Dunlop RoadSmart II

Dunlop moto in piega sul bagnato

Dunlop dopo 5 anni di sviluppo lancia la seconda generazione del RoadSmart. Una copertura con una chiara vocazione al turismo ma che soddisfa l'utenza sportiva.

5 novembre 2011 - 0:11

LIVE

Dopo 270 km di percorso di montagna, due sessioni in pista, e un test su di un tracciato inondato d’acqua, scendo dalle moto equipaggiate con il nuovo RoadSmart II con la consapevolezza che il mondo degli pneumatici moto è cresciuto negli ultimi dieci anni ben oltre le più rosee previsioni. Questo pneumatico nasce oggi con la chiara intenzione di soddisfare il chilometrista puro (da oltre 10mila km a treno di gomme per intenderci) e si posiziona in modo trasversale nel mercato moto. La sua è una vocazione a 360° e calza perfettamente su una naked, una maxi turistica piuttosto che una settemezzo sportiva o la classica motard di grossa cilindrata.

Dopo cinque anni di duro lavoro il Dunlop RoadSmart va in pensione sostituito dalla nuova generazione che per essere deliberato e finalmente disponibile ha dovuto subire 22 mesi di collaudo e intenso sviluppo. Basti pensare che in totale Dunlop ha percorso ben 523mila chilometri utilizzando un simulatore in ambiente chiuso e ben 148.500 chilometri in tutte le condizioni climatiche. Un dato che lascia chiaramente intendere che questo settore alla casa Inglese interessa particolarmente: basti pensare che nel mercato moto il settore delle sport touring, nel quale Il Dunlop RoadSmart II si inserisce da protagonista, rappresenta più del 25% del venduto. Con questi dati è chiaro immaginare anche quanto forte sia la concorrenza e per dimostrare la bontà del progetto il nostro test in circuito ha previsto la comparazione diretta con i due competitor più accreditati.

 Profilo più tondo e scanalature nel battistrada di forma nota rendono l’approccio alla guida più naturale. L’antica nomea dell’eccessiva maneggevolezza ora è solo un lontano ricordo perché la rotondità nello scendere in piega e cambiare direzione rende la guida più piacevole e meno impegnativa. Piacevole sensazione che ritroviamo anche in condizioni meteo sfavorevoli, visto che le profonde scanalature sono ulteriormente aumentate e il profilo stesso dello pneumatico garantisce maggior superficie d’appoggio in caso di frenata.

Con la tecnologia multimescola Multi-Tread (MT), ereditata dalla famiglia sportiva, il passaggio di consegne dal mondo racing a quello del touring è avvenuto nel mondo migliore. Di fatto la gomma ha il battistrada strutturato in maniera differenziata a seconda della zona: ci spieghiamo meglio. Dunlop garantisce nella zona centrale dello pneumatico (quella destinata alla guida in rettilineo) una mescola che riduce il surriscaldamento durante le lunghe trasferte autostradale evitando un consumo precoce, mentre la mescola laterale tiene conto della necessità di offrire sempre un grip ottimale in piega soprattutto quando la moto guidata è equipaggiata di bagagli e passeggero e non è una leggera sportiva.  La presenza della silice, già introdotta nel 2002 garantisce un comportamento ottimale in caso di pioggia e basse temperature confermando così la vocazione di pneumatico da utilizzare 365 giorni l’anno.
RIDE
Un giorno e mezzo di test ha fatto emergere che gli pneumatici tradizionalmente definiti stradali siano in realtà pneumatici in grado di soddisfare un’utenza a dir poco vasta. Ricordiamo che in questa occasione sono state equipaggiate con i RoadSmart II moto di estrazione completamente diversa dimostrando quanto siano duttili nell’adattarsi a potenze e ciclistiche agli antipodi: Benelli TNT, BMW R1200 RT, KTM 990 SM T giusto per fare degli esempi.  A conti fatti la gomma anglo-giapponese soddisfa tutti per il buon grip messo in luce sia nel test stradale sia in quello effettuato in pista con le Suzuki GSX-R 750 nell’esclusivo circuito prova di Dunlop a Mireval in Camargue. La struttura rigida della carcassa è giustificata dall’esigenza di sostenere pesi superiori ai 270 kg e quindi su moto “leggere” influenza in parte il confort: si percepiscono buona parte delle rugosità dell’asfalto soprattutto se questo è molto sconnesso.

In compenso il Dunlop RoadSmart II è addirittura sorprendente nell’uso in pista; consci del fatto di non avere a disposizione uno pneumatico in mescola abbiamo affrontato il nastro d’asfalto con un ritmo sul giro da “amatore”.  I 150 cavalli della 750 giapponese non hanno mai messo in crisi lo pneumatico posteriore nelle pieghe al limite  inclinazioni e l’anteriore nelle staccate in discesa.  Le stesse analogie sono state rilevate provando la novità di Dunlop in un tracciato completamente fradicio d’acqua, il grip viene meno in modo molto progressivo soltanto quando viene richiesta tutta la potenza delle moto in prova.

Qualora vi fossero ancora dei dubbi possiamo dire che il nuovo RoadSmartII soddisfa appieno le richieste di chi lo sceglie come compagno di viaggio in modo trasversale. Sempre di più le esperienze nei vari campi motociclistici servono a migliorare i prodotti che arriveranno. Oggi si dispone di un grip ottimo su asfalti asciutti e sorprendente quando il tempo volge al brutto e soprattutto viene garantita, rispettando le manutenzioni ordinarie, superiore ai 10mila chilometri.

 

Misure disponibili

Anteriori                            posteriori

120/60ZR 17                       150/70ZR 17

120/70ZR 17                       160/60ZR 17

180/55ZR 17

190/50ZR 17

Misure disponibili dal 1° aprile 2012

Anteriori                            posteriori

110/70ZR 17                       150/70ZR 17

110/80ZR 18                       170/60ZR 17

120/70ZR 18                       160/60ZR 18

110/80R 19                         190/55ZR 17

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

gomme e-bike pirelli scorpion, foto in azione

Pirelli Scorpion, prestazioni top per e-MTB

Vittoria per le e-Mtb, minori consumi e lunga vita

Dunlop completa la famiglia Adventure