Un anno fa ZXMoto era un nome nuovo e ambizioso. A EICMA 2025 il marchio fondato da Zhang Xue, progettista, ex pilota ed ex direttore generale di Kove, si era presentato con un catalogo già corposo, dalle supersportive alle cross/enduro. A EICMA 2026 torna con due cose che l’anno scorso a Milano non aveva: un importatore italiano e un palmarès.
L’accordo commerciale
Il primo capitolo l’abbiamo raccontato a marzo: Padana Sviluppo, tramite KMI S.r.l., ha ufficializzato l’accordo pluriennale per l’importazione e la distribuzione esclusiva di ZXMoto in Italia. L’azienda bresciana, che distribuisce già Kymco, Voge, CFMoto e Yadea, mette a disposizione una rete di circa 1.000 rivenditori e altrettante officine autorizzate. Per essere un marchio nuovo ZXMoto ha dunque già fatto passi importanti: un hub per i ricambi in Polonia, con l’obiettivo di consegnare i pezzi urgenti entro cinque giorni lavorativi, e una garanzia formale sui tempi di fornitura, con indennizzo contrattuale in caso di ritardo.
I successi nelle competizioni
Il secondo capitolo si è scritto in pista. Con il team EVAN BROS Racing e Valentin Debise, la 820RR ha vinto sei gare nel Mondiale Supersport 2026, chiudendo al secondo posto nella classifica piloti, mentre ZXMoto è terza tra i costruttori. Nel 2027 il programma si allarga: oltre al Supersport arrivano il Mondiale Rally-Raid (W2RC), con Tobias Ebster e Skyler Howes e la Dakar come primo esame. A questo si aggiunge il Mondiale Motocross, per il quale la Casa sta sviluppando una moto sulla base della MX450. Allo stand c’è anche l’anteprima della 450 Rally, la versione omologata sviluppata in parallelo alla moto da rally-raid.
Una gamma tutta da scoprire
Per quanto riguarda il fronte stradale, la gamma europea 2027 ruota soprattutto attorno alla piattaforma 820, il tre cilindri in linea di 818,8 cc, da cui nascono la supersportiva 820RR, la naked 820R e la prima adventure del marchio, la 820X. A fianco desta interesse anche la retro 500F a quattro cilindri. Per l’Italia i prezzi ufficiali non sono ancora stati comunicati. Vediamo questi modelli in rapida sequenza.
820RR – Una moto da Mondiale con targa
La 820RR è la versione stradale della moto che ha corso e vinto nel Mondiale Supersport, e la Casa dichiara di aver conservato del comportamento da gara quanto l’omologazione permette.

Il motore è il tre cilindri in linea di 818,8 cc da 135 CV e 80 Nm, per 193 kg in ordine di marcia. Telaio perimetrale in alluminio, sospensioni KYB completamente regolabili e pinze ad attacco radiale con dischi anteriori da 320 mm spiccano nel quadro ciclistico.

L’elettronica è quella di una sportiva vera: piattaforma inerziale a sei assi, ABS Cornering, controllo di trazione sensibile all’angolo di piega, quickshifter bidirezionale, launch control e cinque mappe motore.

Per chi vuole di più c’è poi la 820RR-R 145 CV a 13.500 giri/min, 186 kg, pinze monoblocco Brembo M50S con dischi da 330 mm e valvole di aspirazione in titanio. L’arrivo in Europa è previsto a inizio 2027, con allestimenti più ricchi e pacchetti di accessori dedicati alla pista.
820R – Sfacciatamente nuda
La 820R è la sorella nuda: stessa base meccanica della RR, quindi il tre cilindri di 819 cc con una potenza tra i 130 e i 135 CV secondo i dati diffusi finora, ma con un’impostazione pensata per l’uso di tutti i giorni.

La posizione di guida più rilassata si traduce in una guida più facile da gestire, per unire l’uso quotidiano alla guida sportiva e allargare la platea dei clienti. Il design resta aggressivo, con linee tese e frontale compatto, e la ciclistica è alto di livello, con sospensioni completamente regolabili, ammortizzatore di sterzo e freni con pinze ad attacco radiale.

Dettaglio da smanettoni: si può intervenire sulle geometrie, regolando l’altezza del perno del forcellone e l’inclinazione del cannotto di sterzo. L’uscita è fissata per il primo semestre 2027.
820X – Con il radar, per andare lontano
Con la 820X ZXMoto entra anche nel segmento adventure, con un’impostazione da maxi-enduro stradale. Il tre cilindri qui è in configurazione da 85 kW (115 CV), con la promessa di un’erogazione resa più piena ai bassi e ai medi regimi.

L’allestimento da globetrotter prevede cerchi a raggi da 19 pollici davanti e 17 dietro con gomme tassellate e il serbatoio in alluminio da 27 litri. Due le versioni. La prima è la Assault, più orientata al fuoristrada, con sospensioni meccaniche a maggiore escursione e completamente regolabili. La seconda è la Touring e ha sospensioni a regolazione elettronica, un sistema intelligente per variare l’altezza della sella (815-835 mm) e il pacchetto radar con cruise control adattivo, allarme di collisione e monitoraggio dell’angolo cieco. Così attrezzata pesa 235 kg, contro i 218 della versione base.

Per entrambe la dotazione include IMU a sei assi, ABS Cornering, quickshifter, display TFT verticale da 7 pollici, manopole e sella riscaldabili, doppia dashcam e quickshifetr. Il debutto sul mercato è atteso nel secondo semestre 2027.
500F – Rétro solo nel look
Chiude la gamma la 500F, naked neo-rétro che riprende l’estetica delle moto giapponesi degli Anni 80 e 90: faro tondo, livrea bianca con dettagli rossi e blu, cerchi color bronzo.

Il cuore è un quattro cilindri in linea di 470 cc, con distribuzione bialbero a 16 valvole e raffreddamento a liquido, che sviluppa 54 kW (73,4 CV) e 48 Nm, per 175 kg in ordine di marcia e una velocità massima dichiarata di 205 km/h. L’acceleratore elettronico ride-by-wire è solo parte di un pacchetto più ampio di aiuti alla guida in cui spiccano ABS e controllo di trazione disinseribili, monitoraggio della pressione dei pneumatici e due mappe motore, Eco e Sport. Da sottolineare anche il telaio a doppia trave in alluminio, la sella a 795 mm da terra e il doppio disco anteriore flottante da 300 mm con pinze radiali. Quansto modello arriverà dai concessionari nel corso del 2027.




