita sulla nuova architettura a 100 V (VX-100) e la Casa la definisce una crossover unica nel suo genere. Andiamo a capire perché, premesso che la X-47 Venom ha un prezzo di lancio di 8.450 euro, con consegne a partire dall’inizio del 2027.

La batteria come asso nella manica
La X-47 Venom dichiara un’autonomia urbana di 235 km nel ciclo WMTC (che è quella del ciclo misto comunicata di solito). Il merito, secondo Ultraviolette, è della batteria SRB-11: fino al 20% di densità energetica in più, prestazioni di raffreddamento doppie e un percorso termico che dissipa il calore fino al 50% più in fretta. L’involucro è in alluminio pressofuso con protezione IP67. Per la sicurezza c’è un fusibile pirotecnico, primo nella categoria, che isola il circuito in pochi microsecondi in caso di guasto critico, affiancato da un sistema di gestione che controlla tensione, temperatura e corrente delle singole celle. La ricarica avviene con il caricatore di bordo Type 2 da 1,6 kW, mentre il Boost Charger esterno da 3 kW è opzionale.


Un fulmine in partenza
Il motore elettrico UV Lightfury eroga 30 kW di picco (40 CV) e 550 Nm di coppia alla ruota (anche qui è inutile far paragoni, perché altri dichiarano valori calcolati in altro modo). La potenza continua deve però essere al massimo di 11 kW, se è vero che la Casa afferma che la X-47 Venom si guida anche con patente A1. Parlando di prestazioni, la moto scatta da 0 a 60 km/h in 2,7 secondi, da 0 a 100 in 5,9 e raggiunge i 155 km/h, con un peso in ordine di marcia di 206 kg. Tre le modalità di guida, Glide, Combat e Ballistic, a cui si aggiungono 10 livelli di frenata rigenerativa. Non mancano il controllo di trazione a 4 livelli, Dynamic Stability Control e l’ABS Bosch a doppio canale disinseribile. La luce a terra è di 200 mm.

Tutto sotto controllo
Più che sui numeri, la X-47 Venom punta però sulla sicurezza attiva. Il radar posteriore a 77 GHz controlla fino a 200 metri e funziona anche ad angoli di piega fino a 20°. Quattro le funzioni: rilevamento dell’angolo cieco, assistenza al cambio di corsia, avviso di sorpasso e avviso di collisione posteriore, che accende anche le luci di emergenza e avvisa il pilota attraverso gli specchietti. Per Ultraviolette è il primo radar integrato del segmento. A completare il quadro ci sono la dashcam anteriore e posteriore e il Park Assist con telecamera posteriore.

A portata di voce
La strumentazione è un touchscreen TFT LCD da 7 pollici (UV Interface X) e la moto comunica con la propria app, oltre a ricevere aggiornamenti software in tempo reale. A EICMA, tra l’altro, la Casa mostra anche Violette A.I., l’assistente vocale sviluppato con SoundHound AI, che permette di scegliere le modalità di guida, avviare la navigazione e consultare il manuale d’uso a voce.




