Bridgestone Battlax Sport Touring T31, per chi viaggia veloce

Bridgestone presenta un nuovo pneumatico dedicato alle sport tourer, chiamato Battlax Sport Touring T31. Affianca in gamma il suo predecessore T30 EVO. Più grip sul bagnato e profili più sportivi gli obiettivi. Saranno stati raggiunti? Siamo andati in Marocco per scoprirlo

27 marzo 2018 - 16:03

  LIVE  

In concomitanza con il lancio dell’A41 (pneumatico adventure dedicato alle endurone di media e grossa cilindrata), l’azienda giapponese segna una doppietta presentando anche il nuovo Bridgestone Battlax Sport Touring T31. Un pneumatico pensato per le sport tourer, in realtà un prodotto ideale per un sacco di moto: dalle naked alle sportive, passando per le turistiche più pacifiche. Cosa offre? Grip e feeling a sufficienza per divertirsi come matti, buon chilometraggio, comportamento coerente sul bagnato e comfort di marcia notevole: sono queste le caratteristiche richieste a una gomma del genere, che in realtà ha tanti validi concorrenti. Pirelli Angel GT, il nuovissimo Michelin Road 5, Metzeler Roadtec Z01, ContiRoadAttack 2 EVO e Dunlop Roadsmart III sono gli indiziati principali. Rispetto a chi l’ha preceduto, il T30 EVO (che rimane comunque in gamma), il T31 è migliorato sotto qualunque punto di vista, soprattutto nelle performance sul bagnato.
Obiettivo bagnato
“Il nostro obiettivo principale era proprio migliorare le prestazioni su asfalto bagnato (e non solo…)”. Questo è quanto ci raccontano i tecnici, ai quali è toccato lavorare su molti fronti partendo proprio dalla mescola anteriore, inedita. Rispetto al passato ha una diversa dispersione della silice per avere un ridotto tempo di warmup, garantire una più ampia superficie d’appoggio ed essere più flessibile. Per compensare questa maggior flessibilità i tecnici hanno cambiato la cintura, ora con tecnologia MSB (MonoSpiral Belt Construction). Una costruzione nuova per Bridgestone, che garantisce rigidità in caso di forti frenate (punto di contatto al centro) e di pieghe al limite (punto di contatto quasi sulla spalla) ma anche più impronta a terra (fino al 7%) a quasi tutti gli angoli di piega.
Tutto nuovo

Il Bridgestone Battlax Sport Touring T31 ha nuovi disegni degli intagli: impossibile confonderlo col suo antenato. Nella fattispecie, il rapporto vuoti/pieni in zona spalle è aumentato (miglior drenaggio dell’acqua: 3% in più di coefficiente d’attrito), ma è diminuito nella zona centrale per assicurare più stabilità laterale (perché l’impronta è più concentrata in una sola zona). Secondo i tecnici giapponesi, grazie a nuovi profili il Battlax Sport Touring T31 risulta anche più maneggevole sull’asciutto e omogeneo nella discesa in piega. Tutto questo, senza influire sulla sua vita utile, identica a quella del T30EVO.
Numeri e taglie
Disponibile da subito, il Bridgestone Battlax Sport Touring T31 ha misure che coprono una lista di moto invidiabile. Eccola completa:

Anteriore:
110/70 ZR 17M/C
120/60 ZR 17M/C
120/70 ZR 17M/C
110/80 ZR 18M/C
120/70 ZR 18M/C
120/70 ZR 19M/C
110/80 ZR 19M/C
110/80 R 18M/C

Posteriore:
150/70 ZR 17M/C
160/60 ZR 17M/C
160/60 ZR 18M/C
160/70 ZR 17M/C
170/60 ZR 17M/C
180/55 ZR 17M/C
190/50 ZR 17M/C
190/55 ZR 17M/C
140/70 R 18M/C

  RIDE  

“È un pneumatico ideale per una lista di moto variegata”. Questa è stata la premessa che ci è stata fatta dagli uomini Bridgestone, prima di partire per la prova. E il menù che ci siamo trovati davanti il giorno del test lo conferma: a nostra disposizione ci sono moto di tutti i tipi, dalla Kawasaki Versys 650 alla KTM 1290 Super Duke GT, passando per Yamaha FJR1300 e Honda VFR 800 F. Moto leggere, moto pesanti, motori sovrabbondanti e motori delicati, insomma ce n’è davvero per tutti i gusti ed è quanto serve per verificare il comportamento del Bridgestone Battlax Sport Touring T31 quasi in ogni condizione. Quasi, perché nei 300 km di strada marocchina non è stato previsto un percorso bagnato.
Primo piatto
Come prima portata è prevista una Suzuki GSX-S1000F, moto dal temperamento abbastanza focoso ma amante anche dei viaggi per via del parabrezza e della posizione non troppo caricata. Si parte con qualche rapida svolta nel centro della città, caratterizzato da asfalti lucidi e viscidi come sapone. Il Bridgestone Battlax Sport Touring T31 fuga ogni incertezza: il tempo di warmup è ridotto ai minimi termini e anche su questo genere di asfalto fa lavorare molto poco il Traction Control della Suzuki.
On the highway
Via dalla città, un lungo rettilineo di qualche chilometro (da percorrere rigorosamente a codice) ci separa dai passi di montagna, terreno di caccia ideale per il Bridgestone Battlax Sport Touring T31. Il comfort a velocità costante non è dei più elevati: la sua struttura è rimasta piuttosto rigida e trasmette al pilota ogni piccola variazione di asfalto. Più sport che touring, quantomeno in questo aspetto. In compenso è piuttosto silenzioso.
Curve, curve e ancora curve

Arrivano le curve e con loro il divertimento. Il Bridgestone Battlax Sport Touring T31 si dimostra efficace e sicuro quando c’è da galoppare. La discesa in piega è omogenea, più che in passato, e in fase di appoggio al pilota arrivano molte informazioni. Ai massimi angoli di piega non si appiccica sull’asfalto come una gomma sportiva, ma stiamo comunque parlando di andature parecchio sopra le righe. In generale piace il feeling dell’avantreno e il bilanciamento tra avantreno e retrotreno.
Seconda portata

Sosta in cima al passo, si cambia moto: prendo la KTM 1290 Super Duke GT, un mostro che trasuda coppia da tutti i pori. Voglio vedere come se la cava il Bridgestone Battlax Sport Touring T31 a gestire certe potenze. Il risultato è ottimo. La “Bestia” austriaca scalcia e spinge, ma il posteriore regge come un pugile incassatore. Le eventuali perdite di aderenza al posteriore vengono ben telegrafate e comunque sono sempre contenute. L’anteriore forse non ha un profilo estremamente rapido ma arriva a centro curva sincero, senza fare scherzi.
Tiriamo le somme
Il Bridgestone Battlax Sport Touring T31 è un pneumatico molto valido. Soprattutto, convince per la facilità di utilizzo, prendi in mano una moto nuova e vai subito forte, e per il ridotto tempo di warmup, praticamente nullo. Quanto è migliorato rispetto al precedente? Difficile dirlo, così a distanza di tempo e di spazio. Ci riserviamo il confronto con il predecessore e, soprattutto, di effettuare un test sul bagnato.

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