È stata la moto del rilancio e una delle Yamaha più vendute degli ultimi anni, oltre ad essere la prima ad adottare il concetto della piattaforma (un’unica base, tanti modelli) che ha portato la Casa di Iwata ai recenti successi commerciali. Dopo qualche stagione di onorata carriera la MT-09 riceve un corposo lifting e piccoli aggiornamenti tecnici.

Tre cilindri molto grintosi, peso limitato e tanta voglia di “giocare” e far giocare il pilota, con un atteggiamento da stuntman: tutto questo era ed è la MT-09, che nella prima versione aveva forse un vestito troppo morigerato. Ora la grinta non le manca di sicuro. Il design della nuova MT-09 si ispira senza mezzi termini a quello dell’ammiraglia MT-10, con il doppio faretto LED da Alien a regalarle una faccia cattiva, e un codino ridotto all’osso grazie all’accorciamento di 30 mm del telaietto. Così corto da obbligare i tecnici a fissare il portatarga sul forcellone. Nuovo anche lo scarico, necessario per rientrare nella normativa Euro 4. Il motore riceve qualche aggiornamento tecnico: la frizione è ora dotata di un meccanismo antisaltellamento e debutta il cambio elettronico. Lato ciclistica le novità sono di dettaglio: arriva la regolazione dell’idraulica in compressione per la forcella, ora quindi personalizzabile nella risposta sia in estensione (stelo destro) sia in compressione (stelo sinistro).